Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Padel
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

14

gen 18
MEDVEDEV TERZO RE RUSSO ATP
Dopo Khachanov e Rublev un altro U22 vincente
Daniil Medvedev (foto Getty Images)
Chengdu 2016, Umago 2017, Sydney 2018. Uno, due e tre. In un crescendo atteso e prevedibile, ma comunque esaltante, anche quel "pazzariello" di Daniil Medvedev si è aggiudicato un torneo Atp, terzo under 22 russo dopo i connazionali Karen Khachanov ed Andrey Rublev. Soltanto altri due coetanei, il tedesco Alexander Zverev e il croato Borna Coric, hanno fatto altrettanto in questa splendente NextGen che va in passerella coi migliori otto under 21 a novembre a Milano e che farà sicuramente danni agli Australian Open.

Medvedev, 22 anni l’11 febbraio, numero 84 del mondo, sta trovando le compensazioni al fisico potente ma filiforme e scoordinato di un lungagnone di quasi due metri (1.98), e a un’intelligenza insolita, nel tennis, che l’ha portato almeno due volte a ribellarsi violentemente e clamorosamente al “politically correct”. Gli è successo al challenger di Savannah, quand’è stato squalificato per aver detto al giudice di sedia: “So che siete amici, ne sono sicuro”, riferendosi all’avversario di là del net, Donald Young, e cadendo chiaramente in un’accusa di razzismo a due afroamericani, non in uno stato qualsiasi degli Stati Uniti ma nella patria di Martin Luther King, in Georgia. E gli è successo l’anno scorso a Wimbledon, quand’ha reagito al ko con Bemelmans prelevando monetine dalla borsa, sporgendole davanti alla sedia dell’arbitro e beccandosi una multa di 15mila dollari. Ha chiesto scusa: “Ho fatto una stupidata”, ma ha continuato a dare l’idea di uno che ogni tanto se ne va di testa, anche in campo, con impressionanti su e giù di intensità, da un game all’altro, da un torneo all’altro. Come sta dimostrando anche quest’anno, quand’è passato da una settimana all’altra dall’eliminazione al primo turno del challenger di Playford al primo successo Atp Tour, nella più giovane finale del circuito (contro il 18enne Alex De Minaur) da quando l’allora ventenne Nadal superò il diciannovenne Djokovic sotto il traguardo di Indian Wells 2007.

Medvedev sta maturando più tardi rispetto agli amici di madre Russia, sulla scia degli episodici lampi di eccellenza del tennis russo d’élite, di Kafelnikov e Safin, cui s’è agganciato lo stakanovista Davydenko. “Crescendo, non avrei pensato di diventare un tennista professionista fra i primi 100 del mondo. Sono salito passo dietro passo, senza strappi, passando per i tornerò future, i challenger … L’anno scorso ho cominciato a giocare di più sul circuito Atp e sono arrivato in finale a Chennai, e ora finalmente vinco il primo titolo. Fino a un paio d’anni fa non l’avrei immaginato. Ma ora ci sono anch’io coi miei amici, terzo dei miei amici, coi quali lotto nel tennis da tutta una vita, e questa rivalità fra di noi ci aiuta a crescere e a migliorare. Io sono contento quando loro fanno bene e spero altrettanto, è bello, e spero che faremo grandi cose, insieme…”. I tre ragazzi russi promettono faville, come squadra di Coppa Davis, anche perché assicurano col loro impegno grandi margini di miglioramento. A fronte di una potenza di servizio e colpi base che li rende ottimi rappresentanti del tennis moderno. Rublev (20 anni, numero 32 Atp) sembra quello che può aspirare più in alto, ma Medvedvev e Khachanov (21 anni, 48 del mondo) sono lì lì. Con il 21enne Ivan Gakhov, il 20enne Evgey Turnyev e soprattutto l’altro 20enne Roman Safiullin pronti a inserirsi nel filone nazionale più importante del tennis mondiale giovanile. Potevano essere anche di più, se il 20enne Alexander Bublik non avesse sposato i soldi e la bandiera kazaka, se i genitori russi di Denin Shapovalov non fossero emigrati in Canada e se quelli di Alexander “Sascha” Zverev non si fossero trasferiti in Germania.
Ma la Russia è grande anche così.



di Vincenzo Martucci

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO
ITF Pro Circuit
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       Cookie Policy