Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Padel
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?

NEWS

INDIETRO

30

ago 18
ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE
Rivoluzioni d'agosto e ... 50 volte New York
copertina rivista SuperTennis del 29 agosto 2018
La rivoluzione d'agosto

di Enzo Anderloni

Siamo partiti per le ferie all’inizio di agosto con il tennis che conoscevamo dal secolo scorso e ci ritroviamo a fine agosto, in avvio di Us Open, in un mondo nuovo. La rivoluzione ha avuto il suo epicentro negli Stati Uniti, a Orlando (Florida) per la precisione, dove l’assemblea della ITF, la federazione tennistica internazionale, ha votato e ufficializzato definitivamente due trasformazioni epocali.
Della prima, il totale rinnovamento/ stravolgimento della Coppa Davis, hanno parlato tutti i giornali. D’altronde si tratta di una manifestazione che tocca il sentimento popolare dall’anno 1900, quando Dwight Davis fece realizzare il grande ‘bowl’ d’argento (6,75 kg) per la sfida tra Stati Uniti e Isole Britanniche. L’unico grande evento a squadre del tennis (insieme alla sua versione al femminile, la Fed Cup), quello che muove più le bandiere. Quello che ti regala l’immortalità come la vittoria in un torneo dello Slam.
D’ora in poi il fattore campo e il tifo casalingo conteranno solo al primo turno. Il cuore della manifestazione sarà la fase finale in sede unica in novembre: dovremo pensarla come un Campionato del Mondo che ogni anno metterà in campo (concentrato in una settimana) il meglio di ogni nazione. Ogni anno, non una volta ogni quattro come nel calcio.
Un eventone (che tra l’altro SuperTennis trasmetterà in esclusiva in chiaro. Ha già i diritti sino al 2021) che rinuncia agli aspetti classici del fattore campo e dei tre set su cinque per riunire in unità di spazio, tempo e luogo il massimo della qualità tennistica per nazioni. Un’altra Davis, un altro mondo.
Meno si è parlato di una rivoluzione ancora più grande, che era già stata annunciata e messa in moto nel 2017, ma ha avuto la definitiva benedizione due settimane fa sempre a Orlando: la grande riforma del tennis mondiale (con la creazione di un nuovo ranking gestito dall’ITF stessa) che ridurrà il numero dei professionisti a 750 uomini e 750 donne. Contro i 14.000 che sono stimati oggi essersi iscritti ad almeno un torneo ‘pro’.
Una razionalizzazione pensata per creare un percorso più logico, lineare e sostenibile dal tennis giovanile all’ATP Tour; mirata a far sì che i soldi dei montepremi vengano distribuiti in modo più equo e che i 750 tennisti che si definiranno professionisti possano effettivamente vivere della loro attività agonistica. Come leggerete nelle pagine che seguono, le ricerche e le analisi effettuate dall’ITF avevano constatato che nel 2016 erano solo 336 uomini e 253 donne (dei famosi 14.000) ad aver chiuso il bilancio in pareggio. Tutti gli altri ci avevano rimesso.
L’ITF aveva anche rilevato che col passare degli anni aumentava il tempo medio impiegato dai talenti in crescita per entrare tra i primi 100 del ranking. Nel 2000 le donne ci mettevano in media 3,4 anni e gli uomini 3,7. Nel 2010 questo tempo si era allungato a 4,1 anni per le ragazze, 4,8 anni per i maschi. Con i relativi aggravi di costi da affrontare in termini di programmazione e partecipazione ai tornei. Così è stato varato un ‘Transition Tour’, con relativa classifica, che farà da ponte e filtro tra l’attività Junior e i Challenger Atp, porta d’ingresso appunto alla Top 100. Un mondo che cambia radicalmente, con la naturale sparizione di tutta quella fascia di giocatori, forti ma non abbastanza per fare il vero salto, che hanno popolato a migliaia (e per anni) le fasce delle prove da 15/25.000$.
Ora solo chi punta davvero in alto (come ambizione e come modo di giocare) troverà la sua rampa di lancio. E se avrà le qualità, troverà anche, nella ridistribuzione di montepremi e benefit, le risorse per finanziare la scalata.
Questo agosto 2018 dunque non ha visto solo l’esplosione del Next Gen Tsitsipas che batte quattro Top 10 a Toronto e schizza al n.15 del mondo o l’impresa di Novak Djokovic che superando Federer a Cincinnati completa il Golden Masters, la raccolta di tutti i titoli Masters 1000 che solo lui può vantare. Agosto ci prende dalla sdraio, sotto l’ombrellone, e ci spara direttamente nel futuro (passando per New York). Afferrate le racchette e... allacciate le cinture.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 31 - 2018

RIVISTA SUPERTENNIS

Registrandovi al servizio My Fit Score potrete riceverla automaticamente ogni mercoledì via newsletter. La rivista è scaricabile (e stampabile) in formato pdf.

SuperTennis Magazine - Anno XIV - n.31 - 29 agosto 2018

In questo numero:
Prima pagina –La rivoluzione d’agosto Pag.3
Grande Slam: UsOpen 50 anni: che squilli di tromba! Pag.4
Grande Slam: Storica Vinci a New York: l’impresa da ricordare Pag.8
Grande Slam: Ashe, la pantera elegante che fece un… Sessantotto Pag.10
Cambio epocale: Nuovo ITF entry ranking: il circuito rivoluzionato Pag.11
Cambio epocale: La nuova Davis di giocherà così Pag.14
Focus Next Gen – Next gen ieri a Milano, stelle oggi ovunque… Pag.16
I numeri della settimana –NYC più azzurra che mai Pag.18
Il tennis in tv – La maratona di New York Pag.20
Giovani –L’estate delle coppe: l’Italia agli Europei Pag.22
Personal coach – Occhi e orecchie… giocano insieme Pag.25
Circuito Fit-Tpra –Da uno Slam all’altro Pag. 29
Racchette & dintorni: mimetizzato per brillare Pag.30
L’esperto risponde – Per uno sportivo mangiare cibo ‘bio’ può fare la differenza Pag.31

Commenti

di' la tua, scrivi un commento a questo articolo
COMMENTA QUESTO ARTICOLO
ITF Pro Circuit
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       Cookie Policy