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Venerdì, 29 Agosto 2008 alle 23:47

LA REGINA CHE NON C'E'

di Angelo Mancuso
La regina che non c’è. Il dopo Justine Henin, che ha detto addio al tennis lo scorso maggio da numero uno indiscussa, va avanti nel segno dell’incertezza tra cali di rendimento e malanni fisici delle presunte pretendenti al trono. Sinora in tre si sono alternate in vetta al ranking: Maria Sharapova, Ana Ivanovic e Jelena Jankovic. Quest’ultima è stata numero uno solo una settimana prima di cedere il passo di nuovo alla connazionale destinata a cedere ancora lo scettro dopo l’inatteso ko al secondo turno degli US Open. Ana, che già aveva dovuto rinunciare alle Olimpiadi di Pechino, è arrivata a New York con il pollice della mano destra fuori uso: battuta da Julie Coin, numero 188 Wta. Dopo il trionfo al Roland Garros che l’aveva incoronata numero uno la ventenne di Belgrado ha collezionato solo sconfitte. Tre tornei e altrettante brutte figure: Zheng a Wimbledon, l’austriaca Paszek a Montreal e ora la Coin. Sempre a New York la bella Sharapova neppure c’è arrivata: spalla ko, ferma ai box per un bel po’. Resta, per il momento, la Jankovic che pure ha avuto il suo bel da fare per approdare al quarto turno: tre set contro la svedese Arvidsson, due combattuti con la cinese Zheng. Vince ma non convince. Una volta il torneo delle più forti iniziava dai quarti: ora rischiano sin dai primi turni. In corsa per la leadership mondiale ci sono anche le russe Elena Dementieva e Dinara Safina, rispettivamente oro e argento a Pechino, ma da tutti, addetti ai lavori e giocatrici stesse, vengono viste al massimo come comprimarie, nulla di più. Ecco allora che le vere favorite diventano le due Williams, Venus e Serena (anche lei potrebbe tornare in vetta dopo gli US Open), finaliste all’ultimo Wimbledon. Distratte da mille interessi al di fuori del tennis, già cariche di titoli e gloria, eppure se decidono di fare sul serio sono ancora loro le più forti dopo che la Henin si è fatta da parte. Soprattutto sono due prime donne, due attrici consumate capaci di tenere il palcoscenico e recitare da numero uno. Il tabellone questa volta le farà incrociare nei quarti: l’impressione è che sia la vera finale.
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manca una n.1, ivanovic e sharapova ko, jankovic stenta, ecco le williams
Lunedì, 24 Marzo 2008 alle 11:30

LA SERBIA TRIONFA A INDIAN WELLS, MA I TIFOSI ROVINANO LA FESTA

di Angelo Mancuso
I serbi Djokovic e Ivanovic vincono a Indian Wells ma i supporters dei due giocatori rovinano il trionfo. “Il Kosovo è la Serbia”. Era la scritta che campeggiava su una bandiera esposta da una cinquantina di supporters serbi durante la finale femminile di Indian Wells tra Ana Ivanovic e Svetlana Kuznetsova. Lo striscione è stato poi rimosso prima della finale maschile tra Novak Djokovic e lo statunitense Mardy Fish su ordine degli organizzatori. Gli stessi tifosi serbi, un centinaio in tutto, hanno fischiato ripetutamente l’avversario dei loro giocatori quando questi erano al loro turno di servizio costringendo l’arbitro ad intervenire più volte. Djokovic ha fatto ripetere un punto a Fish che era stato disturbato al momento di servire. Anche la Ivanovic, al termine della finale vinta con la Kuznetsova, si è pubblicamente scusata per la maleducazione dei tifosi serbi. Più diplomatico Djokovic, il cui padre è di origini kosovare. “E’ un argomento molto delicato che non c’entra nulla con lo sport - ha detto - e quella di far rimuovere lo striscione è stata una decisione degli organizzatori”.
Quello di Indian Wells è il secondo incidente “diplomatico” in manifestazioni sportive negli ultimi giorni. Venerdì scorso il serbo Milorad Cavic era stato sospeso durante gli Europei di nuoto a Eindhoven, Olanda. Cavic si era presentato sul podio dopo aver conquistato l’oro nei 50 farfalla mostrando una bandiera serba che recava la scritta “Il Kosovo è serbo”.
Il Kosovo Ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio scorso e il nuovo stato kosovaro è stato riconosciuto da una trentina di paesi, tra cui l’Italia, scatenando le proteste del governo serbo che considera il Kosovo come la culla della sua cultura.
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djokovic, ivanovic, la serbia e l'indipendenza del kosovo
Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 09:08

MASTERS DONNE: DUE ESORDIENTI IN SEMIFINALE

di Angelo Mancuso
Henin e Chakvetadze nel gruppo rosso, Sharapova e Ivanovic nel girone giallo: sono queste le quattro semifinaliste del Masters femminile di Madrid. La quarta ed ultima giornata dedicata ai round robin servirà solo a definire gli incroci delle semifinali. Nel gruppo rosso la Henin ha chiuso al primo posto con tre vittorie in altrettanti incontri: la belga domani in semifinale sfiderà la perdente del match tra Maria Sharapova e Ana Ivanovic. La vincente della sfida tra la russa e la serba, invece, se la vedrà con Anna Chakvetadze. Henin a parte, già sicura di chiudere la stagione da numero uno come le era già capitato nel 2003 e nel 2006, da Madrid arriva un segnale forte e chiaro: le gerarchie nel circuito femminile stanno cambiando. Le Williams ormai giocano a singhiozzo, la Mauresmo al Masters neppure c’è arrivata, la Clijsters ha deciso di dire stop da tempo nonostante sia ancora giovanissima, la Hingis è incappata nella brutta vicenda della positività alla cocaina. Ecco allora che in semifinale si affacciano due debuttanti al Masters, la Ivanovic e la Chakvetdaze, entrambe ventenni. La serba era esplosa al Roland Garros conquistando la finale. La russa si era messa in luce agli US Open fermandosi solo in semifinale dopo essere stata protagonista dell’estate americana sul cemento con le vittorie a Cincinnati e Stanford. A Madrid è, invece, andata peggio ad un’altra debuttante, Marion Bartoli. La giovane francese, che ha sostituito l’infortunata Serena Williams, è stata travolta dall’inarrestabile Henin: 60 60 per la belga in meno di un’ora, una sconfitta pesantissima ed un esordio da incubo. Evidentemente Justine non ha dimenticato il ko di Wimbledon, quando proprio la Bartoli aveva infranto il suo sogno di trionfare finalmente sull’erba londinese (unico Slam che non ha mai vinto) battendola in semifinale.
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henin travolge bartoli, ivanovic e chakvetadze in semifinale
Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 09:18

SERENA KO, MASTERS GIA' FINITO

di Angelo Mancuso
Henin già in semifinale, Ivanovic quasi. Siamo già ai verdetti dopo la seconda giornata del Masters femminile di Madrid. Archiviato il successo sulla russa Anna Chakvetadze, Justine ha concesso appena quattro games (62 62) alla serba Jelena Jankovic ed è saldamente al comando del gruppo giallo. La belga dal braccino d’oro si conferma la “Federer in gonnella”: la numero uno del circuito femminile è lei, nessun dubbio. Si è presentata a Madrid in gran forma ed è a caccia del secondo successo di fila al Masters, decimo stagionale. Sta impressionando anche Ana Ivanovic: dopo la russa Svetlana Kuznetsova nella prima giornata, ha messo ko la slovacca Daniela Hantuchova (62 76). Grazie a questa vittoria la ventenne serba è vicinissima alle semifinali, mentre la Hantuchova è quasi fuori dai giochi, avendo perso già all’esordio contro Maria Sharapova. Brutte notizie per Serena Williams. Unica americana in tabellone, tornava al Masters dopo un’assenza di tre anni (aveva vinto nel 2001), si è ritirata dopo aver perso il primo set (64) con la Chakvetadze per un infortunio al ginocchio sinistro. Serena si era già fermata due settimane fa a Zurigo e a Madrid è scesa in campo vistosamente incerottata. Niente da fare: sarà sostituita dalla francese Marion Bartoli, presente in Spagna come prima riserva. Il Masters, dopo aver perso Venus già prima del via, deve rinunciare anche a Serena. Qualche anno fa le due sorellone americane dominavano il circuito per la gioia di papà Richard che le aveva tirate su a hot dog e racchette, ora sembrano diventate di cristallo. Anche nel 2007 tra un infortunio (vero o presunto) e l’altro hanno giocato pochissimo: per Serena undici tornei, per Venus tredici. Nonostante ciò hanno portato a casa metà Slam: Serena ha vinto gli Australian Open, Venus a Wimbledon, segno che possono ancora essere protagoniste sui campi da tennis. Infortuni a parte, l’impressione è che il tennis non sia più al centro dei loro interessi: moda, cinema, tv, impegni pubblicitari. Troppe distrazioni per star dietro a Henin e socie.
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henin in semifinale, ivanovic ok, serena si ferma
Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 08:50

HENIN, OLIMPIADI A RISCHIO

di Angelo Mancuso
Buon compleanno Ana! Comincia con una sorpresa il Masters femminile di Madrid: Ana Ivanovic mette ko la russa Svetlana Kuznetsova in tre set (61 46 75) al termine del più bel match della prima giornata del torneo. Miglior modo per festeggiare il suo compleanno la ventenne serba non poteva sceglierlo. La Ivanovic, finalista quest’anno al Roland Garros, si conferma così una delle più belle novità espresse dalla stagione che si avvia alla conclusione. In precedenza Maria Sharapova aveva superato, sempre nel gruppo giallo, Daniela Hantuchova (64 75) in una sfida tra bellissime del circuito. La bionda russa si è presentata in campo con un vestitino stile college inglese con tanto di fiocco intorno al collo: maglietta bordeaux su gonnellino rosa. Positivo, come da pronostico, l’esordio della favorita Justine Henin. La numero uno del mondo, che insegue il decimo titolo stagionale, si è sbarazzata in due set di Anna Chakvetadze: 61 76 (4). Primo set senza storia, poi la giovane russa, alla prima partecipazione al Masters, ha superato l’emozione dando qualche grattacapo alla belga. Ma ieri Justine più che per il successo sulla Chakvetdaze ha fatto discutere per la sua probabile rinuncia a giocare le Olimpiadi di Pechino del 2008. La Henin, oro ad Atene 2004, soffre d’asma e teme che l’elevatissimo tasso di smog della capitale cinese possa aggravare il suo problema. Già nello scorso settembre era stata costretta al ritiro al torneo di Pechino. Un problema, quello dello smog nella città cinese, ammesso dallo stesso direttore della commissione di coordinamento del Cio per i Giochi del 2008, Hein Verbruggen. Nonostante le rassicurazioni di facciata delle istituzioni, Pechino resta la capitale più inquinata dell’Asia: le Olimpiadi della prossima estate consacreranno agli occhi del pianeta la Cina come la quarta potenza economica mondiale, ma il problema dello smog resta e potrebbe creare danni agli atleti. A Pechino il livello di PM10, le polveri sottili, varia dai 142 microgrammi per metro cubo fino ai 175, valore quasi otto volte superiore a quello di 20 microgrammi che l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera sopportabile. A New York il livello è di 27 microgrammi, a Londra di 24. A Milano o Roma quando va oltre i 50 scatta l’allarme rosso.

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henin batte chakvetadze, sharapova e ivanovic ok
Martedì, 6 Novembre 2007 alle 12:10

IL MASTERS DELLE PIN UP

di Angelo Mancuso
Potremmo chiamarlo il Masters delle pin-up: a Madrid tra le otto “maestre” c’è Maria Sharapova, ovvero la più bella del reame, pardon del circuito. Ma in quanto ad avvenenza anche Daniela Hantuchova, Ana Ivanovic, Anna Chakvetadze e Jelena Jankovic non scherzano. Le prime tre sono finite nel gruppo rosso, quello di Svetlana Kuznetsova. Nell’altro girone, il giallo, ecco invece Justine Henin, Serena Williams e appunto la Jankovic e la Chakvetadze. La Ivanovic, però, intervistata dal quotidiano spagnolo “AS” ha subito sottolineato in difesa della categoria: “L’aspetto fisico non aiuta a vincere i match, la gente viene a vederci giocare per il nostro tennis”. Giusto, ma la Wta non si lamenta certo del ritorno di interesse per un avvenimento che negli ultimi anni aveva mostrato più di una crepa così come il circuito femminile alla ricerca di personaggi. E se oltre che di tennis si parla della bellezza delle protagoniste, sempre più spesso sulle copertine dei magazine di moda, non c’è nulla di male. Il Masters femminile quest’anno deve servire anche a dimenticare la brutta vicenda che ha visto protagonista negli ultimi giorni Martina Hingis, la tennista che visse due volte: da ragazzina prodigio a positiva alla cocaina. Peggior modo per uscire definitivamente di scena dopo il rientro di un paio di anni fa, Martina non poteva sceglierlo anche se lei continua a negare. Resta però il fatto che ha deciso di non difendersi preferendo la strada del ritiro. Per il secondo anno di fila il Masters si gioca a Madrid, dopo che le edizioni di Los Angeles, l’ultima nel 2005, erano state un fiasco in termini di spettatori: l’immenso Staples Center, casa dei Lakers dell’Nba, era spesso e volentieri desolatamente vuoto. Meglio è andata lo scorso anno alla splendida Arena di Madrid. La favorita numero uno è ovviamente Justine Henin: quest’anno ha già conquistato nove titoli tra cui Roland Garros e US Open. La belga, campionessa in carica, punta a diventare la sesta giocatrice della storia a vincere per due anni consecutivi il Masters: l’ultima ad esserci riuscita è stata la sua connazionale Kim Clijsters. Qualunque sia il risultato Justine è comunque certa di chiudere il 2007 in testa al ranking. Henin favorita, dunque, ma la concorrenza è spietata. A cominciare da Serena Williams, vincitrice al Masters nel 2001 ma assente da tre anni: l’americana, come la sorella Venus, ormai non gioca molto ma quando si fa sul serio è sempre lì. Nel 2007 ha vinto il suo ottavo titolo dello Slam agli Australian Open (travolgendo una certa Sharapova) e battuto in finale a Miami proprio la Henin, contro la quale perà ha perso le ultime tre sfide (quarti al Roland Garros, Wimbledon e US Open). Lo scorso anno di questi tempi remava intorno alla 140esima posizione mondiale, ora è numero cinque. “Sono concentratissima, amo sorprendere chi non crede in me…”. Henin, Sharapova e compagne sono avvisate. Si gioca con la formula tanto discussa dei round robin: le prime due di ciascun girone sabato si affrontano nelle semifinali incrociate. Domenica la finale.
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masters cup, sharapova, ivanovic, jankovic, hantuchova
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