Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Padel
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

20

giu 18
ONLINE LA RIVISTA SETTIMANALE
Federer è sempre più "King Roger"
copertina rivista SuperTennis del 20 giugno 2017
Federer, unico e fragile

di Enzo Anderloni

C’è qualcosa di istintivamente rassicurante nel rivedere Roger Federer sul campo. Non è solo l’eleganza e l’essenzialità del suo tennis senza sforzo apparente. E nemmeno la grandezza del campione che dopo quasi tre mesi di stop torna in campo e vince, risale sul trono di n.1 del mondo mostrando per l’ennesima volta (siamo a 98 tornei vinti in carriera) quella capacità sovrannaturale di farsi mitragliare di ace da validissimi avversari e poi mettere in campo la risposta che conta sul punto che conta.
Quello che rassicura davvero è la percezione della fragilità nascosta sotto le doti da immortale. Spettacolo che si è fatto sempre più raro in queste ultime stagioni in cui il Genio si palesa solo quando è pronto per provare a vincere e poi si eclissa per ritrovare l’assetto psico-fisico ideale per un mito quasi 37enne.
Ci siamo quasi dimenticati di quante volte l’abbiamo visto perdere. Anche partite che stava dominando. Ci stiamo dimenticando che l’attrazione planetaria di questo maestro dello sport si è alimentata, in mezzo a un mare di vittorie, di una cospicua dose di battute d’arresto, occasioni sprecate, rivalità vissute più da perdente che da vincente. Roger è entrato nel cuore più di ogni altro non solo perché con la racchetta fa cose che a nessun altro riescono. Ci ha conquistato perché ci ha fatto capire più e più volte che sul piano delle paure, delle tensioni emotive non è tanto diverso da noi. E questo rende ancora più magiche le sue imprese.
A Stoccarda, per un attimo, ci è stato dato di rivivere questa sintesi magica di grandezza e fragilità, nella sfida più equilibrata e delicata, la semifinale contro Nick Kyrgios. Federer è stato in difficoltà per l’intero match contro il talento esplosivo dell’australiano contro il quale aveva giocato due volte in carriera, perdendo la prima e vincendo la seconda, con degli score significativi sull’equilibrio delle sfida: tre tie-break nel Masters 1000 di Madrid nel 2015 (e vittoria di Kyrgios 12-10 in quello decisivo), tre tie-break a Miami nel 2017 (e 7-5 per Federer in quello finale). Sull’erba tedesca, che lo scorso anno lo aveva visto sconfitto al primo turno, Roger teneva bene le sue battute ma non riusciva a incidere sui turni di servizio avversari.
Nel terzo set un epilogo al tie-break è parso a un certo punto inevitabile. E, una volta arrivati lì, Kyrgios esordiva con un paio di giocate da cineteca che lo facevano partire in vantaggio. Federer, freddo ed essenziale, teneva comunque botta. Era chiaro che il minimo errore su un singolo punto poteva essere decisivo. L’errore lo commetteva l’australiano, col diritto, sul 4-4 e proprio servizio.
Ecco dunque due palle che potevano valere il match per Roger, col servizio in mano. Tensione massima. The Swiss Maestro mette una bella ‘prima’ e sulla risposta a metà campo dell’avversario gioca un diritto balbettante, fuori una spanna. Come sul match point (con deviazione del nastro) della finale di Roma 2006 contro Nadal. Come sul secondo match-point della semifinale degli Us Open 2011 contro Djokovic.
Questa volta si è preso i due punti successivi, la partita, il torneo, il primato in classifica. In quelle occasioni aveva poi dolorosamente perso la partita, la grande occasione, il confronto con un grande rivale. Aveva incassato e tirato avanti, mostrato nel tempo che si può essere unici e allo stesso tempo normali. Come non sentirsi rassicurati da uno così...

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 24 - 2018

RIVISTA SUPERTENNIS

Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è scaricabile (e stampabile) in formato pdf.

SuperTennis Magazine - Anno XIV - n.24 - 20 giugno 2018

In questo numero:
Prima pagina –Unico e fragile Pag.3
Circuito mondiale: Roger vede… verde Pag.4
Terza pagina: Borg fenomeno unico dalla terra all’erba Pag.8
Focus Next Gen –Poker d’assi… nuovi Pag.10
I numeri della settimana –Il più vecchio Top 100: n.1 Pag.12
Il tennis in tv – Palinsesto sempreverde Pag.14
Giovani – I ragazzi dell’Avvenire sulle orme di Masha Pag.16
Giovani – Il Junior Next Gen è sempre più caldo Pag.18
Circuito Fit-Tpra – Lo stage per adulti di Roma è… da Slam Pag. 20
Personal coach – salute: calli e vesciche: vinci così Pag.22
Racchette & dintorni: Wilson crea Kaos e sfida le ultra light Pag.24
L’esperto risponde – Il tennis era giocato dai Reali anche in Italia? Pag.26

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO
ITF Pro Circuit
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       Cookie Policy