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copertina rivista SuperTennis del 7 novembre 2018
SuperTennis: tutta un'altra storia

di Enzo Anderloni

C’è un prima e un dopo SuperTennis: gli ultimi dieci anni per il nostro sport sono stati davvero un’altra storia. Mai come in questo caso celebrare un anniversario, dieci anni tondi tondi il 10 novembre 2018, esce dalla dimensione rituale e ti immerge in un flashback quasi surreale.
Ci siamo dimenticati com’era il tennis, reale e percepito, in Italia prima della nascita del nostro canale televisivo. Ci siamo dimenticati dell’aria di sufficienza o addirittura dell’ostilità con cui venne accolta anche solo l’idea.
Perché quell’investimento tanto importante nel campo dei media (nessuna federazione al mondo l’aveva mai nemmeno pensato) e non sul campo vero e proprio, sul settore tecnico? Questo era il leitmotiv degli scettici e dei critici in quei primi anni del nuovo millennio in cui Angelo Binaghi cominciava a mettere a fuoco quest’idea ‘balzana’.
Da pochi anni il tennis italiano aveva ripreso a crescere dopo un lungo momento difficile in termini di risultati e di visibilità, in cui si era vinto poco o niente (mai oltre un quarto di finale Slam da un trentennio) e sebbene il movimento fosse finalmente di nuovo in fase di rapida espansione, per vedere qualcosa in televisione bisognava pagare.
I primi segnali di un cambiamento c’erano stati anche a livello di risultati, comunque: su tutti la conquista nel settembre del 2006 della prima Fed Cup, la Coppa Davis al femminile, grazie al team guidato da Corrado Barazzutti formato da Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Roberta Vinci, Mara Santangelo e Tathiana Garbin. Poi nel maggio del 2007 gli Internazionali BNL d’Italia (che nel 2003, quando non erano ancora BNL, facevano registrare solo 50.801 paganti) avevano visto i primi frutti del grande lavoro di rilancio con oltre 100.000 spettatori (101.088 per l’esattezza), esaltati anche dall’impresa di Flippo Volandri, semifinalista dopo aver eliminato il n.1 Roger Federer. Imprese sportive importanti, segno di una nuova tendenza azzurra in uno sport che stava esplodendo a livello mondiale trascinato dal carisma dello stesso Federer, di Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, i Fab Four della racchetta.
Ma chi lo sapeva, fuori dal nostro ambiente? Bisognava raccontarlo a tutti. Raggiungere anche chi non si poteva permettere la pay tv. Costruire una nuova casa per il tennis e portarla nelle case degli Italiani.
E SuperTennis fu. Tra scetticismo e polemiche di coloro che pensavano di sapere tutto (compreso il sottoscritto, allora direttore de Il Tennis Italiano) e la determinazione di chi parlava poco ma molto faceva. Oggi fatti e numeri parlano chiaro e non esiste più nemmeno discussione su chi avesse ragione.
E’ emozionante ripercorrere l’ultimo decennio, quello che stiamo per celebrare, tra imprese sportive e mediatiche. I numeri del canale televisivo sono un crescendo continuo (vedi il grafico in queste pagine) ma non bastano a fotografare quanto il tennis e SuperTennis siano entrati nella pelle degli appassionati italiani: come un tatuaggio da mostrare con orgoglio.
SuperTennis porta in casa il grande tennis e ti manda in campo sognando di viverlo in prima persona. Da protagonista. Un’immagine: la scorsa settimana Luca Giacomini, ventunenne di belle speranze, batteva il favorito Andrea Pellegrino al primo turno delle qualificazioni delle Next Gen Atp Finals allo Sporting Milano 3. In quel momento Supertennis trasmetteva in diretta un match del Wta Elite Trophy di Zhuhai: la partita di Basiglio era live su Facebook Live. La prima domanda che Giacomini ci ha fatto mentre l’accompagnavamo alla conferenza stampa è stata: “ma poi andrà in differita anche in Tv, vero?”.
Perché SuperTennis è la consacrazione. SuperTennis racconta chi ce l’ha fatta e chi ce la sta mettendo tutta. Coppa Davis e Fed Cup, tutti i tornei Wta Premier e International, 13 tornei Atp 500, 40 tornei Atp 250. E le Next Gen Atp Finals, in esclusiva, con la finale proprio il 10 novembre. Il racconto di Supertennis arriva però anche alle radici, nelle regioni, nei circoli, Regionando e Circolando. È casa del tennis anche e soprattutto lì, tra i ragazzini del Trofeo Kinder e quelli del circuito Junior Next Gen Italia, come tra i maturi fighter del circuito amatoriale Fit Tpra.
Così non è un caso se in questi 10 anni con la tv accesa gli agonisti sono passati da meno di 60.000 a più di 100.000, i tesserati complessivi sono arrivati a 370.000. E gli spettatori degli Internazionali BNL d’Italia? Stabilmente oltre i 200.000 con un picco a 223.000 nel 2017. Un popolo di appassionati che si è trovato immerso, grazie a SuperTennis, in un’epoca di splendori.
Le Fed Cup conquistate dalla generazione d’oro del tennis femminile azzurro nel decennio sono diventate quattro e quattro giocatrici italiane sono entrate tra le prime 10 del mondo: Francesca Schiavone n. 4, Sara Errani n.5, Flavia pennetta n. 6, Roberta Vinci n. 7. Nel 2010 è arrivato il primo Grande Slam italiano dai tempi delle racchette di legno, a Parigi con la Schiavone. Nel 2015 addirittura una finale degli US Open tutta italiana: Pennetta e Vinci padrone di New York.
In questi anni ci siamo abituati all’eccezionale: come definire altrimenti la conquista di tutti e quattro i tornei dello slam in doppio da parte di Roberta Vinci e Sara Errani tra il 2012 e il 2014? E Fognini/Bolelli campioni agli Australian Open 2015?
Il fatto straordinario, di cui non ci rendiamo conto perché ci siamo abituati, è che tutte queste imprese siano state vissute da tutti, siano entrate in tutte le case. Emozioni senza prezzo da provare gratis. Grazie a SuperTennis.
Ora è il momento di raccontare la nuova generazione di giocatori azzurri: dai 25 anni di Marco Cecchinato semifinalista quest’anno al Roland Garros, ai 22 di Matteo Berrettini già in grado di vincere un torneo Atp, sempre quest’anno a Kitzbuehel. Fino a tutti gli altri under 25 a ridosso della Top 100 (Sonego, Quinzi, Caruso, Baldi, Napolitano, Donati, ecc. ecc.) che, in un tennis dove spopolano ancora dei 37 anni (vero Roger e Serena?) ci assicurano almeno un altro decennio di divertimento. Su SuperTennis.
La casa del tennis è costruita guardando al futuro: pare un segno del destino che la finale delle Next Gen Atp Finals cada proprio il giorno del decennale. Tutti potranno vedere gratuitamente in diretta il trionfo di una star di domani in un torneo che si gioca con le regole di domani. Buon divertimento, con SuperTennis.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 41 - 2018

RIVISTA SUPERTENNIS

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SuperTennis Magazine - Anno XIV - n.41 - 7 novembre 2018

In questo numero:
Prima pagina – SuperTennis: tutta un’altra storia Pag.3
Next gen Atp Finals: le star che brillano sotto la Madonnina Pag.6
Next gen Atp Finals: Caruana e l’amico Fritz Pag.10
Circuito mondiale: Londra ha già il suo n.1 Pag.12
Circuito mondiale: Fino a ieri Next gen, oggi batte i Top Ten Pag.14
Terza pagina – I 7 Numeri Uno più n.1 di tutti Pag.16
I numeri della settimana – Infallibile Khachanov Pag.18
Il tennis in tv – Regali di compleanno Pag.20
Serie A1 – Colpaccio genova: l’Aniene perde in casa Pag.22
Veterani – Signiri, che master! Pag.27
Circuito Fit-Tpra – #IBI19, per sognare basta un click Pag. 30
Racchette e dintorni – Bolidi in pugno per spaccare il mondo Pag. 32
L’esperto risponde –Ma che cosa sono le ‘balette’? Pag.35




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