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set 17
“ROMA DAL 2019 SARÀ MINI-SLAM”
Lo anticipa il Presidente Binaghi a SuperTennis
Presentazione Next Gen Atp Finals: il presidente Angelo Binaghi e il presidente Atp, Chris Kermode (foto Panunzio)
Le buone prove degli azzurri agli US Open, l’attesa febbrile (anche a livello di prevendita) per le Next Gen Atp Finals di Milano, ma soprattutto l’annuncio che gli Internazionali BNL d’Italia diventeranno un mini Slam nel 2019. Sono i temi principali toccati dal Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, durante “SuperTennis Today Speciale” andato in onda nella serata di lunedì 11 settembre, con ospiti in studio anche Piero Valesio, Direttore di SuperTennis, e Claudio Giua, giornalista del gruppo L’Espresso, mentre da Milano era collegato Gianni Valenti, vice direttore vicario della Gazzetta dello Sport.

FORO ITALICO DIVENTA UN MINI SLAM DAL 2019 - Dunque, rispondendo a una domanda di Giovanni Di Natale, conduttore del talk show, il numero uno della Federtennis ha dato la notizia che tantissimi appassionati si aspettavano, ovvero che nel rinnovamento del calendario ATP previsto per il 2019 ci sarà l’auspicato upgrade per gli Internazionali BNL d’Italia, prossimi a diventare dunque un vero e proprio mini Slam “E’ la prima volta che torno a Roma dopo il problema di salute avuto a luglio e devo incontrarmi martedì anche con Sergio Palmieri” – ha spiegato Binaghi – “Comunque ho avuto modo di vedere il report con cui l’Atp sta portando avanti il progetto di revisione del calendario per il 2019: Roma e Madrid diventano da dieci giorni, con tabelloni a 96 giocatori. Però siccome nel calendario sono tre le settimane disponibili, ora resta da definire come collocare le date. Avremo l’ufficializzazione dell’upgrade quando uscirà il calendario definitivo durante le Atp Finals di Londra e credo che sarà un notevole successo per il tennis italiano”.

US OPEN: DAL SUCCESSO DI NADAL… - Con gli US Open, quarto e ultimo Slam dell’anno, appena conclusi, uno dei temi principali affrontati nella trasmissione non poteva che essere un bilancio della stagione, partendo dal successo di Rafa Nadal nella Grande Mela, risultato apprezzato dal Presidente Binaghi, da sempre estimatore del mancino spagnolo. “Qualcuno ha criticato la posizione di Nadal in risposta, così fuori dal campo? Ha fatto semplicemente la cosa giusta nel piazzarsi così indietro” il giudizio del massimo dirigente della FIT, ex giocatore di Seconda categoria – “del resto serve tempo per opporsi a un battitore come Anderson e stare distanti aiuta. Rafa comunque ha due età, una anagrafica e l’altra tennistica, superiore a quella di Roger Federer, considerando il tipo di gioco più usurante dello spagnolo. Ecco perché andando avanti con gli anni devono abbreviare gli scambi. Inoltre i grandi giocatori vengono costantemente studiati da avversari e coach e devono dunque trovare soluzioni anche per uscire dalla ripetitività e sorprendere quelle che possono essere le strategie dei rivali”.

… ALLA DELUSIONE PER L’EPISODIO DI FOGNINI - A Flushing Meadows è stato positivo il rendimento degli italiani, a cominciare da Paolo Lorenzi, Thomas Fabbiano e Stefano Travaglia. “E’ stata purtroppo sfortunata Roberta Vinci che ha incontrato Sloane Stephens al primo turno e nel primo set, ben giocato, ha avuto non poche occasioni” - commenta Binaghi – “La delusione principale è naturalmente stata Fabio Fognini, anche se nessuno ha detto due cose. E cioè che l’episodio più grave della sua carriera viene in un momento in cui aveva dimostrato una certa maturità, il 2017 era l’anno migliore per quel che riguarda il suo comportamento, fino a quel momento più maturo. Avevo detto già anche in passato che Fabio maturerà, ma senza illuderci che non ci saranno più episodi caratteriali. L’altro aspetto è che una multa da 100mila euro è insignificante, perché oltre al danno di immagine per lui Fognini ci rimette di continuo dal non saper gestire questi stati d’animo e intemperanze. Non è uno come John McEnroe che si caricava con certi comportamenti, Fabio si rende conto subito dello sbaglio, si pente e si deprime, poi ha un calo di rendimento nella partita e quindi nel corso della stagione il danno per lui diventa di milioni di euro di mancato guadagno. Ho avuto modo di sentire Fabio e l’ho trovato pentito, dispiaciuto e preoccupato. Il mio timore è che possano esserci strascichi per la parte finale della stagione, deve riuscire a fare tesoro di quell’errore sapendo che sarà nel mirino di addetti ai lavori e appassionati in ogni sua uscita. Spero proprio che questo grave episodio non abbia ripercussioni sul suo tennis”.

“BENE 6 AZZURRI NEI TOP 100. ERA DOVEROSO AFFIANCARE SARA NELLA SUA DIFESA” - Sempre in tema di Italtennis, il Presidente della FIT ha valutato positivamente la crescita del settore maschile. “Nel ranking Atp di questa settimana abbiamo sei giocatori nei primi 100 del mondo, un ottimo risultato per il nostro tennis, ma ce ne sono pure altri tre-quattro che possono riuscirci a breve. Mi riferisco in particolare a Stefano Travaglia, Matteo Berrettini, Stefano Napolitano e lo stesso Simone Bolelli, che anche nelle qualificazioni a New York ha fatto vedere di poter tornare alla classifica avuta in passato”, ha evidenziato Binaghi, prima di soffermarsi sul caso della positività di Sara Errani a un test antidoping, che ha un po’ scosso l’estate degli appassionati. “Credo che le federazioni, e quindi anche quella tennis, contino nei momenti di difficoltà degli atleti” – le parole di Binaghi – “e in questo caso noi avevamo davanti una delle giocatrici che ha segnato, sia a livello individuale che con la nazionale, gli ultimi dieci anni del nostro sport con un comportamento da donna sempre al di sopra di ogni sospetto, ecco perché ci è sembrato doveroso fare in modo che in questa vicenda Sara potesse difendersi nel modo migliore, affiancata da un team di avvocati e medici a supporto”.

“NEXT GEN FINALS: SOLD OUT I BIGLIETTI PER GLI ULTIMI DUE GIORNI” - Tornando all’attualità del circuito, per le Next Gen ATP Finals di Milano è ormai conto alla rovescia e le prestazioni di Andrey Rublev e Denis Shapovalov agli US Open lasciano intendere quale sarà la caratura dell’evento. “Con il progetto Next Gen siamo la testimonianza vivente che l’Atp stessa lo scorso anno aveva paura che Nadal e Federer non potessero tornare a giocare ai livelli del recente passato, idea smentita però dai fatti in questa stagione. Difficile pronosticare un lungo futuro di successi per questi campionissimi, il tennis ha bisogno anche della nuova generazione di talenti insieme alla rivalità fra Rafa e Roger. Per la prima edizione delle Next Gen Finals la biglietteria sta procedendo assai bene: per gli ultimi due giorni, venerdì e sabato, siamo già praticamente sold out…”, ha concluso.

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