Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Padel
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

22

mag 18
LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA IBI
Borg, Panatta e le fake news
Campagna pubb,licitaria IBI 2018
Ieri, consultando la home page di www.corriere.it, mi sono a un certo punto imbattuto in un “richiamo” che, più o meno velatamente, prendeva per i fondelli il sindaco di Roma Virginia Raggi perché domenica, assistendo alla finale degli Internazionali BNL d’Italia seduta fra Angelo Binaghi e Giovanni Malagò, al momento in cui era piovuto avrebbe avuto difficoltà a infilarsi uno degli impermeabilini di plastica leggera distribuiti in tribuna autorità da premurose hostess.
Mettere una cosa così nella prima pagina del sito di un giornale come Il Corriere della Sera mi era già parso abbastanza inusitato in sé (ma che notizia è? E poi in tribuna c’ero pure io: vi assicuro che quegli impermeabilini erano talmente complicati da aprire e indossare che personalmente ci ho impiegato il triplo del tempo del sindaco), ma la mia perplessità è ingigantita quando, accedendo alla galleria fotografica cui dava accesso il richiamo, ho visto che in nessuno dei 35 scatti pubblicati la signora appariva veramente in difficoltà nel districarsi con quella quasi inespugnabile mantellina gialla. Insomma, mi è diventato chiaro che quel richiamo in home page altro non era che una mezza fake news costruita a tavolino per poter prendere ancora una volta di petto, sia pur bonariamente, il sindaco di Roma, bersaglio abituale del giornale milanese.

Ora, non starei qui a raccontare questo banale episodio se non ne rilevassi, con una certa inquietudine, l’analogia con il trattamento riservato una quindicina di giorni prima alla Federazione Italiana Tennis e al suo Presidente, quando con un’altra presunta news, ben più scandalosamente fake, il cosiddetto “Corrierone” li accusò di aver escluso Adriano Panatta, per bieco risentimento personale, dalla galleria di campioni la cui immagine era stata utilizzata nella campagna pubblicitaria degli Internazionali.

Anche allora il mezzo fu la home page del sito, ma poi - a dispetto delle chiare spiegazioni prontamente fornite ai responsabili del quotidiano e dunque a conferma che di scelta politica si era trattato - la polemica costruita sulla falsa notizia è stata ripetutamente rinfocolata sulle ben più prestigiose pagine del giornale di carta prima con un editoriale e poi con una invereconda (più giù vi spiegherò perché invereconda) intervista allo stesso Panatta, peraltro pubblicata due volte perché l’inserto speciale all’interno del quale appariva, uscito sulla prima edizione del giornale all’inizio del torneo, è stato ritirato a causa di un clamoroso infortunio (il titolone di apertura celebrava la presenza al Foro Italico di Serena Williams, la quale invece aveva annunciato il suo ritiro già da tempo…) per venire poi riproposto, correttamente ristampato, qualche giorno dopo.

Perché fake news? Per chi non avesse seguito la vicenda ne riepilogo qui brevemente l’origine. La campagna pubblicitaria degli Internazionali di quest’anno (peraltro identica a quella del 2017, quando nessuno aveva aperto bocca) puntava sulla grande storia del torneo nella sua qualità di appuntamento tennistico di livello mondiale dal 1930 a oggi. Per farlo è stata utilizzata, sia nelle versioni statiche sia negli spot televisivi, l’immagine di quei grandi campioni o quelle grandi campionesse che, uno per ciascun decennio, più di ogni altro avevano dato carne ed ossa al mito globale degli Internazionali, considerati l’unico vero “quinto Slam” da chiunque capisca qualcosa di tennis e non sia ferocemente antitaliano.

88 anni liofilizzati nell’immagine di alcuni Immortali – e sottolineo Immortali - metà uomini e metà donne. E chi altri poteva essere scelto, per incarnare gli anni ’70, se non Bjorn Borg, che nel 1974, non ancora diciottenne, colse a Roma il suo primo grande trionfo internazionale, spiccando il volo per una carriera che definire leggendaria è riduttivo e grazie alla quale impose ai posteri la più grande rivoluzione tecnica della storia del tennis, il rovescio a due mani? Nonostante a Roma avesse vinto nel 1971, quale alternativa è stato scartato persino Rod Laver, l’unico che possa contendere a Roger Federer la palma di più grande giocatore di tutti i tempi: sebbene più immenso di Borg, Laver non è abbastanza rappresentativo di quegli anni di svolta. Oltretutto, Borg avrebbe bissato quel primo successo quattro anni dopo proprio ai danni di Panatta, sigillandolo definitivamente nella sua domestica dimensione di eroe nazional-popolare.

Dopo averlo fatto invano con Il Corriere della Sera, ho spiegato questi fatti solari a chi ora sta avendo la pazienza di leggermi per far capire perché, al fine di spargere fango sulla FIT, a certi giornali e al signor Fabio Fazio, che a loro si è accodato su Rai1 nell’ansia di compiacere gli amici e gli amici degli amici, è stato necessario ricorrere intenzionalmente a una falsità come quella di affermare che la campagna pubblicitaria degli Internazionali aveva utilizzato le foto di tutti i vincitori del torneo tranne Panatta.

Per restare alle fake news, è poi appena il caso di aggiungere che lo stesso Panatta – promotore o semplice utilizzatore finale di quella fin qui in questione – ha approfittato delle famose interviste a gettone per metterne in giro una. Che, cioè, lui al Foro Italico non ci viene perché non gli piacciono l’ambiente e le persone che incontrerebbe. La verità, univocamente sancita da due sentenze di Tribunali Civili e da tre sentenze di Tribunali Sportivi, tutte definitive, è che lui al Foro Italico non ci può venire per due motivi. Il primo è che dagli Internazionali, che dirigeva, è stato allontanato per aver preso una stecca nell’edizione del 2002. Il secondo è che i pregiudicati come lui, squalificato per cinque anni dal Coni per aver preso quella stecca, preferiscono non andare a casa degli altri sportivi, quelli con la coscienza pulita, perché dovrebbero farlo a capo chino.


*Consigliere Federale con delega alla Comunicazione



di Giancarlo Baccini*

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO
ITF Pro Circuit
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       Cookie Policy