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set 18
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Giochi di squadra: dalla Davis alla Laver Cup
copertina rivista SuperTennis di mercoledì 19 settembre
Giochi di squadra

di Enzo Anderloni

E’ il momento del gioco di squadra. Quello delle emozioni forti. Come quelle dell’ultimo singolare delle semifinali di Coppa Davis tra Croazia e Usa, un match decisivo all’ultimo respiro tra due Next Gen, uno di ieri, il vincitore Borna Coric, protagonista delle Finals a Milano lo scorso novembre; l’altro di oggi, Frances Tiafoe, atteso ancora a Milano dal 6 al 10 novembre.

Emozioni uniche come quelle che si vivranno questo week-end a Chicago dove andrà in scena la seconda edizione della Laver Cup, la Ryder Cup del tennis, Europa contro Resto del mondo, i blu di Federer contro i rossi di Kyrgios, Anderson, Isner & Co. Una manifestazione che ha stupito il mondo al suo esordio lo scorso anno per la grande qualità dello spettacolo ottenuta grazie a un’ambientazione elegantissima, alla partecipazione dei più grandi (Federer e Nadal giocarono il doppio insieme) e una formula studiata con acume.

Tre giornate di gare, match ‘due su tre’, tre singolari e un doppio alla volta. Le vittorie che aumentano di valore man mano che ci si avvicina al clou. Un punto al venerdì, due al sabato, tre nella domenica finale. Vince la squadra che arriva prima 12 punti. In caso di parità, decide un doppio di spareggio. La sfida è dunque aperta fino all’ultimo perché i 4 match della giornata conclusiva valgono complessivamente 12 punti, come la somma di quelli delle prime due tornate. E a fare calcoli da strateghi, in panchina, ci saranno due capitani dell’altro mondo: Bjorn Borg per l’Europa e John McEnroe per il Mondo.

Il tennis cambia pelle quando non si gioca solo per se stessi. E anche i giocatori devono cambiarla con un tasso di coinvolgimento emotivo e un carico di responsabilità che fanno crescere alla svelta. È il caso proprio di Tiafoe, che è l’unico filo rosso tra le due manifestazioni, visto che dovrà sostituire a Chicago un acciaccato Del Potro.

Il 20enne statunitense originario della Sierra Leone dopo aver provato fino allo stremo a tenere in piedi gli Usa contro la Croazia, dovrà puntellare i giganti dalla battuta devastante (Kevin Anderson e John Isner, n.9 e 10 Atp) nel tentativo di far fronte al ‘dream team’ europeo che schiera Djokovic e Zverev al fianco di Federer. Il giovane Frances, con i suoi muscoli da supereroe, dovrà farlo in casa, allo United Center di Chicago. Ancora una volta con le bandiere a stelle e strisce a bordo campo. Grande attesa dunque per un evento (trasmesso in diretta e in esclusiva da SuperTennis) con un cast stellare.

E proprio qui sta il nodo del tennis a squadre. La Coppa Davis cambierà formula dall’anno prossimo, accorciando le partite a due set su tre e prevedendo una fase finale in sede unica, proprio per riuscire ad avere in campo tutti i migliori, in un finale di stagione che si dimostra sempre più pesante per quelli, come i primi del mondo, che arrivano in fondo nei tornei che contano.

Non stupisce che ci sia una discussione aperta sulla data delle finali della Davis 2019, inizialmente previste per fine novembre. Il gruppo Kosmos, che organizzerà il tutto, sembra aver raccolto dai giocatori il desiderio di giocare in settembre, proprio in questo periodo, quello a cavallo tra le semifinali della ‘vecchia ‘ Davis e la ‘nuova’ Laver Cup (che nel 2019 è prevista a Ginevra dal 20 al 22 settembre). Evidentemente è proprio questa la stagione del tennis a squadre. Delle grandi emozioni. Da non perdere.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 34 - 2018

RIVISTA SUPERTENNIS

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SuperTennis Magazine - Anno XIV - n.34 - 19 settembre 2018

In questo numero:
Prima pagina – Giochi di squadra Pag.3
Coppa Davis: Francia-Croazia, rivincita… Mondiale Pag.4
Focus Next Gen –La Coppa Davis fa diventare grandi Pag.8
Terza pagina: le cinque peggiori sfuriate dell’Era Open Pag.10
I numeri della settimana – La grande ‘assente’ Pag.14
Il tennis in tv – Laver Cup, c’è anche Nole Pag.16
Wheelchair – Inarrestabile Culea: vince altri due scudetti Pag.18
Giovani – Palermo chiude l’anno under 18 Pag.20
Giovani – La lunga estate delle Coppe Under Pag.21
Circuito Fit-Tpra – Un master da sogno: Finali AWT a Capri Pag. 24
Personal coach: Fenomeno Osaka, 10 qualità da vera Top Pag. 26
Racchette e dintorni: Light sì ma corazzate la nuova scommessa delle scarpe Pag.29
L’esperto risponde – L’arbitro può richiamare verbalmente un giocatore prima di dare un vero “warning”? Pag.32

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