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lug 17
ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE
Wimbledon time ricordando il Fantozzi tennista
SuperTennis magazine copertina n. 26 del 2017
Fantozzi, un immortale

di Enzo Anderloni

Filini fissò il campo da tennis per la domenica più rigida dell’anno, dalle sei alle sette antelucane. Tutte le altre ore, man mano che si avvicinava il mezzogiorno, erano occupate da giocatori di casta sempre più elevata: Direttori Clamorosi, ereditieri, cardinali e figli di tutti questi potenti. Entrando a quell’ora negli spogliatoi del Park Tennis, vi trovarono tre giocatori rimasti lì dalla sera prima. Abbigliamento di Filini: gonnellino pantalone bianco di una sua zia ricca, maglietta Lacoste pure bianca, scarpa da passeggio di cuoio grasso, calza scozzese e giarrettiere; doppia racchettina Liberty da volano. Fantozzi: maglietta della GIL, mutanda ascellare aperta sul davanti e chiusa pietosamente con uno spillo da balia, grosso racchettone 1912, elegante visiera verde con la scritta “Casinò Municipale di Saint Vincent”.
- Allora ragioniere, che fa, batti?
- Mi dà del tu?
- No, no dicevo. Batti lei?
- Ah, congiuntivo…”


Questo è il testo della scena tennistica cinematografica più famosa della storia. Di sicuro per noi italiani, che almeno una volta nella vita, magari giocando a tennis, magari impegnandoci in altre attività, ci siamo immedesimati nel rag. Ugo Fantozzi. Uno mostruosamente imbranato. E quei 3 minuti e 47 secondi di tennis, del primo film di Fantozzi (1975, regia di Luciano Salce), quei due colpi finiti chissà dove, persi nella nebbia, e lui, Fantozzi, che si autoelimina tirandosi una racchettata in fronte credo che li abbiamo visti tutti, ma proprio tutti. Il più grande promo cinematografico, paradossalmente al contrario, del nostro sport.
Credo di non aver mai perso l’occasione, in tanti anni di racchettate, di rispondere a un amico che mi chiedeva “batti?” (anziché “batti tu?”), di rispondergli: ”No, no, batti lei”. Ormai è quasi un automatismo, un po’ perché, come insegna Brad Gilbert, è sempre meglio lasciar cominciare l’avversario; un po’ perché quando si pensa al tennis come a uno sport bellissimo ma soprattutto divertente, un tocco di ironia prima di cominciare è indispensabile. E il confronto tra il rag. Fantozzi e il rag. geom. Filini è un punto di riferimento che non ha paragoni, per un sacco di gente.
Penso ai numeri incredibili sulla passione tennistica che sono emersi dall’indagine Nielsen di cui abbiamo parlato la scorsa settimana. Un italiano su due, di età compresa tra i 16 e i 69 anni, si dice interessato al tennis, quasi venti milioni di persone. E di questi, quasi due milioni e mezzo affermano anche di praticarlo regolarmente. Molto oltre il classico milione di persone cui si era soliti riferirsi all’inizio del terzo Millennio.
Penso che quel Fantozzi svenuto, che i barellieri trascinano via dal campo approfittando per pulire le righe, abbia fatto ridere milioni e milioni di persone. E rimarrà immortale per tutti con la magia dell’umorismo più autentico, quello per cui ti sganasci ma non ti sfugge una punta di malinconica empatia.
Chi riesce a farci ridere così è un grande benemerito: per questo non solo rimarrà per sempre nella nostra Hall of Fame quel Paolo Villaggio con “grosso racchettone e mutanda ascellare aperta sul davanti e chiusa pietosamente con uno spillo da balia”. Ma gli saremo anche eternamente grati.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 26 – 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.26– 5 luglio 2017

In questo numero
Prima pagina –Fantozzi, un immortale Pag.3
Circuito mondiale: alle porte del Tempio Pag.4
Circuito mondiale: Revenant Travaglia Pag.7
Focus Next Gen: Daniil “Orso”, il russo che vince sul verde Pag.8
Terza pagina: Althea nel regno del bianco Pag.10
I numeri della settimana – 50 sfumature di Slam Pag.12
Il tennis in tv – Wimbledon Time Pag.14
In italia – IBI e Next Gen: biglietti da prendere al volo Pag.16
Giovani – Porto San Giorgio, l’Italia va in… Paradisi Pag.17
Notizie dalle regioni – Piemonte, Toscana, Puglia, Basilicata, Sicilia Pag.18
Circuito Fit-Tpra – Kia Trophy, così si vola… in Australia Pag.22
Circuito Fit-Tpra – Stage per adulti, c’è un mare di tennis Pag.25
Racchette e dintorni – Next Gen: quali sono i piatti preferiti? Pag.26
L’esperto risponde – SwingWeight, SpinWeight, TwistWeight e RecoilWeight di una racchetta da tennis? Pag.28

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