Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Paddle
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

14

feb 18
ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE
Le ragazze irresistibili di capitan Garbin
copertina rivista SuperTennis del 14 febbraio 2018
Cuori azzurri

di Enzo Anderloni

Tra le 19.19 e le 19.39 di domenica scorsa il grande Stadio di SuperTennis si è riempito di 235.947 telespettatori, che si sono aggiunti agli oltre 2.000 del PalaTricalle “Sandro Leombroni” di Chieti. Cuori palpitanti per quella solida ragazza trentina con treccia bionda e occhi (e unghie) azzurri, prima maglia azzurra della vita, che stava facendo qualcosa fuori dall’ordinario. Perché non è normale nemmeno in Fed Cup, sorella gemella al femminile della Coppa Davis dove si è abituati a registrare risultati contro pronostico di ranking, che la n.186 del mondo batta la n.82. E lo faccia da esordiente assoluta in una partita decisiva per il risultato finale del confronto (nell’eventuale doppio di spareggio saremmo partiti nettamente sfavoriti). Salvando anche un match-point. Con un ace. Piazzandone un altro per conquistarsi la chance di vincere l’incontro, cambiando così in un attimo il destino suo e della sua squadra.
Deborah Chiesa, 21 anni di Trento, ha combinato tutte queste cose in una volta sola ricordando che nel tennis sparare giudizi non serve. È utile invece lavorare tutti i giorni per crescere, perché prima o poi i risultati arrivano. Non saremo una Nazionale di fenomeni quando affronteremo il Belgio (21-22 aprile) con l’occasione di tornare nella serie A di Fed Cup, il World Group. Non eravamo una squadra da sottovalutare alla vigilia di questa partita con la Spagna, che pure è una nazione con una certa tradizione e base tennistica.
Di certo siamo ormai invece un Paese nel quale la cultura del tennis di alto livello si è consolidata e oramai sono in tanti, giocatori e tecnici, ad aver capito come si deve affrontare l’avventura del tennis professionistico. C’è chi lavora per questo sogno in un circolo di Roma o di Rivoli, chi in una Training School a Foligno, chi in un tennis center a Bordighera, chi in un Tennis Team a Palazzolo sull’Oglio, chi in un’Accademia a Bari. E si potrebbe andare avanti. Dunque si può guardare al futuro con assoluta fiducia, indipendente dal risultato quotidiano, che è sempre aleatorio e vive di alti e bassi fisiologici. Quello che conta è la consapevolezza che la strada è quella giusta e che bisogna fare un gradino dopo l’altro.
Deborah Chiesa per esempio lavora ad Anzio con il team di Francesco e Alessandro Piccari, la casa di Karin Knapp, una campionessa sfortunata che conosce benissimo la strada verso il tennis di vertice e non è andata oltre il n.33 solo perché tanti guai fisici non gliel’hanno permesso. C’era anche lei sulla panchina italiana a Chieti. Deborah aveva chiuso il 2015 al n.1.039 del ranking Wta. Alla fine del 2016 era n.496. Poco più di un anno dopo è n.178. E nelle qualificazioni del torneo di San Pietroburgo, due settimane fa, ha battuto la belga Kirsten Flipkens, n.69 del mondo, nostra prossima avversaria.
Faremo dunque un altro miracolo? Forse. Forse no. Ciò che conta è sapere che l’Italia del tennis c’è anche al femminile. Ed è comunque tra le nazioni d’élite anche dopo la super generazione di Schiavone, Pennetta, Vinci, Errani (ma anche Santangelo, Garbin, Knapp…).
A proposito di Sara Errani: abbagliati dalla novità-Chiesa è passata come normalità la sua impresa. Dopo un lunghissimo periodo travagliato la ‘stesa’ a Lara Arruabarrena e il successo netto su una Carla Suarez Navarro che veniva dai quarti di finale degli Open d’Australia sono risultati fuori dall’ordinario. Come lei, che dall’alto del suo metro e 64 ha dominato il mondo e che, compiuti i 30 anni, non ha perso un filo di passione per il suo sport.
Merita l’ultima parola di questa storia, racchiusa in un tweet: “Emozioni indescrivibili! Potete ignorarci, criticarci, sminuirci quanto volete ma a noi queste emozioni non le toglierete mai! Fiera e onorata di averle condivise con voi ragazze e con tutto il magnifico staff… Grazie Chieti! Il mio cuore è Azzurro”.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 6 - 2018

RIVISTA SUPERTENNIS

Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è scaricabile (e stampabile) in formato pdf.

SuperTennis Magazine - Anno XIV - n.6 - 14 febbraio 2018

In questo numero:
Prima pagina –Cuori azzurri Pag.3
Fed Cup –Furie…azzurrre, ripartiamo da qui Pag.4
Fed Cup –Leonessa Chiesa: E ora voglio il circuito” Pag.6
Fed Cup –Angolo tecnico: ragazze in lungo” Pag.7
Fed Cup –Le super-potenze Pag.8
Focus Next Gen– Il giovanissimo Fritz ha già vissuto due volte Pag.10
Terza pagina – Vecchio Agassi, n.1… Pag.12
I numeri della settimana –Il quinto moschettiere Pag.14
Il tennis in tv – Roger a caccia del n.1 Pag.16
IBI18 – Per gli Under 18 i biglietti da 1euro Pag.17
In Italia – Padel no-limits Pag.18
Circuito Fit-Tpra – Fighter e… promoter Pag.19
Padel – Un master di qualità Pag 19
Personal coach – Gomito del tennista: gioca il rovescio “sicuro” Pag.20
Racchette & dintorni: Racchette junior: fai una scelta adulta Pag.22
L’esperto risponde – Quando si può chiedere il toilet break e quant’è il tempo… ragionevole? Pag.24

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO
ITF Pro Circuit
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       Cookie Policy