Internazionali BNL d'italia
Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”
Centri Federali Tennis
FIT Ranking Program
Beach Tennis
Paddle
Tennis in Carrozzina
Lab 3.11
Comitato Italiano Paralimpico
SeniorTennis
www.superabile.it
LOGIN
HAI DIMENTICATO LA PASSWORD?
... a proposito di tennis

 

RSS

La parola ai tesserati

Se sei un tesserato FIT puoi iscriverti al Blog e pubblicare un tuo post, se la tessera è di tipo atleta e ti iscrivi alla newsletter riceverai via e-mail la TUA classifica.

CERCA IN TRIBUNA APERTA

CERCA
 
Sabato, 19 Gennaio 2008 alle 02:17

BAGHDATIS SI DIFENDE: LASCIATEMI TRANQUILLO

di Angelo Mancuso
MELBOURNE - Ripreso da You Tube (ormai arriva dappertutto) abbracciato al presidente dell’Hellas Club arrestato e diffidato dal rimettere piede in Australia. Marcos Baghdatis intonava cori contro la Turchia per l’antico scontro con Cipro sulla supremazia della parte nord dell’isola. Le foto del campione cipriota cresciuto tennisticamente a Parigi alla corte di Patrick Mauratoglou e finalista due anni fa agli Australian Open, campeggia su tutti i quotidiani di Melbourne, a cominciare dal vendutissimo The Age. Guarda caso alla vigilia della sua sfida con l’eroe di casa, Lleyton Hewitt… La comunità turco-cipriota lo attacca duramente ma Marcos si difende attraverso un comunicato in cui dice: “C’è stata una grande copertura mediatica su me che apparivo su un video di You Tube. In questo video che risale al 2007 stavo dalla parte del mio Paese, Cipro, protestando contro una situazione che non viene riconosciuta dalle Nazioni Unite. Ora però vorrei concentrarmi soltanto sul torneo e chiedere a tutti di rispettare questo. Amo gli Australian Open e vorrei fare bene qui”. Chissà che ambientino lo accoglierà questa sera sulla Rod Laver Arena quando scenderà in campo contro Hewitt…
>
commenti:
( 2 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
baghdatis, cipro, turchia, melbourne, hewitt
Giovedì, 17 Gennaio 2008 alle 15:00

AUSTRALIAN OPEN: RECORD DI PRESENZE IN UNO SLAM

di Angelo Mancuso
MELBOURNE - Dicevo nei giorni scorsi che a Melbourne tutto sa di tennis in occasione dell’appuntamento con gli Australian Open. Il tennis qui è quasi una religione: uno degli sport più amati dal popolo più sportivo del mondo. Oggi a Melbourne Park è stato stabilito il record di presenze giornaliere in un torneo dello Slam: 62.885. Il precedente risaliva al primo settembre 2007, sabato: agli US Open di New York le presenze erano state 61.083. In questi primi quattro giorni di torneo si sono registrate 234.501 presenze, con un incremento di 14.845 rispetto al 2007. In nessun torneo dello Slam come quello australiano si può incontrare una miscela di razze e paesi come a Melbourne. Passeggiare oggi per i viali del complesso era quasi impossibile: una fiumana di appassionati che hanno approfittato anche della bellissima giornata di sole. Gremiti tutti i campi, dai due Centrali ai court secondari. Davvero la festa del tennis.
>
commenti:
( 1 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
melbourne e il tennis, impianti gremiti di appassionati
Sabato, 12 Gennaio 2008 alle 05:30

A MELBOURNE TUTTO SA DI TENNIS

di Angelo Mancuso
MELBOURNE - Tornare in Australia è ogni anno una nuova emozione. Perché è una terra lontanissima dall’Europa, un altro mondo… Parti nel pieno dell’inverno di casa nostra e ti ritrovi catapultato nel caldo torrido dell’estate australe. Per chi come me ama il tennis è poi bellissimo osservare Melbourne che si prepara all’evento degli Australian Open. Atterri all’aeroporto dove sei accolto da grandi cartelloni che pubblicizzano il primo Slam della stagione. Arrivi in città e tutto sa di tennis, dei suoi protagonisti. Elizabeth Street è la lunga e bella strada alberata che dall’albergo porta alla Flinders Station: non c’è negozio o ristorante o locale che non abbia un riferimento al torneo. Fino allo scorso anno era tutto arancione e nero, i colori ufficiali del torneo. Da quest’anno si è passato al blu turchese: la città ne è tappezzata. E’ infatti cambiato il colore dei campi di gioco: due tonalità di blu (molto chic) che hanno sostituito il verde del passato. Dappertutto ci sono gigantografie dei big più acclamati, da Federer a Nadal, dalla Sharapova alla Henin. Attraversi la piazza di fronte alla Flinders Station e sei nel verde di Melbourne Park che accoglie lo splendido complesso tennistico. Di lato c’è lo Yarra, il fiume che attraversa la città. Uno spettacolo. Wimbledon è la tradizione del tennis stile british, il Roland Garros è l’eleganza che rispecchia la grandeur tipicamente francese, gli US Open sono la festa, musica a palla e lustrini. Gli Australian Open sono la libertà, i grandi spazi. Per gli aussie il tennis è quasi una religione. Un retaggio dei grandi del passato, da Laver a Rosewall, da Newcombe a Emerson, da Roche a Stolle e alla Court. Qui non vedono l’ora che si cominci. Un solo cruccio: è una vita che il titolo maschile non resta in casa. Per la precisione dal 1976, quando il baffuto Mark Edmondson sorprese tutti. Da allora solo delusioni. Anno dopo anno si continua a sperare in Lleyton Hewitt, poco amato pure in patria, per il suo stile tanto diverso dai campioni del passato, che da qualche mese si è affidato proprio ad uno di questi miti. Si tratta di Tony Roche, ex coach di Federer. Sembrava che gli organizzatori volessero dargli una mano. Il campione locale negli ultimi anni si era lamentato della superficie utilizzata a Melbourne Park: lento, secondo Lleyton, il bollente rebound ace sul quale la pallina aveva rimbalzi troppo alti. Si è passato al plexicushion, un materiale acrilico sul tipo di quello usato agli US Open. Sembrava tutto ok, ma Nadal dice che è uguale a quella dello scorso anno, mentre un certo Djokovic sottolinea che i campi gli sembrano addirittura più lenti. Questione di gusti…
>
commenti:
( 0 )
+
aggiungi un commento
>
labels:
il tennis e gli australiani, melbourne, le novità dei campi
ITF Pro Circuit
www.lexicon.it

Federazione Italiana Tennis - P. IVA 01379601006       Cookie Policy