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Domenica, 30 Marzo 2008 alle 10:10

NIENTE SEMIFINALI DI FED CUP PER LE SORELLE WILLIAMS

di Angelo Mancuso
Niente semifinali di Fed Cup per le sorelle Williams. Da Miami lo annuncia Lindsay Davenport: “Ho parlato con Venus a Memphis e mi ha detto che non giocherà. Ho provato a farle cambiare idea ma lei mi ha semplicemente sorriso e mi ha risposto di no. Serena invece l’ho vista qui in Florida e anche lei mi ha detto di no”. Un brutto colpo per la squadra statunitense che il 26 ed il 27 aprile affronterà la Russia campione in carica a Mosca Con la Davenport in squadra gli Usa non perdono dal 1995, ma battere le russe in trasferta e senza le Williams sarà molto difficile per le americane. Mamma Lindsay accetta tuttavia con classe il rifiuto di Venus e Serena: “Rispetto la loro decisione”, sottolinea che dovrebbe essere affiancata da Ashley Harkleroad in singolare e da Lisa Raymond in doppio. La Russia sarà invece al gran completo: Maria Sharapova, Svetlana Kuznetsova, Anna Chakvetadze e una tra Elena Dementieva e Dinara Safina. L’altra semifinale è Cina-Spagna.
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semifinali di fed cup, il no delle williams, resta la davenport
Lunedì, 14 Gennaio 2008 alle 01:56

AUSTRALIAN OPEN: PARTE L’AVVENTURA…

di Angelo Mancuso
MELBOURNE - Ci siamo, parte il primo Slam della stagione. Sono sbarcato a Melbourne venerdì mattina e ho trovato, oltre a un gran caldo, una città già pronta per la festa. Oggi prima giornata degli Australian Open: hanno aperto i cancelli di Melbourne Park alle 9.30 ma già alle 8, quando sono arrivato (colpa del fuso…) c’era una gran fila di appassionati agli ingressi. Anche le prime pagine dei quotidiani locali danno grande risalto al torneo. Su The Age c’è Federer che dice di apprezzare il nuovo colore blu dei campi. Sull’Herald Sun ecco Hewitt e Venus Williams: “Power & passion” recita il titolo. La più fotografata è ovviamente Maria Sharapova, le bellissima del circuito, ma non scherza neppure mamma Davenport. The Australian ritrae Lindsay con il suo bimbo nato nel giugno scorso. Figlio o carriera? “Perché scegliere?” risponde la californiana. Per dimostrarlo eccola al ristorante dei giocatori che imbocca amorevolmente il suo Jagger in attesa di scendere in campo. Sempre su The Australian la foto più divertente: lo scozzese Andy Murray con un improbabile parrucchino rosso che ride di gusto. Questa mattina la sala stampa si è improvvisamente animata così come la player lounge ed il ristorante. Come sempre l’organizzazione è impeccabile: del resto la gentilezza e la cordialità sono qualità tipiche degli australiani. Ti colpisce la loro serenità: per le strade della città, che pure è una metropoli con tanto di grattacieli, si respira tranquillità. Nessuno ha fretta, non c’è frenesia, nessuno corre. E se corre lo fa per diletto nel verde che dà a Melbourne l’aspetto di un immenso parco. Comincia il torneo e ieri i coach si sono riuniti con i responsabili della Wta, il circuito femminile. Si è discusso della possibilità di infliggere agli allenatori le stesse sanzioni date alle giocatrici che si dopano. Giusto o no? Per il momento è solo un pour parler… Parte anche l’avventura dei nostri ragazzi: in tabellone ne abbiamo 11, 7 ragazze e 4 ragazzi. Gli Australian Open non ci hanno mai portato tanta fortuna però l’atmosfera che si respira all’interno del Club Italia è di grande tranquillità. Giocatori, giocatrici e coach fanno gruppo, la sera cenano insieme, scherzano e c’è una bella sintonia: siamo una squadra, un gruppo come si direbbe in gergo calcistico, anche se nel tennis, sport individuale per eccellenza, non è così semplice. In bocca al lupo…
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già tanto pubblico, davenport fa la mamma, i nostri fanno gruppo
Mercoledì, 19 Dicembre 2007 alle 23:00

MAMMA DAVENPORT TORNA IN FED CUP

di Angelo Mancuso
Brava mamma Davenport. Lindsay è tornata a giocare la scorsa estate dopo la maternità vincendo due tornei (Bali e Quebec City): a febbraio farà parte della squadra statunitense che affronterà nel primo turno della Fed Cup la Germania. Si giocherà a La Jolla, in California, a poco più di un’ora da Laguna Beach dove la Davenport vive. Lindsay ha debuttato in Fed Cup nel 1993: è imbattuta dal 1994 e con lei in squadra gli Usa non perdono dal 1995. A richiamarla in squadra è stata Mary Jo Fernadez, ex tennista, capitano Usa e grande amica della trentunenne californiana, ex numero uno del mondo e vincitrice di tre tornei dello Slam (US Open 1998, Wimbledon 1999 e Australian Open 2000). Il circuito femminile è sempre stato frequentato da ragazzine prodigio spinte sui campi magari dalla sfrenata ambizione dei genitori: da Tracy Austin a Martina Hingis, passando per Steffi Graf e Jennifer Capriati. Senza andare tanto lontano nel tempo la lista è lunga. Le tenniste mamme si contano invece sulle dita di una mano. La più famosa è stata l’australiana Evonne Goolagong, poi signora Cawley, che nel 1980 divenne la prima madre campionessa di Wimbledon dopo Dorothea Chambers in Douglass che aveva centrato l’impresa nel lontanissimo 1914. Evonne trionfò ai Championships a 29 anni, quando sua figlia Kelly ne aveva tre, nove stagioni dopo il suo primo successo sull’erba londinese. Nel 1989 vinse un torneo Wta a San Juan la mamma peruviana Laura Arraya. Nel gennaio scorso c’è riuscita a Pattaya anche la ventisettenne Sybille Bammer: la foto con la bionda e mancina austriaca che sollevava la coppa insieme alla figlia piccola è finita sulle pagine dei giornali di tutto il mondo. La bambina si chiama Tina e nel circuito la coccolano tutti. All’ultimo Roland Garros è stata protagonista di una scena ripresa da tv e fotografi: mentre la mamma giocava, lei era seduta a bordo campo ed un’improvvisa folata di vento le aveva fatto volare via le carte con cui passava il tempo… Si sono tutti precipitati a raccoglierle mentre lei esclamava: “Zitti, mamma deve concentrarsi, sta giocando…”.
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davenport, la fed cup, le mamme tenniste
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