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giu 17
ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE
Parigi, quante emozioni. E la Next Gen vola…
SuperTennis magazine copertina n. 22 del 2017
Sparare e… sparire

di Enzo Anderloni

Per come il tabellone femminile degli Internazionali di Francia si è allineato già a partire dai quarti di finale sappiamo con certezza che a conquistarli sarà una giocatrice che non ha mai vinto un torneo del Grande Slam. Otto ragazze con una chance per conquistarsi un posto nella storia, perché questo significa prendersi uno Slam. Mentre scriviamo sono diventate sei, perché Timea Bacsinszky ha svegliato il sogno “en rose” di Kiki Mladenovic e Jelena Ostapenko ha condannato Caroline Wozniacki a rimanere ancora una n.1 del mondo (ex) senza grandi titoli nel palmarès. Ma non sono le storie individuali che ci interessano in questo momento quanto il movimento del tennis femminile professionistico nel suo insieme. Da Parigi arriva infatti la conferma non di un nuovo vento di freschezza ma di grande confusione e fragilità, generalizzate.
Lo hanno testimoniato le lacrime disperate ma al tempo stesso liberatorie di Garbine Muguruza, che ha lasciato sconfitta anzitempo il Roland Garros e il titolo che deteneva. Nella leggerezza dei suoi 23 anni quel titolo era diventato più un peso che un orgoglio. E mentre ci riflettiamo ci viene in mente il tonfo di un’altra stellina brillante, la canadese Bouchard, finalista a Wimbledon e n.5 del mondo 3 anni fa, quando aveva 20 anni, ora sprofondata al n.57.
Ma che cosa sta succedendo a queste ragazze della nuova generazione? Perché per loro la prima grande affermazione si trasforma più spesso in una palla al piede che ti tira giù anziché in una molla che ti spara in alto come un tappo di champagne?
Secondo alcuni è colpa della troppa importanza che l’evoluzione del tennis maschile e il modello vincente delle sorelle Williams ha dato alla potenza fisica. Si è pensato che la chiave della vittoria fosse soprattutto lì: coltivare atlete molto forti fisicamente, che tirino grandi mazzate, piuttosto che complete tecnicamente e sapienti sul piano tattico. Queste sfondano una prima volta ma quando poi le altre prendono loro le misure non hanno gli strumenti per evolversi e crollano.
Da qui il continuo succedersi di alti e bassi e la mancanza di figure di riferimento come a suo tempo furono Chris Evert e Martina Navratilova, poi Steffi Graf, Monica Seles e Arantxa Sanchez, più recentemente le belghe Justine Henin e Kim Clijsters. Questa è per esempio la convinzione di Emilio Sanchez, tecnico, ex giocatore, fratello della ex n.1 Arantxa, cui abbiamo posto il problema. Uno capace di far crescere nella sua Accademia campioni e campionesse come Svetlana Kuznetsova.
È convinto che le donne vengano cresciute e allenate a tirare solo forte, sempre più forte, dritto per dritto, senza un analogo lavoro sul piano tattico, volto a utilizzare quella potenza nel modo più utile. E corrobora la sua tesi osservando come nel tennis femminile (a differenza del maschile) il servizio non sia considerato un’arma da sfruttare al massimo. Lo confermano anche le statistiche: tante lo tirano forte, pochissime sanno usarlo come colpo vincente. Eppure l’esempio dei maschi va in tutt’altra direzione.
Che cosa dobbiamo dunque augurare a Jelena Ostapenko o Timea Bacsinszky, Simona Halep o Elina Svitolina, Karolina Pliskova o Caroline Garcia? Di vincere subito, giocando come viene, prendendosi così un posto nella storia e poi, chi si è visto si è visto? O di sfruttare l’occasione per fare, comunque vada, un’esperienza fondamentale per raggiungere la consapevolezza dei propri mezzi (e delle chiavi del gioco) e diventare strada facendo la nuova leader che serve al tennis femminile? Il fatto che entrambe le ipotesi possano sembrare lecitamente sostenibili è ulteriore prova del momento davvero critico che il tennis femminile sta vivendo.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 22 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.22– 7 giugno 2017

In questo numero
Prima pagina – Sparare e… sparire Pag.3
Circuito mondiale: 5 emozioni forti dal Roland Garros Pag.4
Focus Next Gen: Sotto la Torre Eiffel rispunta Khachanov Pag.8
Terza pagina, che storia! – 1946: Parigi brucia di gioia Pag.10
I numeri della settimana – Napolitano, che prima! Pag.12
Il tennis in tv – Live: semaforo verde Pag.14
In Italia: Seconda Categoria, si alza il montepremi Pag.16
Giovani – Il Master Kinder al Foro Italico Pag.17
Eventi – Potter Cup, Italia che classe! Pag.18
Notizie dalle regioni – Piemonte, Val d’Aosta, Toscana, Puglia, Basilicata, Sicilia Pag.19
Circuito Fit-Tpra – Non potete perdervi l’estate agli stage Pag.24
Personal Coach – Sanchez: Rafa a Parigi vuol fare il Roger Pag.26
Racchette e dintorni – Artengo 990, agonismo sostenibile Pag.29
L’esperto risponde – Secondo le leggi della fisica quale sarebbe il peso ideale di una racchetta da tennis? Pag.31

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