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copertina rivista SuperTennis di mercoledì 25 gennaio
Il talento di Seppi? Ci mettiamo la firma

di Enzo Anderloni

Ancora una volta a farci fare bella figura è stato lui, il migliore degli azzurri a Melbourne: Andreas Seppi da Caldaro. A 32 anni ha iniziato agli Australian Open la sua 15esima stagione da professionista, dopo una solida preparazione invernale insieme al mitico coach Sartori, esprimendo un livello di gioco all’altezza dei migliori del mondo. Non a caso è arrivato tra i primi 16 (lui che partiva dal n.89 del ranking Atp), battendo lungo il percorso Nick Kyrgios, n.13, e impegnando in tre consecutivi tie-break quel colorito energumeno di Stan “The man” Wawrinka, n.4 del mondo.

Merita un riflettore acceso l’ennesima bella prestazione di Seppi perché è, a suon di risultati, uno dei più forti tennisti nella nostra storia ma la cifra della sua carriera è l’indifferenza dei media o addirittura la passione di qualcuno nel descriverlo come un giocatore grigio, noioso, poco dotato. Persino nel giorno in cui ha battuto Kyrgios e l’intera HiSense Arena, annullando un matchpoint con un vincente di diritto da bri-vido, nel tesserne le lodi si è scritto che “non è mai stato un fior di talento”.

Eppure da quando esiste la classifica computerizzata, cioè dal 1973, solo quattro italiani hanno fatto meglio di Seppi, che nel gennaio del 2013 è arrivato al n.18 assoluto (Panatta 4, Barazzutti 7, Bertolucci 12, Fognini 13). E in un mondo come quello del tennis in cui il sogno di ogni aspirante ‘pro’ è entrare tra i primi 100 del mondo, Andreas può dire di aver appena chiuso (lo scorso 31 dicembre) la dodicesima stagione consecutiva (!) in quell’élite mondiale (per otto volte ha chiuso tra i primi 50, per tre tra i primi 30).

Eppure sculaccia davanti al suo pubblico il talento più nitido del tennis australiano un po’ come due anni fa, sugli stessi campi, aveva fatto fuori il talento più nitido di tutti i tempi, quel Roger Federer che continua a brillare a dispetto dell’età e dei gufi. E gli australiani che qualcosa di tennis sanno, gli rendono grande onore. Andreas e Roger, che spesso si sono allenati insieme in oltre un decennio di cartellini timbrati sul circuito, hanno anche questo in comune: l’esser vittima di luoghi comuni. Se Seppi “non è brillante”, Federer è da anni uno che “deve vincere le partite velocemente, perché se il match si prolunga al quinto...”. “Non è più lui”. “Alla sua età...”. “Se stai fermo sei mesi è dura rientrare”. E il bello è che questa litania si ripete da almeno 5 anni, cioè da quando lo svizzero ha conquistato l’ultimo Slam, nel 2012 a Wimbledon.

Eppure, comunque vadano a finire questi Australian Open 2017, sfidiamo chiunque a dire che quello che ha battuto in un amen Thomas Berdych (sempre n.10) e in cinque set Kei Nishikori (n.5) non sia uno dei migliori Federer di sempre (prego andare a riguardarsi statistiche e highlights da brivido). Dopo sei mesi di stop e nell’approssimarsi del 36° compleanno.

E allora, il talento cos’è? Non sarà forse la capacità (e il gusto inimitabile) di tirare sempre fuori il meglio da se stessi, lavorando e migliorando giorno dopo giorno al di là di quello che gli altri pensano di noi? Nel dubbio, Seppi ha di che consolarsi: inizia la stagione con un bel 220mila dollaroni da aggiungere agli altri 8.160.172 di soli premi vinti in carriera. Eh, per un talento così “modesto”, metteremmo la firma anche noi...

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 3 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.3 – 25 gennaio 2017
In questo numero
Prima pagina –Ci mettiamo la firma Pag.3
Circuito mondiale – Australian Open: il curioso caso di “Benjiamin” Zverev Pag.4
Focus Next Gen: Noah Rubin, l’altro gioiellino d’America Pag.8
Terza pagina – Mark Edmonson, un vincitore sul tram Pag.10
I numeri della settimana: Favoriti ko? 51 Slam fa Pag.12
Il tennis in tv – Elena aggressiva: “Mi piace scendere a rete” Pag.13
Giovani – trofeo Kinder+Sport: ricomincia la festa! Pag.15
Pre-qualificazioni IBI17: 44 Provinciali in un mese Pag.17
Notizie dalle regioni – Veneto, Liguria, Lazio e Calabria Pag.18
Circuito Fit-Tpra – Australia verso i 1000 Pag.22
Personal coach: prese per il diritto: vantaggi e svantaggi Pag.23
Racchette e dintorni – Lo Slam che fa moda nell’anno dell’arancio Pag.25
La regola del gioco – Chi urla (troppo) può perdere il punto Pag.28

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