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Venerdì, 8 Aprile 2011 alle 21:34

TENNIS GIOVANILE .... CHE VERGOGNA !

di Cristiano Trione
In qualità di amante di questo splendido sport nonchè di papà di due giovanissimi tennisti sento il dovere di denunciare apertamente lo stato "pietoso" in cui versa il tennis giovanile. Non parlo dell'aspetto tecnico bensì di quello molto più importante, sopratutto in relazione alla giovane età dei praticanti .........quello "comportamentale". Ho appena concluso la mia esperienza di spettatore interessato al torneo di macroarea sud che si tiene ancora questi giorni a Brindisi. Ciò che ho visto in prima persona fuori e dentro il campo ha dell'incredibile. Ho difficoltà anche a trovare le parole per descrivere ciò che è apparso in tutta la sua nefandezza innanzi ai miei occhi. Piccoli tennisti che sistematicamente rubano punti agli avversari, urla e parolacce gridate in campo, genitori, maestri e giudici arbitri che assistono senza battere ciglio, risse sfiorate e alcune volte giunte a compimento tra genitori ed in genere tifosi delle parti avverse. In genere un ambiente avvelenato in cui si vive un agonismo esasperato che porta quasi all'odio verso i giovani contendenti, il tutto nell'ottica che il proprio figlio o il proprio atleta debba sempre ed in ogni caso primeggiare sui rivali. Si arriva persino a formulare ipotesi di complotti in danno dei propri protetti sin dalla formulazione dei tabelloni, chissà fossero compilati per favorire qualcuno a danno dell'altro. Siamo alla follia ! Ho provato sincero disgusto a frequentare il circolo in questi giorni. Per il bene del tennis e dei nostri figli, a mio avviso, occorre una cura drastica come serve per un paziente drasticamente malato. Ed in fondo una cura esiste, è semplice ma molto efficace. Si chiama TOLLERANZA ZERO ! Perchè se un giocatore professionista al solo sbattere violento della racchetta a terra, ove il gesto sia ripetuto, può essere penalizzato anche con l'interruzione della partita mentre nel tennis giovanile ciò non accade ? Perchè nel tennis professionistico nessuno può intervenire da fuori il campo con commenti o ingerenze di alcu tipo , dovendo mantenere un comportamento corretto e silenzioso, mentre nel tennis giovanile sembra di assisterte a delle corride ? In genere perchè un giovane atleta può fare quello che vuole godendo di una sorta di immunità ? Proprio perchè a questa età i bambini vanno educati occorre che al verificarsi dei comportamenti succitati ci sia molta intransigenza. Occorre sospendere le partite e comminare dure squalifiche con gli stessi criteri applicati per i tennisti più adulti. E anche in quei casi in cui i disordini avvengono sugli spalti (genitori !!!!), così come avviene nel calcio con l'applicazione del principio della responsabilità oggettiva, stessa soluzione.
E quando , e qui mi rivolgo in maniera ancora più accorata alla federazione, si notano atteggiamenti antisportivi in campo, come quando si attua sistematicamente la tecnica del punto rubato (che tristezza i bambini che rubano, se lo vedessi fare ai miei figli li caccerei io stesso a calci in cuolo fuori dal campo !) evitare di convocare questi atleti ai vari raduni e competzioni a squadre in rappresentanza della federazione stessa a livello locale, provinciale, regionale o addirittura nazionale. Fin quando andremo avanti solo con le regole scritte e mai applicate o, peggio, con i soliti sermoni in cui si predica correttezza e lealtà sportiva sentiti mille volte prima, durante e dopo ogni raduno tecnico giovanile , non risolveremo un BEL NULLA ! Spero con questa mia di sensibilazzare chi di competenza (federazione !) affichè abbia il coraggio di intraprendere le azioni su auspicate per il bene di questo meraviglioso sport e dei nostri figli che lo praticano. Cordialmente. Cristian Trione
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commenti

106

  Giocatore U14 scorretto e antisportivo in modo esagerato. Scusate lo sfogo ma oggi ho assistito a una partita di mio figlio, (parlo di un torneo denominato Grand-Slam) tanto per capire di cosa parliamo. Questo avversario conosciuto nell'ambiente per il suo modo di fare parecchio antisportivo, ovviamente era preparato al tipo di partita, come classifica simili mio figlio 4.2 e questo avversario 4.1. per citare qualche scorrettezza, fin dal primo 15 della partita e avendo risposto ad un servizio mezzo metro fuori dalla linea di fondo, ha chiesto il segno a mio figlio(che esterrefatto ha chiesto se stava scherzando) assolutamente ha voluto vedere i segno, dopodichè ha chiamato out i successivi servizi ampiamente dentro al quadrante del servizio(non sulla riga) quindi subito break e servizio. Al primo servizio (prima palla)di tale personaggio palla out. Ha richiesto il segno, e dopo averlo mostrato ha sostenuto che non era quello. Mio figlio gli ha permesso di andare nel proprio campo per mostrare il segno e il disonesto con furbizia ha segnato con il dito la riga. Mio figlio a quel punto ha chiamato il GA e ha chiesto quale palla fosse, palesemente mio figlio ha mostrato il segno e l'avversario ah sostenuto che aveva preso la riga come precedentemente pulita. Non dirò mai a mio figlio di reagire, ma di pretendere che venga rispettato questo si. Per dovere di cronaca il disonesto ha vinto 6-3, 6-0. Mio figlio sarà sempre onesto e rispettoso nel segno di questo sport e vincerà sempre, e quando non lo farà avrà imparato:

di 123Leonida (Mercoledì, 4 Gennaio 2017 19:21)

105

  Io sono un ragazzo dei tornei giovanili e è tutto vero ed i miei genitori mi prenderebbero a calci se facessi queste cose, non se ne può più di questa situazione .

di Antonello Urso (Mercoledì, 6 Agosto 2014 10:34)

104

  Buongiorno a tutti, vorrei sapere se nel regolamento FIT è consentito che un genitore di un atleta che partecipa ai tornei giovanili (UNDER 14) possa spesso redigere i tabelloni di gioco dei suddetti tornei essendo anche il delegato provinciale della FIT.
Grazie

di guendy1970 (Domenica, 27 Luglio 2014 12:32)

103

  Buongiorno a tutti, vedo che questa discussione si è conclusa da tempo, ma mi è sembrato opportuno tornare sull’argomento perché, con l’esperienza al seguito di mio figlio, imparo sempre qualcosa di più e scopro situazioni sempre nuove.
Purtroppo son qui ad annoiarvi ancora. Nomi e luoghi sono volutamente di fantasia per tutelare le altre persone, anzi no, solo il bambino avversario di mio figlio (9 anni) che è uno splendido ragazzino, molto maturo e corretto.
I fatti di ieri: partita di torneo nel milanese tra mio figlio e un suo coetaneo Under 10, già conosciuto e col quale mio figlio ha già perso 2 volte.
Ai margini del campo io, un amico 60enne che ci segue spesso, la madre del ragazzino ed una persona anziana, presumo, sua nonna. Sull’altro campo giocano altri due bambini con relativi parenti al seguito ed è presente il GAT.
La seconda palla dell’incontro, al termine dello scambio, finisce vicino alla linea di fondo e mio figlio la chiama fuori. L’avversario contesta la chiamata dicendo: “Sei sicuro?” e mio figlio annuisce. Vanno a rete e parlano, poi si allontanano per continuare. La mamma del bambino – parlando da sola ma facendo che io sentissi - dice “No, la palla era buona, era sulla linea, si è visto chiaramente che ha pulito la riga!”. Io allora le dico che anche secondo me la palla poteva essere buona perché ho visto la classica nuvoletta di terra che si alza quando si prende la riga, ma che comunque devono sbrigarsela loro, come difatti avevano presumo già fatto.
La signora mi dice “No, a me non sta bene, perché suo figlio è disonesto e lei è come suo figlio!”. Ho un momento di amnesia e immediatamente non ricordo quest’ultima frase e continuo “Signora, lei ha ragione, probabilmente era buona, ma i bambini devono imparare a gestirsi da soli in campo”.
La signora, per tutta risposta, entra in campo mentre mio figlio arriva alla linea di fondo e intanto gli dice con tono deciso: “Fammi vedere il segno, la palla era sulla linea” e continua ad andare verso di lui insistendo perché gli faccia vedere il segno e aggiungendo “Io non sopporto i bambini disonesti”. Io, esterrefatto, la richiamo, dicendole che non può entrare in campo e men che meno pretendere che il giocatore le faccia vedere il segno e aggiungo “Signora, c’è il Giudice arbitro, lo chiami e deciderà lui”.
La signora si intrattiene un attimo vicino a mio figlio e vicino alla riga di fondo campo e, in quel momento, il GAT arriva in soccorso, manda via la signora in modo gentile ma deciso e chiama i due bambini vicino al segno. Probabilmente mio figlio, un po’ perché non ha ancora la decisione di altri bambini più maturi, un po’ perché turbato dalla signora, indica un segno senza nemmeno avvicinarsi più di tanto alla riga, tanto che il GAT decide per il punto a favore del suo avversario.
Va bene, dico io, nonostante mio figlio non sia assolutamente soddisfatto, e confermo che in fondo anche a me sembrava buona! La signora non è contenta: “suo figlio è un disonesto, a me non piacciono i bambini così, lei è come suo figlio …” al che io rispondo più perché sono stufo che perché mi interessi quello che dice e aggiungo: “Signora, in partita giocano i bambini, non i genitori, e devono gestirsi completamente tutta la partita nel bene e nel male. Io sono tanto disonesto che durante l’ultima partita che suo figlio ha giocato col mio, persa al terzo, suo marito (maestro di tennis) è entrato in campo dall’inizio del secondo set, come suo figlio ha iniziato ad andare sotto, e nel togliere le palline dal campo ha dato consigli pratici e tecnici a suo figlio per ogni singolo punto che giocava in modo sbagliato e io non ho battuto ciglio, benché sappia benissimo che la pratica del coaching è proibita ... ma sono bambini di 9 anni!”. “Di mio marito non m’interessa, io non sono mio marito” la risposta.
Interviene il GAT che dice, con gentilezza: “Signori, io devo dirlo: se non la smettete vi mando tutti e due fuori dal campo”. La signora dice “Allora sto zitta” e io faccio altrettanto, ben contento. Speranza illusoria, molto illusoria: dopo qualche scambio il GAT va via e la signora, con un atteggiamento che non definisco, ogni volta che mio figlio gioca dalla parte di campo dove sono in piedi lei e la signora anziana, gesticola e parla con mio figlio durante il gioco, dicendo cose che non riesco a sentire bene ma che presumo siano legate sempre alla presunta scorrettezza di mio figlio.
Il mio bimbo non gioca male ma si vede chiaramente che è disturbato e si lamenta guardandomi e indicandomi la signora ed io non posso fare altro che dirgli “Gigi, finisci la partita, tanto ormai è andata così”.
Finisce la partita e, dopo i dovuti applausi con i bambini che si stringono la mano a centro campo (vi assicuro che lo fanno sinceramente perché ormai si conoscono e vanno d’accordo) vado da mio figlio che ha gli occhi rossi e gli dico “Gigi, non fa niente, ‘Marco’ ha giocato bene e non c’entra nulla” … lui mi risponde “Si, lo so che ‘Marco’ non c’entra nulla, però non è giusto!”. Poi vado da ‘Marco’ e ci scambiamo un cinque e gli dico come sempre “Sei stato bravissimo, in bocca al lupo per la semifinale” e lui mi ringrazia. Mentre sto parlando con lui vedo sua madre che, attraversa il campo e si dirige verso mio figlio, che si sta mettendo la tuta, col braccio teso indicandolo col dito e sento che gli dice “Sei un disonesto, digli a tuo papà che hai cercato di rubare il punto a mio figlio!” … io non voglio crederci, non può essere reale … mentre io sto facendo i complimenti a suo figlio, questa sta’ deliberatamente offendendo mio figlio, a partita conclusa, dopo la vittoria del figlio … non è ancora soddisfatta, vuole la morte cerebrale dell’avversario di suo figlio. Cerco di trattenermi, le dico in modo deciso e stupefatto “Signora, cosa sta facendo, come si permette, non parli in questo modo con mio figlio …”; lei continua ad aggredire mio figlio col dito vicino alla sua faccia “Diglielo a tuo padre che sei disonesto, che sai benissimo che la palla e gli volevi rubare il punto!”.
Non sono degno di calcare un campo da tennis né come tennista né tantomeno come genitore. In una frazione di secondo mi sono tornate alla mente le parolacce e le minacce con la racchetta brandita a mo di mazza (non ci credete? Da allora giro sempre con la videocamera tascabile non per riprendere mio figlio ma perché se capita ancora …) che mio figlio ha preso qualche torneo fa dal suo piccolo avversario con i genitori di questo impassibili (il GAT è stato chiamato da persone che assistevano ma non da me), il “disonesto” che ha preso gratuitamente e recentemente da un suo avversario e dai suoi genitori per una palla contestata mentre vinceva con un set a favore e sopra 3-0 nel secondo (e ancora ho ignorato i commenti). Ho pensato: Mi sta bene che i genitori commentino la partita dei figli e dei loro avversari, mi sta anche bene che si lascino andare a commenti un po’ fuori dalle righe, ma posso rimanere impassibile davanti ad una signora di 50 anni che, a partita terminata, per una stupida pallina, aggredisce in quel modo un bambino di 9 anni, per di più mio figlio? Questa volta lui non può cavarsela, è indifeso, non è un confronto alla pari con un suo coetaneo o con un bambino più o meno della sua età! Ha davanti un adulto, carico di rabbia e che si è arrogato il diritto di aggiustare le cose sbagliate del mondo – che naturalmente riguardano la sua personalissima sfera privata – anche a scapito della sensibilità di un bambino lasciato alla sua mercé. Ho detto Basta! No, mi sono trasformato … dopo due inviti a non parlare con mio figlio gli ho urlato dietro e senza diritti di replica “Vai fuori dai … c..ampi” e l’ho accompagnata fuori dal campo con le mie urla, con lei che diceva “lei è pazzo” ed ho aggiunto “Non si deve più permettere di parlare con mio figlio”. Non pensavo di poter urlare così forte. Poi mi sono avvicinato a suo figlio, ancora li che tirava il campo e mi sono scusato con lui per il comportamento che ho tenuto con sua madre e ho aggiunto che lui e Gigi non c’entrano, l’importante che vadano d’accordo loro due e non è necessario che i genitori vadano d’accordo. Lui, bellissimo nel suo candore, ha annuito ed mi ha salutato con suo visino. Non voglio che sia lui che mio figlio ricordino il brutto siparietto, voglio che lo dimentichino subito e vadano avanti per la loro strada. Però aggiungo: Si guardi d’ora in poi anche la nonna del bambino che si è avvicinata a mio figlio e gli ha chiesto (a che titolo? Con che intenzioni? Perché?) quali parole avessi detto a sua figlia (credo che lo sia) perché non le aveva sentite bene: grave mancanza di delicatezza! Gli adulti non devono approfittare della ingenuità e genuinità dei bambini, la disputa è troppo impari; l’atteggiamento della madre del bambino e della nonna denotano cattiveria e poca intelligenza e avverto: state attente a come vi rapportate con mio figlio, è ancora piccolo e non sa ancora dove andare se sbaglia strada e quindi la sua manina è sempre in quella di suo padre … che non è sportivo, non è imparziale, non pesta i piedi ma non se li lascia pestare e si trasforma quando qualcuno maltratta i suoi figli. Anche se adesso non vincono Wimbledon non è un trauma, stanno ancora cercando il loro sport che forse sarà il tennis, qualcuno deve ancora capirlo! … ma non lo capirà mai.

P.S.: Per Mario che mi ha scritto una e-mail privata in occasione del mio commento n. 99 a questo post: seguo sempre con interesse quello che scrivi e a causa tua ogni tanto mi esercito a scrivere cosacce di questo genere, spero che non me ne voglia. Or ora mio figlio si è svegliato e accusa un dolore alle tempie, così come accusava mal di testa ieri sera. Spero sia la tensione di una brutta giornata e che fra un po’ passi ma ciò mi convince che ho fatto bene a scrivere questo mio sfogo. A presto

di Antonio Corrias (Domenica, 26 Febbraio 2012 11:21)

102

  X Rammaricato

Ti ringrazio per quanto hai scritto e, a fatti oramai lontani, aggiungo questo: ho saputo dal papà di un altro bimbo (ormai ci conosciamo quasi tutti) che chi è intervenuto non era il GA - in quel momento assente - ma il gestore del campo, che ben poco poteva fare (anzi non aveva alcun titolo per intervenire). Mi preme inoltre precisare che – cosa che ho saputo successivamente - l’avversario di mio figlio, nella partita successiva si è comportato benissimo, benché l’abbia persa, e quindi ho ben volentieri archiviato tutto come una “giornata storta” da parte sua (succede a noi figuriamoci a loro) dovuta verosimilmente anche alle pressioni da parte dei genitori (il loro comportamento, quello si, non lo giustificherò mai), per cui gli auguro con molta serenità di raggiungere gli obiettivi che vorrà porsi.
Per quanto riguarda la reazione di mio figlio, credo che debba abituarsi a superare certi momenti emotivamente negativi perché si presenteranno ancora e non necessariamente saranno frutto di comportamenti scorretti degli avversari, ma gli serviranno certamente per crescere (un po’ come quando si impara più dalle sconfitte che dalle vittorie!).

di Antonio Corrias (Sabato, 16 Luglio 2011 18:03)

101

  X ANTONIO CORRAS
Leggo con rammarico cio che hai scritto e credo ogni commento sia superfluo.
Tuo figlio ha ragione ma, da esperto del settore, potresti rinfrancarlo spiegandogli che, probabilmente questo ragazzo ineducato a 18 anni non giocherà piu a tennis.
Non solo ma tuo figlio saprà che fintanto che si è trattato di tennis lui ha espresso un gioco superiore e questo non è poco.
Il tennis è un gioco e come tale deve portare piacere e soddisfazione a chi lo pratica ergo se, per il bambino, è fonte di stress ad un certo punto mollerà tutto.......e ti garantisco che potrei inserire un'enciclopedia di nomi.....
Non ricordo bene i regolamenti quindi se scrivo una fesseria chiedo scusa ma il GA cosa ci stava a fare?
Un comportamento antisportivo reiterato nel tempo non dovrebbe portare all'espulsione del ragazzino maleducato (tra l'altro gli sarebbe servita piu una lezione di questo tipo che una vittoria di Pirro)

PS saluti a Falco.......ogni tanto cambio nick

di rammaricato (Venerdì, 1 Luglio 2011 12:05)

100

  Io sottolineo un altro tipo di vergogna: Ho assistito alla macro area in corso a Faenza e ho visto far disputare incontri alle ore 13.00 e 14,00 con 40° di temperatura, sotto un sole cocente e con un'afa incredibile. Bambini che si sono sentiti male durante la partita e altri che ad ogni cambio di campo andavano negli spogliatoi a bagnarsi. La FIT non dovrebbe permettere una situazione del genere: se il rischio era non finire il torneo in tempo avrebbero dovuto prevedere di giocare in più circoli e non certo mettere in campo incontri in condizioni assurde a scapito della salute degli atleti e del vero valore in campo.

di Sportivo (Venerdì, 1 Luglio 2011 09:01)

99

  Quante verità nel post di Cristiano. Anch'io sono un appassionato e padre di un bimbo di 8 anni e mezzo che un anno e mezzo fa ha scoperto il tennis. Mi piace credere che quello che gli insegno in quanto a correttezza in campo (e fuori) sia giusto in assoluto e non relativamente a chi ha avuto ed avrà davanti. Un mese fa ha iniziato a fare tornei e mi sta dando le soddisfazioni di un bimbo che si diverte (meno quando perde) ma che approfitta di ogni partita per migliorare sempre qualcosa. Ieri ha giocato il secondo turno di un torneo U10 nel bresciano e ha incontrato un piccolo campioncino (vincitore di una tappa del Lemon Bowl, semifinalista al TTK Warriors Tour e quant'altro ... ho anche visto… piccola star del proprio circolo). Perchè mi sono informato su di lui? Per una generalizzata curiosità di chi andrà ad incontrare tuo figlio, naturalmente. Prima della partita ho detto a mio figlio di giocare la partita col suo tennis, senza snaturarlo alla ricerca della vittoria che non lo soddisferebbe e di pensare solo che, vista l'esperienza e le presunte capacità del suo avversario, potrà solo trarne un vantaggio confrontandosi con un ragazzino (credo di una decina d’anni) che ha già dimostrato di saper giocare a tennis e che ha più esperienza agonistica di lui Mi sono anche preoccupato di ricordargli ancora, perché non guasta mai, di essere sempre corretto e di dimenticare il più in fretta possibile gli errori ed i colpi sbagliati cercando di mantenere sempre alta l’attenzione (non parliamo di concentrazione perché è una parola grossa a 8 anni!): non deve piangere se perde e non deve scaricare la rabbia sulle palline o sulla racchetta (sempre in mano!). Iniziato l’incontro il mio bimbetto ha iniziato con un bel tennis e, in breve, ha cominciato a prendere a “pallinate” il suo avversario che, sotto 4-3 ha cominciato a innervosirsi e sbattere la racchetta alla rete esterna del campo. Sul 15-40 per mio figlio con palla break del 5-3 il ragazzino ha improvvisamente cambiato atteggiamento e ha cominciato a chiamare fuori le palle in modo clamoroso, non badando nemmeno che fossero vicine alle righe (cosa comprensibile) ma anche quando erano 30/40 cm dentro! Mio figlio mi guardava dopo ogni chiamata e io gli facevo cenno di continuare a giocare. Da 15-40 in poi il ragazzino ha chiamato 4 palle out davanti ai suoi genitori imperterriti che lo incitavano e davanti a 3 spettatori (probabilmente giocatori del circolo) che commentavano come non potesse fare quelle chiamate, rassicurandomi che mio figlio avrebbe superato il momento e che si sarebbe ripreso andando poi a vincere! Mio figlio ha cominciato a piangere non perché perdeva ma per l’ingiustizia che stava subendo e che non riteneva giusta in una partita dove stava dominando in lungo e in largo. Al cambio di campo continuava a dire al suo avversario di essere corretto ma questi non lo degnava nemmeno di uno sguardo e tirava dritto giocando e continuando a chiamare palle fuori provocando l’intervento dell’arbitro, che ora era a bordo campo, e al quale si permetteva di dire – supportato dai genitori che intervenivano da fuori del campo – che lui non capiva nulla di regolamenti. Io mi sono alterato perché non voglio vedere mio figlio piangere per una cosa del genere e ho detto al papà del ragazzino “adesso però basta chiamare le palle fuori”. Il distinto signore “che gioca da 30 anni” mi ha risposto: “suo figlio sa solo piangere” ed io ho ribadito “preferisco che mio figlio pianga per un torto subito piuttosto che sia scorretto come il suo, sia felice che suo figlio vinca i tornei rubando i punti quando non riesce ad essere più forte dell’avversario”. Mio figlio voleva andar via ed io volevo chiudere la partita lì ma il giudice arbitro mi ha detto “lo lasci finire la partita, vedrà che gli farà bene perché deve imparare a rimanere in partita anche contro gli avversari poco corretti, gli forma il carattere!”. Logicamente, come potrete immaginare mio figlio non è più rientrato in partita ed ha fatto una marea di doppi falli e tirato missili terra aria per terminare la partita, perdendo 4-6 1-6. Perdonatemi lo sfogo ma una delle organizzatrici del torneo di Missaglia, senza conoscermi, mi ha detto due settimane fa “suo figlio è un bambino gentile e molto educato, non se ne vedono tantissimi!”: il papà del suo avversario di ieri mi ha detto che mio figlio è molto maleducato! Il problema non è dei bambini ma dell’accoppiata terribile genitori e figli malati di protagonismo. Il piccolo recepisce quello che gli si insegna e se questo sa’ di poco …. Caro signore, io ho iniziato a giocare 40 anni fa e ho ripreso con mio figlio dopo 30 di stop, non sarò bravo con la racchetta ma l’educazione l’ho allenata bene e l’ho insegnata bene anche a mio figlio. Suo figlio, che è tecnicamente bravo, incontrerà ancora mio figlio e se non cambia non potrà vincere nemmeno rubandogli tutti i punti di tutti i game, perché mio figlio vincerà ugualmente, così come ha vinto ieri. Forse più avanti capirà come essere scorretto con gli scorretti e corretto con chi lo merita, che è la maggior parte. Al posto dei selezionatori federali, che vogliono cercare i ragazzi bravi e talentuosi, non trascurerei assolutamente il lato caratteriale e della pura “correttezza” perché un giocatore forte nasce in un ragazzo forte e sicuro dentro e chi è scorretto è debole ed insicuro. Complimenti Gigetto, sei sulla strada giusta, continua così.

di Antonio Corrias (Venerdì, 6 Maggio 2011 16:15)

98

  ......per cominciare saluti a Falco.
Il leggere tutti questi commenti mi fa pensare...purtroppo male.
Che senso ha scrivere le regole se poi queste non vengono rispettate?
A cosa servono le carte federali?
Se il GA non è in grado di sanzionare mi spiegate qual'è il suo ruolo visto che per fare un tabellone e gli orari di gioco basta un socio del circolo?
Come primo intervento drastico vieterei a maestri e genitori di assistere agli incontri dei propri allievi/flgli (fino a livello u14).
Poi mentre il bambino è in campo a giocare il torneo , il genitore, il maestro, il nonno o chi per esso fanno un bel giro turistico per la città....magari organizzato dal circolo.
Otterremmo 2 risultati:
1) Il papa, nonno, maestro o chi per loro hanno la possibilità di conoscere una bellissima città
2) Il bambino puo esprimere liberamente e finalmente il suo tennis senza pressioni e magari riuscire a divertirsi (vedo troppi bambini che non si divertono)

di cippariello (Martedì, 19 Aprile 2011 14:26)

97

  Non fate finta di niente quando il ragazzo si comporta in maniera scorretta e antisportiva.Intervenite anche fino a sospendere la partita.Chi gioca lealmente "Vince sempre "
Silvano

di SOLOBIANCO (Lunedì, 18 Aprile 2011 22:38)

96

  @oneshot
Il principale responsabile è la famiglia! Il bambino, specie se piccolo, cerca sempre di soddisfare le aspettative dei genitori

di eddy (Sabato, 16 Aprile 2011 15:25)

95

  ...rubano i ragazzini in campo o i genitori fuori?

di oneshot (Venerdì, 15 Aprile 2011 12:11)

94

  Concordo perfettamante con tutti i commenti fatti e con l'editoriale di Cristian. Mi auguro che questo episodio venga sanzionato in modo esemplare dagli organi federali competenti e non vada come AL SOLITO in cavalleria.

di mimmo (Venerdì, 15 Aprile 2011 12:09)

93

  Un commento al pezzo scritto dal Sig. Cristiano Trione..... era ora che qualcuno e soprattutto un genitore parlasse in questi termini.... è da trentanni che gioco a tennis a discreti livelli e finalmente qualcuno comincia a stufarsi dell'ignobile comportamento che avviene dentro e fuori dal campo..... quando avevo 18 anni e davo una mano al bar del mio circolo per potermi pagare la quota sociale (cosa che mi pare i giovani rampolli con i soldi di papà in tasca nemmeno si sognano di fare!!!) se qualcuno sia under che over si azzardava ad urlare in campo od avere atteggiamenti poco consoni allo sport veniva ALLONTANATO dal circolo ed eventualmente ci ritornava dopo le scuse sentite ed un periodo di "quarantena"!!!!!!!!!!!
Per cui tanto di cappello al Sig. Trione che la pensa così.... confermo inoltre che l'educazione dovrebbero averla soprattutto i genitori che ora sono diventati Maestri di Tennis, di Italiano, di Storia e......... ormai sono loro che insegnano ai professori..... se non si cambia adesso con l'educazione rischiamo in futuro di avere delle generazioni di saputelli e strafotenti..... se avessi avuto la fortuna di avere dei figli mi sarei tagliato una mano se il mio pargolo si fosse comportato in campo come certi ragazzini viziati!!!!

di Luca 63 (Giovedì, 14 Aprile 2011 15:52)

92

  E' mai possibile che la FIT non prenda posizione e non dia qualsivoglia tipo di risposta e non si inserisca nel dialogo quando il blog diventa di interesse comune?
Non importa che sia d'accordo o meno con la maggior parte dei lettori o addetti ai lavori ma almeno che ci faccia sentire che c'è.
Vediamo ognuno di prenderci la propria fetta di responsabilità.
L'abbiamo pur detto che l'iniziativa è valida ma potreste almeno essere d'accordo sul fatto che le critiche costruttive vanno prese in considerazione e magari fare una bella riunione per vedere di migliorare in corso d'opera o quantomeno per dire che ci state lavorando sopra?
Sennò abbiate pazienza ma sembra che delle considerazione fatte da genitori, maestri, preparatori non ve ne freghi un fico secco. Spero proprio di no...
da genitore, appassionato, appassionato istruttore e chi più ne ha più ne metta

di UNCLEGIVEN (Giovedì, 14 Aprile 2011 13:17)

91

  a prescindere da ogni cosa, a mio avviso la FIT dovrebbe prestare attenzione ai blog che superano i 50/60 commenti, perchè se la gente interviene vivamente nei post(questo ma come altri, esempio discorso insegnanti o tornei) significa che qualcosa che non va c'è, considerando che statisticamente in tribuna aperta scriverà lo 0.01 dei tennisti in possesso di tessere fit.

di blog che superano i 50/60 interventi.. qualcosa non va.. (Giovedì, 14 Aprile 2011 00:40)

90

  La "responsabilità" di essere arbitri, nel tennis, fa parte integrante del gioco e bisogna insegnarla fin da subito. Il bambino se ha paura di arbitrare è perchè teme le reazioni dei genitori dell'avversario, non certo quelle del coetaneo. Ben pochi ragazzini, fra quelli che hanno giocato il Macroarea, avranno la possibilità di giocare ad un livello così alto da poter disporre della presenza di un arbitro: tanto vale che imparino fin da subito e anche in questo bisogna dar loro la possibilità di sbagliare

di eddy (Giovedì, 14 Aprile 2011 00:14)

89

  Concordo con l'applicazione delle regole e del mutamento comportamentale ma, devo fare due osservazioni:
- osservazione tecnica: mi sembra inopportuno lasciare ai bambini la responsabilità di essere giocatori ed arbitri al contempo. Io concordo con il fatto che bisogna insegnare ed educare alla lealtà sportiva ed al rispetto dell'avversario ma, altrettanto onestamente, dobbiamo considerare che svolgere due compiti (giocator/arbitro) non è agevole e quando poi l'arbityro lo devo fare contro me stesso è ancora più difficile. Il mio suggerimento è che anche nei tornei giovanili bidogna imporre un arbitro.
- osservazione da genitore: i genitori sono il male dei propri figli. Essi credono che il proprio figlio sia un Nadal in miniatura nel tennis, un Messi nel calcio o un Jordan nel basket. No abbiamo TUTTI sbagliato. I nostri figli sono bambini più o meno bravi in rapporto agli altri coetanei e se li cresciamo insegnando loro che una sconfitta non è un dramma ma uno stimolo per migliorarsi, forse, contribuiamo a migliorare questo ed altri sport.

di roberto57 (Mercoledì, 13 Aprile 2011 18:50)

88

  senza contare che,un under 12 al suo primo torneo,lo trovo adattissimo ad arbitrare 1 incontro.
I tornei under 14,sono con meno iscritti rispetto un tempo(lontano,sono anni che i numeri sono quelli) perchè,spesso,gli under giocano già i tornei di quarta (e terza, i più bravi e qualcuno che non si rende conto del proprio livello di tennis) e non si iscrivono a quelli giovanili. Il dramma,per i tornei under, sono le iscritte,femminile, sempre poche...e la tecnica, a volte imbarazzante, di alcuni giocatori.

di angelo (Mercoledì, 13 Aprile 2011 17:19)

87

  Io invece sono il papa' di un piccolo atleta, frequento spesso i circoli in quanto mio figli partecipa a tanti tornei, anche importanti.
Mi associo pienemente al discorso deL COMPORTAMENTO, ma:
L'EDUCAZIONE NON SI IMPARA DA SOLI, BISOGNA SEMPRE SEGUIRE UNA GUIDA, E QUESTA GUIDA DOVEBBE ESSERE IL MAESTRO O IL GENITORE, ma come sempre accade, ENTRAMI ALLA VISIONE O AL SENTIRE DELLE SCORRETTEZZE, FANNO ORECCHIO DA MERCANTE, QUINDI SAREBBE OPPORTUNO CHE PRIMA SIANO LORO AD IMPARARE COME SI CI COMPORTA DURANTE UNA PARTITA E POI INSEGNARLO AI LORO ALLIEVI O FIGLI...............
E' inutile, che il Presidente della Regione durante i raduni fa il discorsetto, .......................................sorvoliamo che e' meglio.

di Un genitore molto EDUCATO (Mercoledì, 13 Aprile 2011 16:57)

86

  Scusate, ma quello di arbitrare la partita successiva mi pare una c.....a pazzesca. Faccio 150 km o oltre di auto per far giocare il torneo di macroarea, metti vinca in tre set, poi arbitra la partita e torniamo con altri 150 km? Tempo perso 8 ore, stress 8 ore, e a scuola chi ci mando il giorno successivo? la controfigura con la giustificazione per i compiti non fatti e quando esce di nuovo tutto da capo? Siate seri e realistici, preferisco le rubino le palle....

di falco (Mercoledì, 13 Aprile 2011 16:32)

85

  finalmente un genitore che tocca un tasto dolente e che si vuol nascondere. adesso ci vuole qualcuno che spieghi come mai nei tornei giovanili u12 e u14 ci siano così pochi iscritti invece di esaltarsi con il successo (economico) degli internazionali di Italia.

di palleeracchette (Mercoledì, 13 Aprile 2011 16:09)

84

  Per fortuna qualche genitore con un pò di sale in zucca sembra esserci ancora...

di eddy (Mercoledì, 13 Aprile 2011 13:11)

83

  Rispondo solo a proposito degli arbitraggi. Quando ero un giocatore nei tornei c'era una regola semplicissima: chi vinceva era obbligato ad arbitare una partita. Regola,RIPETO, dalla semplicità imbarazzante purtroppo in disuso.

di erikmarco (Mercoledì, 13 Aprile 2011 11:44)

82

  @Falco
Su Quinzi ci sono delle aspettative esagerate sia da parte degli appassionati del tennis Italico che dalla FIT da quando avevo anche meno di 10 anni, a conti fatti per i soldi investiti per il ragazzino per poterli riprendere bisogna che entri nella TOP Ten e ci rimanga per un bel pò. Fognini ha speso molto meno. Anche io poi avendo fglia jumior ho le tue stesse aspettive ma ho cultura sportiva per capire se a 13 anni ci sono le qualità (non è detto che bastino) per poterci quantomeno provare. Qualora non ci sia qualità oppure mia figlia vorrà fare altro pazienza, imporante è non stressare i propri figli per questo bellissimo sport!

di un genitore qualunque meridionale (Mercoledì, 13 Aprile 2011 11:37)

81

  per erpiù, Quinzi penso costi a papà molto più di quanto guadagna Fognini.... ma potendo farei lo stesso.... anche se non diventasse nessuno

di falco (Mercoledì, 13 Aprile 2011 08:41)

80

  eddy mi saluti cippariello. Una volta tanto siamo d'accordo tresp, Cmq come si può paragonare Quinzi a chi gioca le macroaeree, è da tempo da Bollettieri chi può permetterselo non credo si preoccupi di cosa farà da grande il figlio, io spero che mia figlia giochi nelle prime 100, ma molto più probabilmente mi auguro si laurei e sia una professionista nella vita e non nel tennis, ricordatevi in tanti aspirano e forse solo uno arriva (nei 100?), gli altri che faranno? si barcameneranno a fare i maestri? Troppe aspettative troppo stress faranno bene agli under? Se potessi sceglieri io la vorrei vincente a Wimbledon, ma la realtà mi sembra un' altra... l'importante è che lei sappia che papà è con lei e con il fratello che da calci ad una palla...

di falco (Mercoledì, 13 Aprile 2011 08:35)

79

  Ho cominciato anche io questo viaggio come genitore accompagnando il mio bimbo che ha 8 anni nel mondo under.
Ricordatevi che i bambini o ragazzi sono degli angioletti purissimi. Siamo noi adulti che con i nostri condizionamenti sbagliati e antisportivi li rendiamo dei diavoli. Perchè alcune Nazioni svolgono dei corsi ai genitori sul modo di gestire un figlio-tennista ???
Chissa' perche'........altro che norme.

di tresponder56 (Martedì, 12 Aprile 2011 20:06)

78

  @commento n. 75 (scegliere dei nick più corti no?)
Non è vero che in tutte le competizioni giovanili è presente un arbitro. Nel calcio, fino alla categoria esordienti compresa (quindi fino ai 12 anni), l'arbitro è un genitore o un dirigente della squadra ospitante, che molto spesso non conoscono manco il regolamento! Anche nel calcio, un mondo che certo non brilla per correttezza dei comportamenti, già da molti anni la tendenza è quella di far autoarbitrare le partite ai bambini. Anzi, la FIGC ha dovuto emanare delle raccomandazioni affinchè i giudici di linea fossero i bambini momentaneamente non impegnati in campo, e sapete perché? Perchè quando lo facevano i genitori succedeva di tutto: urli e incitamenti a spaccare le gambe agli avversari da parte dei genitori-giudici, insulti dagli spalti per fuorigioco non dati (non sapendo che il fuorigioco nei pulcini non esiste!!!) e chi più ne ha più ne metta. Più raramente, e solo a partire dagli 11 anni, la società ospitante chiama un arbitro in pensione che fa il favore di venire gratis e che viene regolarmente insultato ad ogni decisione! E l'arbitro non è presente nemmeno nei campionati professionistici! Ripeto: l'autoarbitraggio è educativo per i bambini e li forma anche nel carattere. Sono i genitori che chiedono l'arbitro (anzi lo PRETENDONO a 8 anni) perchè non pensano altro che al risultato!
Una volta la mia squadra di esordienti professionisti era impegnata in un torneo minore e l'arbitro avrà avuto 60 anni o più. Ci ha annullato un gol regolare, ha dato un rigore agli avversari per un fallo di mano fuori area di 5 mt e ha fischiato la fine della partita con 5 minuti di anticipo! Con le squadre ormai che rientravano negli spogliatoi ho chiesto spiegazioni, sottolineando che non pretendevo il recupero ma almeno di finire la partita! Il poverino mi ha risposto, mostrandomi un vecchio orologio con le lancette (!) che secondo lui avevamo goicato più o meno 25 minuti! Dopo avergli detto che un arbitro dovrebbe portarsi dietro almeno un cronometro, l'ho comunque ringraziato per essersi messo a disposizione e non me la sono sentita di far uscire le squadre dallo spogliatoio per terminare la partita. I miei ragazzi non ci sono rimasti bene, inutile dirlo, ma hanno zittito i genitori che stavano "protestando" e siamo tornati a casa con il premio Fair Play. Il nostro risultato lo avevamo già ottenuto, dando il massimo! Non è una coppa più piccola o più grande che avrebbe cambiato questa cosa...

di eddy (Martedì, 12 Aprile 2011 19:03)

77

  Caro sig.trione sono il papà di gianluca scuto, il bambino che ha perso con suo figlio ai quarti di finale dopo 3 estenuanti set. La mia introduzione per farle capire chi sono, mio figlio per colpa di questo sistema l'anno scorso non ha voluto giocare(anche se giocava ma spaventato) per quattro mesi grazie a certi atteggiamenti in campo, si rifiutava di impegnarsi lo faceva solo per stare con i suoi compagni, si era disinnamorato del tennis, poi piano piano siamo riusciti a tranquilizzarlo, spero anche che lei abbia assistito alla partita per verificare la correttezza e la compostezza di mio figlio, per me e i suoi maestri è la prima cosa, grazie per la sua protesta.

di struppino catania (Martedì, 12 Aprile 2011 16:34)

76

  La conclusione del mio commento #75 voleva essere:

"Altro che premiare con le convocazioni ai raduni gli intemperanti e i maleducati (vero Verona?!?) "

di per cui ribadisco anch' io: TENNIS GIOVANILE .... CHE VERGOGNA (Martedì, 12 Aprile 2011 16:23)

75

  Qualcuno riesce a spiegarmi perchè in TUTTI gli altri sport, quando il confronto è UFFICIALE sono SEMPRE presenti giudici/arbitri?

Sono d'accordissimo con chi invoca sanzioni esemplari e tolleranza zero verso i furbi e i loro accompagnatori. Sarebbero più che sufficienti per estirpare la piaga.

Altro che premiare con le convocazioni ai rudini gli interanti e i maleducati (vero Verona?!?)

di per cui ribadisco anch' io: TENNIS GIOVANILE .... CHE VERGOGNA (Martedì, 12 Aprile 2011 15:47)

74

  eddy in linea generale i campioni nel tennis hanno iniziato presto, i casi che tu citi sono eccezioni e poi vorrei ricordare che l'autore inizale di questa discussione ha un figlio del 2002 (anni 9). Condivdio invece il fatto che non bisogna esasperare o trasmettere ansia di risultati ai propri figli. I risultati fino a 14 anni contano relativamente poco ma per la fit contano altrimenti si comincerebbe a gareggiare dall'under 12.

di un genitore qualunque meridionale (Martedì, 12 Aprile 2011 14:59)

73

  scusate ma l'argomento del post non accennava al comportamento poco sportivo dei ragazzi ?? Mi sembra che stiamo andando fuori tema...

di tifoso nonostante tutto (Martedì, 12 Aprile 2011 14:56)

72

  genitore qualunque...
ne parleremo quando Quinzi arrivera' nei Top10.
Se non ci arriva avremo l'ennesimo Fognini.

C'e' sempre da tenere in conto, pero', che anche essere l'ennesimo Fognini gli permettera' di evitare di lavorare 40 anni in fonderia mentre gli permettera' di guadagnare 10 volte tanto.

di er+ (Martedì, 12 Aprile 2011 14:17)

71

  troppo vago parlare così.....nomi e cognomi grazie

di gigen (Martedì, 12 Aprile 2011 13:57)

70

  @genitore qualunque meridionale.
Il tuo post precedente mi era piaciuto molto ma questo non posso condividerlo!
1) Non è il problema dell'età a cui si comincia a competere, ma di come si compete. Vedi, la parola "agonismo" è una parola bellissima e che va bene a tutte le età, perchè significa che se dai ottieni, se non dai non ottieni. E' il concetto più educativo in assoluto, ma va vissuto in modo diverso nelle varie età! Il risultato è importante a tutte le età e in tutte le cose: quale genitore farebbe i complimenti al figlio che porta a casa un 4 in matematica? Un 4 non è un 6, c'è poco da fare. Il discorso qui è diverso! Si sostiene che a 8 anni serve un arbitro per giocare, se no si falsano i risultati e si perdono soldi! Si portano i figli a fare tornei costosissimi a 8 anni, per poi far pesare loro (in maniera non voluta, ci mancherebbe altro!) i sacrifici fatti per accompagnarlo e i soldi spesi. Meglio non portarlo che fargli avvertire il peso di una responsabilità in un'età così precoce! A 8 anni il risultato non può essere la vittoria o il numero di punti fatti. La prestazione va valutata in base a quanto un bambino ha dato in campo in base alle sue possibilità attuali. Dopo una sconfitta il bambino non sarà mai felice (e ci mancherebbe!) ma deve imparare a capire se può essere soddisfatto di ciò che ha dato! Se in campo ha dato tutto, dopo 10', se la famiglia ha valori sportivi sani, lui si è già dimenticato di aver perso e ritrova il sorriso.
2) Il modello di gestione del campione (come forse sarà Quinzi) non lo possiamo applicare a tutti i bambini! Quel modello ha fatto arrivare pochi eletti a grandi risultati, ma ha fatto smettere di giocare migliaia di ragazzini. Va benissimo gareggiare anche a 8 anni! Non è questo il problema! Le pressioni che stà subendo Quinzi potrebbero travolgerlo così come non avere effetti negativi, ma la storie del quindicenne futura promessa italiana l'abbiamo già sentita molte volte e poi, nel migliore dei casi, è andata a finire che ci siamo ritrovati un giocatore normalissimo.
3) Quello che tu dici a proposito della necessità assoluta di cominciare prestissimo per raggiungere grandi risultati è un luogo comune tra i più sballati! Vuoi alcuni nomi di giocatori che hanno cominciato tardi? Eccoteli: Hlasek, ex n° 7 del mondo, ha cominciato a 13-14 anni; Ivanisevic, ex n° 2 del mondo, ha cominciato a circa 13 anni dopo essere stata una delle promesse del basket croato; Zidane, nel calcio, ha cominciato a 12 anni dopo un passato di arti marziali etc. (ve ne sono molti altri!)
All'ultimo corso di PF di tennis abbiamo visionato un filmato di un giocatore che a 10 anni fu scartato ad una selezione del suo Paese con le seguenti motivazioni: fisicamente inadeguato (nel filmato era più lento di una lumaca con in groppa una tartaruga), con un rovescio improponibile e persino perdente (perse quella partita in modo netto con un coetaneo). Quel giocatore si chiamava Roger Federer! Presero un granchio? No, semplicemente a 10 anni non era ancora pronto rispetto ad altri coetanei. Poi è un pò migliorato. Ecco perchè negli altri Paesi come la Francia e la Spagna, che in vent'anni hanno tirato fuori decine di best 100, ridono di noi quando ci sentono parlare di valutazioni a 10 anni (e come visto in questi post anche a 8!).
Quello che dici tu è vero solo se uno comincia tardi a fare sport in generale, ma se uno viene da un'altra disciplina e ha un buon bagaglio motorio può arrivare ugualmente ai vertici (tranne la ginnastica femminile e poche altre).
@Lin
Grazie, continuerò sicuramente a lavorare, ma probabilmente in un altro Paese (spero la Francia): qui in Italia è praticamente impossibile per un preparatore fisico, a meno di scendere a compromessi che non mi sento più di accettare.

di eddy (Martedì, 12 Aprile 2011 13:54)

69

  Falco vai a fare questo discorso anche al Papà di Quinzi che gareggia da quando era nella culla, vah e poi vieni a dirci cosa ti risponde, fatti il giro del web metti nome e cognomi dei più rinomati campioni del tennis della storia e vedi a che anno hanno iniziato a giocare e a competere, tutti tra i 4 e i 7 anni. Se vai su You tube ve ne è uno bellissimo di di kim clijsters a 9 anni e uno di novak djokovic a 12.

di un genitore qualunque meridionale (Martedì, 12 Aprile 2011 12:27)

68

  Scusate, ma ci sono alcune frasi che fanno male, per carità, come tutti anche io sbaglio ed ho sbagliato, ma da genitore e pediatra, non si può sentire la frase under 8 agonista precoce, under 12 con il piglio di Nadal, che se non ci diamo una calmata saranno falliti nella scuola e nel tennis a 18 anni, e speriamo non nella vita........ fra tutti quanti quelli che frequentano la macroarea forse avremo un giocatore oltre l'ottantesimo posto ATP tutti gli altri saranno delle normali persone appassionate di tennis, facciamoli crescere con calma se vi è possibile perchè alla fine i conti tra 20-30 anni li pagheremo noi genitori ma sopratutto loro

di falco (Martedì, 12 Aprile 2011 11:45)

67

  Eddy il tennis non è finito anzi,tu continua alavorare come stai facendo,propositivo e non lamentandosi sempre,le persone negative spariranno ne arriveranno delle altre che spariranno a sua volta,l'importante e non farsi contaggiare.

di lin (Martedì, 12 Aprile 2011 10:41)

66

  Precisazione:
sul sito FIT Toscana c'è un accenno ai premiati Fair Play (una riga e mezza in fondo, comunque). A essere premiati sono stati un vincitore e una finalista, Marco Furlanetto e Linda Alessi, il che succede spesso anche in altri sport, dimostrazione che si può vincere correttamente! Io il premio lo darei però a chi non arriva in fondo, perchè essere sportivi quando si vince è sempre più facile!
@un genitore qualunque meridionale
Concordo pienamente con quanto hai detto: è il primo anno e bisogna migliorare molte cose.
Rispetto per tutti, certo, ma le PRETESE ASSURDE per bambini di OTTO anni mi spaventano e sono la testimonianza che si sono persi i veri valori dello sport. I Paesi come Francia, Spagna e soprattutto quelli nordici, con molta più cultura sportiva della nostra, ci ridono in faccia quando parliamo di valutazione, selezione e risultati a otto-dieci anni. Noi ci preoccupiamo di mandare i nostri bambini piccoli a fare tornei costosissimi a otto anni, come se queste opportunità non le possano avere a 12, e negli altri paesi pensano ad allenarsi e migliorarsi. Sarà anche per questo che i nostri giocatori sono fortissimi a 14-16 anni e delle pippe a 18-20?

di eddy (Martedì, 12 Aprile 2011 10:14)

65

  Infatti Eddy, come vedi ho messo solo un torneo a giugno, come c'è adesso. E' soprattutto maggio che va sfruttato. Una tappa gennaio-febbraio, una fine marzo, una fine aprile, una metà-fine maggio, una giugno (come adesso). Ciao

di bernie (Martedì, 12 Aprile 2011 10:08)

64

  @benestante
Di solito mantengo le promesse ma questa volta faccio un'eccezione dopo il mio sfogo e rispondo.
Ho 37 anni e quando avevo 9 anni in casa mia non c'era un soldo e non avevo i soldi per comprarmi una racchetta mia. Così ho deciso, contro il parere di mia madre, di andare a lavorare perchè al circolo c'era una Donnay in alluminio (una racchettina, ma per me un sogno) che costava 69.000 lire e la desideravo più di ogni altra cosa. Ho lavorato 9 giorni facendomi sfruttare da aguzzini senza scrupoli finchè non ce l'ho fatta più; mi mancavano 11000 lire, ma la racchetta me l'hanno data lo stesso. Il tennis, purtroppo, ha costi elevati e bisognerebbe fare qualcosa, ma qui si stà parlando di bambini di OTTO ANNI, alle prime esperienze, che si lamentano di non poter affrontare le spese di tornei fuori regione. E allora? Non si può fare tennis agonistico vicino casa a OTTO anni? A quell'età possono giocare vicino casa risparmiando, poi se per loro il tennis può essere qualcosa di più di un gioco, allora se ne riparlerà tra 2-3 anni! Io il giocatore l'ho fatto lo stesso, con UNA racchetta di alluminio (quando tutti già giocavano con la grafite) e gli over grip raccolti nel bidone dopo essere stati gettati dai soci! E quella racchetta l'ho tenuta fino a 11 anni, quando sono diventato bravo e in circolo facevano la colletta per poter acquistarmi le attrezzature. Qualche rinuncia a questi bambini con la mangiatoia a livello della bocca non farebbe male. Naturalmente, avere genitori abbienti non è una colpa, anzi! Io ho sofferto molto, ma questo mi è servito per formare il mio carattere.
@Bernie
Tutte le proposte che hai fatto sono degne di essere valutate, ma se non si fanno macroarea nel periodo estivo è anche perchè in estate ci sono i Centri Estivi FIT che rappresentano un'entrata importante. Si può e si deve migliorare il circuito, ma qui si parla di cose diverse e non si possono giustificare comportamenti e atteggiamenti diseducativi perchè ci sono in palio dei soldi o si vuole farsi notare dal tecnico regionale.
A proposito: PERCHE' SI METTONO PREMI PER IL FAIR-PLAY E POI NEI COMUNICATI SUI SITI FIT SI PARLA SOLO DEI VINCITORI DELLE PARTITE? NESSUN ACCENNO A CHI HA VINTO I PREMI FAIR PLAY! Vogliamo dare dei premi? Bene, premiamo anche i bambini e le famiglie che si distinguono per gesti di correttezza, comportamento esemplare e che ingoiano anche le piccole ingiustizie dei doppi turni o dei favoritismi degli atleti di casa.

di eddy (Martedì, 12 Aprile 2011 09:53)

63

  Ha ragione bernie, nel macroarea fatto a Cagliari praticamente dei migliori non è andato quasi nessuno, basti pensare che la vincitrice under 14 (3.5) ha vinto il torneo senza incontrare nel suo cammino neanche una terza categoria mentre nella macroarea Nord Ovest nella stessa categoria ci stavano ben 17 giocatrici di terza categoria che hanno fatto alzare il livello del torneo al pari di un ETA.
Per Eddy nel tennis anche a livello fin dall'under 10 vige la "dittatura" del risultato, della competizione, i bambini è chiaro che si devono per prima divertire e non devono essere stressati dai genitori ma se la FIT ha concepito il torneo di macroarea anche per questa categoria deve garantire attraverso i circoli organizzatori che tutto vada per il meglio, tolleranza zero verso genitori invadenti e maleducati ma rispetto per chi fa sacrifici economici come l'utente sarocam1.

di un genitore qualunque meridionale (Martedì, 12 Aprile 2011 09:47)

62

  Concordo che il circuito così non va bene. Passi per le tappe osservate, tipo grande slam dove vanno i migliori (ma come dico dopo io ne metterei almeno 2 in contemporanea per macroarea), ma nelle altre tappe, che devono essere distribuite meglio lungo l'arco della stagione coprendendo maggio e giugno, si deve giocare in più posti per macroarea non obbligando a (troppo) onerose trasferte i giocatori e i genitori (per alcuni sono ovviamente insostenibili e optano per non andare). Si può prevedere un torneo non osservato per singola regione di macroarea in contemporanea. E poi gli osservati, magari 2 organizzati in posti strategici. Così si ha più partecipazione da parte di tutti e rimangono esclusi meno bambini. Non è possibile nell'area Centro-sud organizzare l'Osservato di primavera a Cagliari una settimana dopo quello di Roma. Guardate la differenza dei partecipanti! E concordo, come è stato detto altrove, che i nulla osta U12 non possono essere distribuiti solo in un'occasione nell'Osservato di primavera. E' ingiusto. Esistono delle cause fortuite che possono impedire ad uno che lo merita di raggiungerlo. Secondo me devono essere distribuiti anche in altre tappe, almeno 3. E infine, penso che nel circuito le categorie più importanti siano proprio U10 e U12. Un pò meno U14 (che hanno altre occasioni di visibilità e giocano anche nei tornei degli adulti) e definitivamente meno U16 che secondo me andrebbe quasi tolta. Ha poco senso in un torneo giovanile. Tutto questo non c'entra con i malcostumi denunciati da Cristiano ma sono osservazioni che ho ricavato dalla mia esperienza e dall'osservazione dei tabelloni delle varie aree. Diciamo che per il primo anno non è male, è un buon inizio, ma si spera che il prossimo anno tutto verrà migliorato. E infine ribadisco come già detto che sono troppe 4 tappe invernali-inizio primavera. Io farei Osservato invernale (2 per macroarea), non osservato di inizio primavera (3 per macro), non osservato di fine Aprile (3 per macroarea), Osservato di maggio (2 per MA), non osservato di giugno (3 x MA), MASTER FINALE.

di bernie (Martedì, 12 Aprile 2011 08:39)

61

  e' chiaro eddy che ai bimbi under 10 di rimborsi non frega nulla ma ai loro genitori si specie quelli poco ambienti che fanno tanti sacrifici per far giocare i loro figli si. La bambina di anni 8 per la FIT è un'agonista, precoce ma sempre una piccola agonista e per questo gli viene anche rilasciato un certificato medico per attività agonistica, se sei contrario che una bimba di 8 anni vada in campo per vincere anche fuori regione non devi prendertela con il genitore ma con la Federazione che ha previsto un circuito costoso con tanto di master finale anche per gli under 10.

di benestante (Lunedì, 11 Aprile 2011 23:57)

60

  Temo che Cristiano abbia ragione. Questo sport è morto, non esiste più in quanto sport! Genitori che parlano di servizi, pretese, rimborsi, nulla osta, di rispetto dei regolamenti (senza peraltro preoccuparsi di conoscerli, ma inventandoli a piacimento e convenienza), cioè di tutto tranne che di gioco. Chi pretende l'arbitro perchè è necessario garantire la correttezza del risultato (ma quale risultato? Il solito, vincere ovviamente!), altrimenti non si prende il rimborso e la figlia di otto anni (OTTO!) non può fare esperienza fuori regione. Ma cosa ci stà succedendo? Mi sembra di essere al "grande fratello" del tennis! Poveri bambini! Chiedete ai vostri figli se gli importa dei rimborsi, della classifica, del nulla osta, dell'ingiustizia dei tabelloni e di tutte 'ste menate! Vi risponderanno che non gliene frega assolutamente niente, perchè loro vogliono solo giocare! Non scriverò più su questo argomento, perchè comincia a mancarmi la serenità per portare il dovuto rispetto a tutti coloro che scrivono.

di eddy (Lunedì, 11 Aprile 2011 23:35)

59

  Per 23 euro di iscrizione anche per una bimba di 8 anni è logico pretendere l'arbitro, a fronte di un costo si deve ricevere un servizio!! ha ragione sarocam1, è previsto per gli under 10 che giochino anche i 2003 e una di queste, vincitrice lemonbowl under 8 è arrivata perfino in finale per cui o si toglie under 10 dal macroarea o si assicurano i servizi.

di benestante (Lunedì, 11 Aprile 2011 22:24)

58

   un altra regola da rivedere secondo me riguarda la partecipazione minima (un solo torneo su quattro è poco)dei giocatori che hanno interesse, come in questo ultimo osservato ,ad avere il nulla osta per partecipare all'under 12.Succede sennò che il bambino magari anche testa di serie si trovi di fronte già nei primi turni dei bambini ,si bravissimi e questo non si discute ,ma il cui unico interesse è quello dell'autorizzazione e non quello della classifica di macroarea cosa invece presa" sul serio" dagli altri.

di safin68 (Lunedì, 11 Aprile 2011 21:09)

57

  @sarocam
1) E tu che regola metteresti? Che in una metà campo comanda l'avversario più lontano? La regola esiste perchè si presume che il bambino più vicino alla pallina veda meglio dell'avversario che si trova nella metà campo opposta. Se non ti piacciono le regole di questo sport hai due soluzioni: o te le fai piacere o cambi sport per tuo figlio. Ribadisco: le competizioni giovanili hanno come obiettivo la crescita del bambino come giocatore e come persona! Non è concepibile che se non c'è un arbitro che li bada due bambini non possono giocare serenamente a tennis! E che i genitori non riescano ad osservare i figli che giocano con serenità e pensare che competano al loro meglio, anche e soprattutto nel comportamento!
2) Cosa vuol dire che PRETENDI UN ARBITRO? Chi sei per PRETENDERE un arbitro? E soprattutto, cosa c'è di male se a tua figlia gli fai fare solo tornei in regione? Ha 8 anni!!! Ha già maturato così tanta esperienza con i giocatori della sua regione che per accrescere le sue capacità ha bisogno di andare in giro?
GENITORI DATEVI UNA CALMATA E LASCIATELI DIVERTIRE!!!

di eddy (Lunedì, 11 Aprile 2011 20:54)

56

  Volevo dire la mia sul discorso degli arbitri nel tennis, sono d'accordo con l'utente che li pretende anche a livello giovanile, ho un ragazzo under 12, abbiamo speso per fare un torneo macroarea fuori regione 23 euro di iscrizione e 500 euro tra Hotel, aereo, maestro, vitto e alloggio, agli ottavi di finale mio figlio ha perso al tie break con alcune incomprensioni su palle dentro o fuori con l'avversario. A prescidere dal rimborso che non disdegno anche se ho ampie possibilità economiche per far fare questa attività a mio figlio non mi pare corretto non designare degli arbitri, basterebbe davvero qualche tesserato del luogo magari over 35 e si risolverebbero un sacco di problemi.

di benestante (Lunedì, 11 Aprile 2011 20:40)

55

  Umby, concludo qui la nostra discussione non senza amaramente constatare che anteponi la quantità alla qualità.
I GAT/GAC1 sono ufficiali di gara come tutti gli altri e se non partecipano alle riunioni di aggiornamento nel numero minimo oppure se sul campo ne fanno peggio di bertoldo vanno cancellati come sta scritto nel Reg. Uff. di gara e tu, nella tua provincia, hai il potere di farlo.
Se non lo fai, e non c'entra la passione o il volontariato, significa che ti adegui ed accetti una situazione negativa che danneggia la credibilità della categoria.

di pallonetto (Lunedì, 11 Aprile 2011 20:31)

54

  Pallonetto chiariamo una volte per tutte: non abbiamo nessun potere sui GAT 1.Abbiamo solo perso del tempo a fargli 5 lezioni. Non puoi controllarli, perchè andare in giro a vederli lavorare costa. Li chiami alle riunioni non si presentano,cosa fai li cancelli dopo che hai chiesto ai circoli la loro disponibilità? Io lo farei ma non dipende solo da me. Poi per quanto mi riguarda da vicino, riesco a mandare sempre GAT 2 o 3 per i tornei, anche perchè bene o male i circoli ne hanno uno fra i soci e sono riuscito a convincerli che è meglio, e in più seguo quasi sempre la stesura dei tabelloni o perlomeno riesco a vederli prima che vengano affissi e grosse problematiche non se ne riscontrano e naturalmente tutto quello che faccio è volontariato, ma non mi voglio glorificare perchè fino a chè mi piace fare una cosa la faccio volentieri e non è certo per denaro o per interessi personali, non sono dirigente di nessun circolo e non ho figli e parenti che giocano a tennis. Per quanto riguarda i CS ho le mani legate.

di Umby (Lunedì, 11 Aprile 2011 18:19)

53

  ciao sono nuovo in questo sport ma no ho gia viste delle belle
per ultima una giocatrice u10 presa a schiaffi dalla mamma nonostante avesse vinto il torneo perche per detta della memma (ex tennista ) aveva giocato male.
il punto che volevo dire e questo
come mai in tutti gli altri sport enche se piccoli esiste un giudice di gara e nel tennis No.
perche?????

di Mattia Materi (Lunedì, 11 Aprile 2011 17:09)

52

  .....a me un paio di anni fa ne è successa una paradossale.
Avevo appena ripreso a giocare dopo anni e, mio malgrado, mi sono trovato con una classifica molto diversa dal mio reale valore.
Ho incrociato un ragazzino che ha cominciato a dare i numeri e a prendere a male parole i genitori.
Ad un certo punto mi sono fermato l'ho guardato e gli ho detto brutalmente di provare a divertirsi che era un gioco che se sbagliava forse era perchè sono piu forte di lui e che non vedevo cosa centrasse sua mamma con gli errori che stava commettendo.
Vi garantisco che è stato veramente imbarazzante ma non sopportavo piu quelle scene disgustose

di paradosso (Lunedì, 11 Aprile 2011 16:37)

51

  Buongiorno, hai perfettamente ragione.
Io ho 35 anni, e mi trovo spesso a giocare con ragazzini
che dicono parolacce e i papà sono immobili .

A me dispiace, cerco sempre di far capire ai ragazzini il "buon senso", ma i papà sono i primi colpevoli.

Gli organizzatori del torneo, devono segnalare queste cose.

di fabyok76 (Lunedì, 11 Aprile 2011 15:38)

50

  Va bene eddy post 35 la regola sarà anche scritta post 35 allora bisogna toglierla perchè a maggior ragione è una vergogna perchè si autorizza il bambino a fare quello che vuole sulla propria parte di campo senza poter obiettare. Per i soldi dei rimborsi, tu di dove sei? che lavoro fai? io sono impiegato, un torneo di macroarea fuori regione e fuori isola mi costa 600/700 euro, (metà del mio stipendio) se mia figlia va avanti la Fit mi rimborsa quasi la metà e posso fare altre tappe in caso contrario mi debbo fermare, capirai che andare fuori e trovare avversari e genitori scorretti mi procurano dei danni economici nopn indifferenti per cui pretendo un arbitro. Vuoi togliere i contributi economici?, ok farò solo tornei in regione e come me faranno altri genitori, la base si restringe al tennis di elite, inteso solo come solo per i figli di papà.

di sarocam1 (un genitore normale) (Lunedì, 11 Aprile 2011 14:58)

49

  Per commento n. 47.
Bravo, hai fatto bene! Non sarà di grande consolazione nè per te nè per tuo figlio, ma sei nel giusto e non dimenticarlo. Ribadisco. si rubano facilmente i punti, meno le partite, mai le carriere!
La soluzione è semplice, per non dire banale!
1) Tolleranza zero da parte dei g.a. nei confronti dei comportamenti scorretti. Penalizzazione dei giocatori per i comportamenti scorretti dei genitori. Mano ancor più pesante con i tecnici: il genitore non è un mestiere, e uno può non saperlo fare, il maestro lo è e devi saperlo fare. Niente convocazioni federali per chi si comporta male e squalifiche anche pesanti.
2) Rendere a questo punto obbligatorio l'arbitraggio tra ragazzi: se uno si iscrive al torneo, sa che deve essere disponibile ad arbitrare. Così anzichè fare 200 tornei l'anno, uno ne fa di meno e si allena di più.
3) Ai g.a. che fanno cose come quelle successe a Vicenza nell'ultimo macroarea (io non c'ero, per cui stò alle numerose testimonianze dei presenti), tipo falsificazione dei tabelloni per non doverli riscrivere etc. o che non applicano le regole, sospensione ed eventualmente revoca della qualifica. Ho più volte difeso la categoria sottolineando che è grazie a loro che si gioca e che non sono professionisti, ma se uno non ottempera ai suoi compiti faccia qualcos'altro.

di eddy (Lunedì, 11 Aprile 2011 14:47)

48

  due settimane fa ho accompagnato a Torino mio figlio per un torneo minitennis under 8 (ripeto minitennis under 8). il bambino che ha poi perso in finale si è esibito nell'ordine in grida, pianti e urla durante la finale per terminare con lancio di palline contro il pubblico. cosa ha fatto il maestro responsabile del torneo? ha fermato momentaneamente la partita per parlargli mentre il padre del bimbo fuori continuava a dire che suo figlio non poteva perdere con un avversario così ed era solo per un problema mentale, che normalmente non gli avrebbe fatto vedere la palla, etc. ma non sarebbe stato meglio cacciarli tutti dal torneo e dal circolo?

di ste70ste (Lunedì, 11 Aprile 2011 13:48)

47

  Questo per me è il primo anno di 'attività agonistica'. Ho iniziato ad accompagnare mio figlio ai primo tornei il mese scorso e mi sono trovato in situazione vergognose!
Mio figlio parte dal presupposto che la palla non si chiama fuori se non ne hai la certezza e che l'avversario ha l'ultima parola sulla sua metà campo. Al momento ha fatto 8 partite, nella metà delle quali ha trovato compagni di gioco che hanno adottato una filosofia esattamente opposta alla sua: nel dubbio la tua è fuori e contesto le chiamate tue. Il tutto con la benedizione di gemitori ed accompagnatori vari...
Qual è stato il risultato? Nell'ullima partita, con l'ennesimo furbo, mio figlio in preda alla disperazione ha chiamato fuori una palla che avava SICURAMENTE visto che era finita sulla riga. Per me lo SPORT e l'ONESTA' vengono prima di qualsiasi altra cosa e sono intervenuto a suo sfavore.
Però sono assolutamente SCHIFATO per ciò che ho trovato in questo primo mese di frequentazione agonistica!

di per cui ribadisco anch' io: TENNIS GIOVANILE .... CHE VERGOGNA ! (Lunedì, 11 Aprile 2011 12:12)

46

  Sono contento che le osservazioni di Cristian abbiamo sollecitato un dibattito così movimentato!
Un giorno un maestro non più giovanissmo per fare una battuta disse che gli unici ragazzi che non lasciano il tennis dopo gli anni del primo entusiasmo sono ....gli orfani!
Battuta non bella e forse anche di cattivo gusto ma che identifica una situazione molto negativa ma purtropo reale.
Concordo con Cristian su tutto e, avendo accompagnato mio figlio per tornei in tutta Italia non ho purtroppo riscontrato alcuna differenza a livello di "latitudini diverse". Pare che mai come in questo caso "tutto il mondo è paese".
Mi dispiace dirlo ma credo che sia in corso un livellamento verso il basso della cultura sportiva media di chi pratica il tennis.
L'esempio emblematico è il week end nei circoli, sui campi l'educazione pare essere sparita per lasciare il posto ad atti in passato propri di altri sport.
Ecco credo che il problema possa essere anche questo, troppe persone che praticavano altri sport, primo tra tutti il calcio, ora si cimentano nel tennis portando sulla terra rossa comportamenti che fino a qualche tempo fa non riscontravamo.

di Stopper (Lunedì, 11 Aprile 2011 11:53)

45

  per eddy, commento n. 27.
è vero, a parte qualche mela marcia, rara e che va isolata subito e senza buonismi, i bambini hanno solo voglia di giocare.
I BAMBINI HANNO SOLO VOGLIA DI GIOCARE !!!!!
solo gli adulti che, a volte, riversano sui bimbile proprie aspettative, a volte frustrate e ridimensionate dalla loro stessa vita ...

di rerogerfederer (Lunedì, 11 Aprile 2011 11:10)

44

  dimenticavo. se vogliamo fare una graduatoria della responsabilità dei cattivi comportamenti dei bimbi e dei ragazzi, la responsabilità principale è dei genitori, senza alcun dubbio, presenti o non.
a chi guarda la TV, consiglio la visione costante del programma SOS TATA, dove persone competenti ... insegnano ... ai genitori ... a fare i genitori, perché anche li, è proprio vero, c'è bisogno di qualcuno che te lo insegni, se proprio da solo non ci arrivi o non ne hai i mezzi (parlo di attitudini naturali, non di mezzi economici) !!!!
e non parlo solo dei genitori cattivi in mala fede, anche quelli in buona fede possono sbagliare, magari senza rendersene conto o non sapendo come fare, ma se hanno un'aiuto possono sempre recuperare e con loro ne gioveranno i figli.
grazie e saluti

di rerogerfederer (Lunedì, 11 Aprile 2011 10:58)

43

  purtroppo è tutto vero quanto ho letto qui.
ho visto un maestro, del circolo organizzatore, andare vicino al suo allievo al cambio campo e dare tante tante istruzioni ... (no so poi se siano servite), ma se il maestro per primo non rispetta le regole ?!?!
ho visto un altro maestro confortare (senza mai intervenire sulla valutazione dei punti) il suo allievo, che giocava contro un avversario che sistematicamente rubava punti, perdeva tempo, provocava interruzioni ad arte: oggi quello bravo ed educato ha passato 2 categ. e quello furbo solo 1, pur avendo un anno in più.
la cosa drammatica è che il furbo l'ho rivisto in altri tornei e, sempre alla presenza del padre, ... rubava punti all'avversario, non solo, la sua istruttrice, ai cambi di campo e durante il gioco andava vicino a lui per parlargli ....
ora, le regole ci sono, il problema è che non vengono rispettate.
dipende solo ed esclusivamente dalle persone, dalle singole persone e dalla loro educazione.
noi mediterranei, però, in questo non siamo molto bravi, in genere, ma, dipende solo e soltanto dai singoli individui.
grazie e saluti

di rerogerfederer (Lunedì, 11 Aprile 2011 10:46)

42

  La dimostrazione di quanto ho scritto nel mio commento 34 sta nel commento 38. Il figlio U14 è un 3.5 ovviamente partito dal tabellone principale. Non ho dubbi che il tecnico Tirelli ci fosse in pianta stabile. E' proprio quello che ho scritto. La prossima volta consiglio la FIT di specificare che le "osservazioni" partiranno dal tabellone principale e non dalle qualifiche. Confermo che nella giornata in cui sono stato lì non ci sono state contestazioni, risse verbali o cose di questo genere.

di challenger (Lunedì, 11 Aprile 2011 09:52)

41

  Grande Falco. Mi hai fatto ridere! E approvo quanto dici sullo specchio (ahimè) della società...................

di bernie (Lunedì, 11 Aprile 2011 09:31)

40

  Ciao Cristiano,
quoto in pieno quello che hai scritto anche se personalmente ho alzato le mani in segno di resa.
Tanti anni sul campo dove ne ho viste di tutti i colori ma, questo, purtroppo, è solo il riflesso di una situazione generalizzata.
Un bambino si deve divertire non deve andare in guerra e, di seguito, formulo una domanda e una considerazione molto provocatorie e pesanti nella speranza che qualcuno si eserciti a rispondermi.
Questi tornei sono un investimento (economico) a perdere e quei ragazzi a livello assoluto sono delle pippe.
Per quale motivo rompere le scatole, stressare e sottoporre questi ragazzi a tour de force impressionanti quando non andranno da nessuna parte?
Vi ricordo che un 2.1 è comunque un giocatore di seconda categoria (mangereste un piatto di pasta di seconda scelta) e che un 2.1 nella migliore delle ipotesi a fine stagione va in pari e che comunque la sua "carriera" è breve.
E se al posto di spendere cifre esorbitanti per portarli ovunque a giocare e far loro frequentare academie di dubbia qualità per arrivare ad un misero seconda categoria li si facesse divertire magari arrivando ad un semplice 4.4 cosa cambierebbe?

di dubbioso (Lunedì, 11 Aprile 2011 09:09)

39

  Alcune volte vengono pure premiati.......
vedi WC WC WC ITF Caserta.....
Come esempio per tutti....
Ciao

di W IL TENNIS (Lunedì, 11 Aprile 2011 08:54)

38

  non ho letto tutti i commenti ma mi ha colpito quello del genitore che dice di non aver notato la presenza del tecnico di macroarea nordest,Tirelli.
Ho assistito a due partite di mio figlio U14 e assicuro che il tecnico era presente e si preoccupava di seguire anche gli altri incontri (lo so perchè ci aggiornavamo sui vari risultati).
Non ho inoltre assistito a nrssuna rissa, furto o atteggiamento poco corretto, evidentemente un buon lavoro di genitori e tecnici del nordest!!!

di Pierlu (Domenica, 10 Aprile 2011 21:18)

37

  Caro Umby,
so che sei un ottimo GA, ma nel tuo post ti chiedi chi applica le norme di comportamento nei tornei giovanili, come dire: ci sono ma nessuno le applica.
Tu, ad esempio, e se non sbaglio sei anche un fiduciario provinciale, perchè dai tuoi GAT1 non esigi la loro applicazione?
Poi tu mi dici che non è una resa ma una lotta contro i mulini a vento: non ti pare che sia la stessa cosa?
In conclusione: se per te nessuno le applica e stai lottando contro i mulini a vento, che senso ha mantenere una posizione o esercitare una funzione se non c'è una soluzione ad un problema così delicato ed importante?

di pallonetto (Domenica, 10 Aprile 2011 20:56)

36

  1-le norme di condotta durante le manifestazioni giovanili,citate nel post 1, dovrebbero essere affisse di fianco ai tabelloni,durante i tornei under, lo fanno in pochi,però.
2-i problemi, tra genitori maleducati,giocatori dalla vista furba, maleducati anch'essi, che non conoscono nemmeno il regolamento e magari sono 3.2,...ci sono sempre stati e sono in continuo aumento non per i gat1 o x i doppi turni ma perchè è un continuo degenerare la nostra società tutta. tennis incluso. il problema non è solo che i maestri abbiano lacune, tecnicamente parlando perchè,25 anni fa, i maestri erano fior di maestri ma i risultati in ambito pro non sono venuti lo stesso ma che i maestri, rispetto ad un tempo, sono sempre più maestri di tennis e meno educatori.
3- in ogni caso, lo dice uno che, spesso, quando torna dal lavoro, ha occasione, alle 18.30, di vedere la fine della sat del proprio circolo e gli allenamenti dei calciatori in erba, sul vicino campo da calcio...
MAESTRO DI TENNIS>>>>>>>>>>ALLENATORE DI CALCIO. Anche solo per il linguaggio usato....

di angelo (Domenica, 10 Aprile 2011 20:52)

35

  Vedete dove stà il problema?
E' bastato che la FIT decidesse di dare un rimborso economico in funzione dei risultati ed ecco che si giustificano anche i comportamenti più deleteri!
@sarocam
La regola che ogni bambino arbitra nel proprio campo NON E' TACITA! E' una regola del tennis ed è SCRITTA nel regolamento del gioco del tennis! A questo punto propongo l'obbligo, per tutti i genitori che iscrivono i figli ai tornei, di leggere il regolamento e magari superare un esame, perchè non si può andare avanti così! Si protesta a caso senza sapere nulla e a 8 anni si chiede l'arbitro in campo perchè ci sono in ballo i soldi!!! Invito la FIT a rivedere la regola dei rimborsi: diamoli ai bambini e alle famiglie che si rendono responsabili di gesti di Fair Play, non a chi arriva ai quarti o alle semifinali!
Ci mancavano anche i soldi nei tornei dei bambini!!!
Giusto! Se bambini e genitori si comportano come bestie, la colpa è dei g.a.! E' mai possibile che dei bambini di otto anni (!!!) debbano aver bisogno di un arbitro per giocare una partita di tennis? Ma lasciamo perdere...
Mi viene davvero voglia di cambiar mestiere...

di eddy (Domenica, 10 Aprile 2011 20:17)

34

  Risposta al commento 12.
Macroarea Nord-Est: tecnico federale nella 1° giornata del torneo visto dalle 10 alle 12 dopodichè sparito per tutto il giorno.
Forse perchè si giocavano le qualifiche e quindi gli scarsi? Mi domando cosa serva guardare quelli che vede abitualmente nei Centri Periferici. Sarebbe meglio guardasse quelli che ai centri periferici non ci sono. Hai visto mai che c'è qualcun altro che meriterebbe di esserci anche lui ai Centri Periferici?

di challenger (Domenica, 10 Aprile 2011 20:11)

33

  Mi associo in pieno al messaggio 26. Lo quoto parola per parola, comprese quelle riferite al GA. Il tecnico c'era eccome e io l'ho visto presente. Alle semifinali ho visto anche tecnico Palombo. Sono andato 4 volte a Vicenza a portare mio figlio, spesso ho parlato con i genitori degli avversari che ho trovato perlopiù simpatici e disponibili, salvo rarissimi casi. Insomma bella esperienza piacevole.

di bernie (Domenica, 10 Aprile 2011 19:48)

32

  E' un pò che non commento, ma oggi sono in vena, non scarichiamo responsabilità su GAT e maestri, ma indirizziamole sui genitori che secondo me cogliamo nel giusto, mia figlia under 14 con buone capacità tecniche ma che frequentemente non mette in luce ha quasi sempre trovato bimbe corrette solo una in 4 anni è stata uno scaricatore di porto, mio figlio che gioca a calcio ed ha 6 anni mi ha abituato a genitori e bambini molto più scorretti. Vi assicuro ormai anche lo sport è lo specchio della società! Tre settimane orsono ho evitato uno scontro d'auto con una signora decerebrata che aveva il 100% della colpa e nonostante questo mi ha insultato fatto le corna, mostrato il dito poi il semaforo rosso... ma un uomo conosciuto medico non può scendere e picchiare una donna!!! Per cui quando mia figlia ha trovato quell'energumeno di under 12 ci siamo tappati le orecchie e ha perso... la figuraccia è stata tutta sua e dei suoi genitori.

di falco (Domenica, 10 Aprile 2011 19:25)

31

  Ho una bimba di 8 anni ai suoi primi tornei, noto con dispiacere che in mancanza di un arbitro vige la regola tacita: nella propria parte di campo decide se palla è fuori o dentro chi ci gioca e da questo nascono incomprensioni anche in buonafede perchè non è detto che chi chiama fuori una pallina ha l'intento di rubare ma semplicemente perchè ha visto in quella maniera. Sarebbe più opportuno nei tornei di macroarea fare arbitrare in maniera obbligata le gare agli altri partecipanti o tesserati del circolo organizzatore, si fa presente che questi tornei garantiscono in caso di raggiungemento quarti o semifinali a secondo se tabelloni da 32 o 16 un rimborso spese che rappresenta un aiuto Fit sostanzioso e per qualcuno necessario per poter fare altri tornei.

di sarocam1 (Domenica, 10 Aprile 2011 17:29)

30

  Gentile sig. Cristian ho letto il suo sfogo e vorrei metterla al corrente di una certa situazione però devo prima fare una premessa:

sono ormai due o tre anni che è in vigore la “riforma” dei Giudici Arbitri, i quali sono stati suddivisi in due categorie:
-Giudici Arbitri per Tornei (G.A.T.)
-Giudici Arbitri per Campionati a squadre (G.A.C.)

Ognuna di queste categorie è composta di tre sottogruppi (1,2 e 3), per cui abbiamo:
-GAT1, GAT2 e GAT3
-GAC1, GAC2 e GAC3.

Gli Ufficiali di Gara: GAT2 e GAT3, GAC2 e GAC3 sono i Giudici Arbitri così come li abbiamo sempre conosciuti, hanno alle spalle una formazione di studi e di aggiornamenti per cui sono sempre al passo con le nuove norme promulgate dalla FIT (il corso per la loro preparazione/formazione può durare anche tre mesi, con l’esame finale), dopodichè possono dirigere le manifestazioni, come indicato negli articoli del R.U.G.

La novità (ormai non più) sono i GAT1 e GAC1 che sono una nuova generazione di Ufficiali di Gara, reclutati dai circoli (per i circoli che non fanno reclutamento pena la “non iscrizione” delle proprie squadre ai vari campionati e la “non approvazione” dei tornei… e qua ci siamo capiti), hanno un raggio d’azione limitato al circolo di appartenenza. Sicuramente hanno anche una formazione più limitata (il loro corso dura 8/10 lezioni, spalmate in un mese con esame finale). Possono dirigere:
-(GAT1) tornei giovanili, veterani e IV cat. (il tabellone e il referto arbitrale sono ancora competenze del GAT2 o GAT3)
-(GAC1) le fasi regionali dei Campionati a squadre giovanili, veterani e per il Campionato degli Affiliati le divisioni regionali di serie D.

Per maggior completezza di informazioni La invito alla consultazione del “Regolamento degli Ufficiali di Gara”, disponibile in versione pdf nel sito della FIT.

Dopo questa ampia premessa aggiungo che gli Ufficiali di Gara per svolgere la loro attività hanno diritto ad un rimborso spese:
-nell’ambito dei tornei individuali l’affiliato organizzatore (circolo) provvede al rimborso del G.A.
-nell’ambito dei Campionati a Squadre è la FIT che provvede al rimborso del G.A.
Per i GAT2 e GAT3, GAC2 e GAC3 è così, per cui non c’è problema.
Invece per i GAT1 e GAC1 non lo è perché la FIT, per i Campionati a Squadre non prevede alcun tipo di indennizzo (tanto stanno sempre all’interno del circolo di appartenenza…), per i tornei, lei lo vede un GAT1 che chiede al proprio circolo il rimborso spese?????

Il risultato di questa riforma lo abbiamo sotto gli occhi tutte le volte che andiamo ad assistere a qualche manifestazione, tra quelle sopra citate.

Con questa riforma la Federazione, risparmia decine di migliaia di € l’anno in rimborsi per gli Ufficiali di Gara. Intelligente no?

Ora tragga le sue considerazioni e………..BUON TENNIS A TUTTI!!!

di break-point (Domenica, 10 Aprile 2011 16:59)

29

  Altro che complotti per il torneo di brindisi nn so se hai saputo quello che esuccesso nel doppio turno di martedi. Parlo di ottavi maschili la mattina e quarti di pomeriggio. Credimi posso capire che si deve applicare il regolamento ma ci vuole anche un po di buon senso.Un giocatore che viene chiesto la sera prima di spostare una partita ansicchè alle 9 di farlo giocare alle 12 perchè ha finito alle 22,00 della sera, quindi l'ultimo ottavo della mattina.Indovina un po la partita finisce alle 13,45 il tempo della doccia e subito in campo contro il giocatore di punta del tc BRINDISI( l'allivo del direttore del torneo) E CHI HA GIOCATO ALLE 9 DI MATTINA ENTRA IN CAMPO ALLE 17.30 DIMMI TU SE QUESTO E CORRETTO, quindi nn diamo sempre la colpa hai genitori quando si esagera anche se è (SBAGLIATISSIMO !!!!) a volte nn si fanno parlare e ti dicono cosi e scritto e cosi si fa !!!!!!!!!!!!!!!) ciao

di leone 15 (Domenica, 10 Aprile 2011 16:30)

28

  RISPONDO AL COMMENTO NUMERO 12. ESPERINZA MACROAREA NORD EST: IL TECNICO REGIONALE? SI VEDE POCCHISSIMO !!!FORSE PERCHE' OSSERVA SEMPRE GLI STESSI??

di bubu (Domenica, 10 Aprile 2011 15:23)

27

  Cristian ha fatto benissimo a sottolineare la maleducazione dilagante e l'atteggiamento poco sportivo e rissoso di alcuni genitori. Comunque, per mia esperienza, nella maggior parte dei casi i genitori si comportano bene e i maestri anche. Vi assicuro che in altri sport la situazione è di gran lunga peggiore! Siamo ancora in tempo per evitare che la situazione peggiori ulteriormente, ma dipende da noi adulti. Al sud c'è, senza alcun dubbio, qualche problema in più.
Attenzione a pensare che un bambino che sbaglia una chiamata sia in malafede! Soprattutto quando sono piccoli (cat. U10 e U12) e di livello così così si assiste a chiamate sballate ma assolutamente in buona fede. In queste situazioni è necessario che genitori e tecnici lascino che siano i bambini a gestire la situazione, che significa anche CONOSCERE IL REGOLAMENTO (ognuno comanda nella sua metà campo e non si ripetono i punti dubbi!), essere sportivi ma anche imparare a farsi rispettare. Sono tanti anche i bambini che, al contrario, si vergognano a chiamare fuori una pallina dubbia per paura di fare un torto all'avversario! L'autoarbitraggio fa parte della crescita tecnica: il g.a. deve intervenire solo per chiarire ai bambini il regolamento. Lasciamoli giocare in pace: vi assicuro che, tranne qualche situazione "malata", i bambini hanno solo voglia di giocare...

di eddy (Domenica, 10 Aprile 2011 15:03)

26

  sono il papà di una bimba dell'under 10 che ha giocato la macro area nord-est.
L'osservatore maestro Tirelli era presente sui campi e chi non l'ha visto vien da pensare che non lo conosce di persona.
I bimbi, a mio avviso, si son comportati bene e qualche svista o palla dubbia sono state risolte dai giocatori stessi.
Genitori un pò coinvolti ma a livello molto contenuto.
Una nota di DEMERITO al GA per aver dimostrato assoluta mancanza di flessibilità nei confronti degli atleti sulla scelta degli orari di gioco.
Ho seguito la partita di mia figlia con emozione, alla fine ha perso combattendo. L'ho quindi punita in modo esemplare...
tutti e 2 a Gardaland e lunedì a scuola, poi in campo a divertirsi e ad imparare.
Buon tennis a tutti

di UNCLEGIVEN (Domenica, 10 Aprile 2011 14:07)

25

  X Pallonetto
Se i rimedi di cui tu parli sono le norme di comportamento da tenere nei tornei giovanili, posso essere d'accordo con te che sono giusti ma chi li applica? Ti torno a ripetere che chi dirige le manifestazioni giovanili sono i GAT-C 1 il più delle volte maestri che oltre ad insegnare il gioco insegnano il non gioco. L'allenatore di calcio insegna ai bimbi a simulare e perdere tempo quando si vince, il maestro di tennis insegna a contestare le decisioni. E su questo non ci può essere un controllo quando in campo non c'è nessuno super parte.La mia non è una resa incondizionata è uno specchio della realtà.Ragazzini che urlano, genitori e maestri che non dicono niente anzi incitano a rubare punti e alla discussione. Questa è la realtà delle gare giovanili e non è certo il documento sulle norme di comportamento che lo può evitare, se chi lo dovrebbe applicare è lo stesso che lo viola.
Faccimo uscire i genitori e i maestri dai campi di gioco e facciamo arbitrare gli incontri dai ragazzini con la guida di un GA 2o3 e magari non del circolo. Vedi la mia non è una resa è più una lotta contro i mulini a vento.

di Umby (Domenica, 10 Aprile 2011 12:15)

24

  Come al solito le regole ci sono ma nessuno le rispetta e Nessuno le fa rispettare.
Come si può far organizzare un torneo (vedi Oasi di Pace roma) con 650 iscritti e mandare un (1) SOLO UNO ripeto G.A. molto bravo ma solo??
Il responsabile dei giudici ha detto "se lo sapevo prima" faccio presente che le iscrizioni arrivano al comitato regionale.

di MAX64 (Domenica, 10 Aprile 2011 11:07)

23

  Credo che la maleducazione ed il comportamento dei ragazzi dipenda innanzitutto dall'educazione che ricevono (o NON ricevono) in famiglia.

Successivamente dipende dagli insegnanti della scuola e dello sport.

Per quanto riguarda quest'ultimi, lo sforzo che da anni fa la Fit è teso verso la qualità media tecnica degli insegnanti.
Purtroppo però, anche alcuni coach della Fit, sono ancora a dir poco scandalosi.
Genta alla quale NON lascerei mio figlio neanche per 1 minuto.

I fatti sono che siamo in crisi di giovani da 30 anni nel maschile ed ora anche nel femminile.
Si, anche nel femminile. Guardate le riserve di Vinci ed Errani (e già loro sono "vecchie"): la Camerin e la Brianti: MA PER CORTESIA!!!

di andrea (Domenica, 10 Aprile 2011 10:39)

22

  Nella macroarea centro nord (torneo di Cividino) il maestro federale è stato presente tutti i gg dalle nove del mattino alle nove di sera.
Non so se abbia visto tutte le partite e tutti i giocatori quello che però so per certo è che negli ultimi quattro anni dai quarti in poi giocano più o meno sempre gli stessi, perciò almeno da noi i valori non sono assolutamente variati, anzi in molti casi le differenze sono addirittura aumentate!

Probabilmente se i genitori di quelle che a torto o a ragione (come i risultati per quel poco che contano tenederebbero a confermare) sono considerate lle seconde linee invce di pensare alle palle in o out, alle convocazioni, alle teste di serie ed ai tabelloni pensassero un po' di più a far scelte migliori, a far lavorare maggiormente e meglio i propri figli , farebbero loro un grandissimo favore..

di marco (Domenica, 10 Aprile 2011 10:35)

21

  @giorgio1962
Ottimo. Concordo pienamente. Chi si comporta male deve essere "emarginato", nel senso che bosogna far capire loro che la furbizia è un disvalore e non paga. Ognuno di noi si deve convincere che questa è la strada giusta e trasmettere i giusti valori ai propri figli, senza arrendersi di fronte agli effimeri e apparenti successi di chi ruba e fa risse. Chi smette di lottare per questo lo fa per convenienza. Torno a ripetere: i valori tecnici non vengono mai, e sottolineo mai, ribaltati dalla furbizia degli avversari. Possono rubarmi una partita o un torneo, ma non una carriera.
@Pallonetto
Forse ho frainteso, ma se sostieni che la colpa di quanto accade su alcuni campi in occasione dei tornei giovanili risiede nella mancanza di arbitri preparati, allora non posso condividere. Certi comportamenti non si possono giustificare in alcun modo, tantomeno con la "mancanza" di chi deve far rispettare le regole. Genitori e bambini devono comportarsi in modo adeguato a prescindere dalla presenza e competenza degli organi di controllo. Se già a 10-14 anni cominciamo a parlare di colpe degli arbitri stiamo freschi! Ma santo Dio, stiamo parlando di tornei di ragazzini!!! Chi devono mandare perchè si evitino le risse? Gli arbitri dell'ATP? E' la solita tipica storia all'italiana! Se genitori e ragazzini si comportano male, la colpa non è loro ma degli arbitri che non sanno fare il loro lavoro! C'è per caso qualcuno che vuole il professionismo arbitrale nei tornei junior? Pensiamo a quello che stiamo trasmettendo ai nostri ragazzi!
@Rematore
Mi fa piacere che ogni tanto qualche voce ufficiale si senta. Complimenti, speriamo che altri seguano il tuo esempio e sentano l'esigenza di rispondere a questioni che ormai sono una vera e propria emergenza. Oltre che perdente, il nostro tennis rischia anche di diventare diseducativo.

di eddy (Domenica, 10 Aprile 2011 10:00)

20

  ...basterebbe poco: inserire una rqualche articolo in più nel regolamento di giustizia. Sanzionare con un penality point dal terzo tentativo di fregare palla ed inserire la responsabilità oggettiva del tesserato in riferimento al comportamento deei suoi sostenitori e/o accompagnatori.

di Marco (Domenica, 10 Aprile 2011 08:27)

19

  @Bernie
Mio figlio ha perso in finale perchè il suo avversario ha meritato di vincere. Il mio vuole essere uno sfogo generale in difesa non di mio figlio bensì del tennis e dei valori che la sua pratica deve trasmettere ! Cordialmente.

di Cristian Trione (Domenica, 10 Aprile 2011 00:07)

18

  Al messaggio 7 volevo dire al papà di Trione, non di VIero. Lapsus perchè oggi mio figlio ha giocato con Viero.

di bernie (Sabato, 9 Aprile 2011 23:12)

17

  Di osservato questi tornei non hanno nulla , il tecnico federale quando è presente guarda soltanto chi è convocato al centro tecnico periferico o qualche segnalato dall'alto, gli altri che non fanno parte di queste categorie non hanno speranze a meno che trovano la strada per farsi "segnalare" o vincono battendo i segnalati 6-0 6-0 per due tre tornei di fila non hanno capito o fanno finta di non capire che soprattutto da under 14 e con lo sviluppo in atto si sovvertono le ipotetiche gerarchie da un mese all'altro.Devono allargare la platea di ragazzi osservati è naturale che sia così.

di dentmar (Sabato, 9 Aprile 2011 21:45)

16

  Caro Umby,
se come dici i veri GA non vengono quasi più utilizzati, allora hanno pienamente ragione i genitori di lamentarsi delle sceneggiate che qui si raccontano.
E per quale motivo non vengono più utlizzati?
Se manca la volontà di mandare GA preparati significa che in campo può capitare di tutto ed è un male perchè la direzione tecnica dell'attività giovanile rappresenta il primo passo verso un indirizzo educativo ai giovani i quali devono sapere che ci sono delle regole e c'è qualcuno che esige il loro rispetto e la loro applicazione.
Il tuo intervento mi sa tanto di una resa incondizionata ed accettata di fronte alla quale non ci sarebbero rimedi.
Ed invece i rimedi ci sarebbero perchè la FIT li ha pubblicati. Basta volerli.

di pallonetto (Sabato, 9 Aprile 2011 21:26)

15

  che peccato...che tristezza sentire con quanta amarezza un padre come Cristinao racconta di queste avventure...genitori che si piazzano ai due lati del campo e chiamano con assoluta risolutezza palline out buone di cm e spergiurano il falso ...maestri che se solo potessero scenderebbero loro in campo pur di far vincere il loro "protetto" con ogni mezzo lecito e non ( ed esiste il no-coaching )...giudici arbitri (o surrogati) che patteggiano per uno piuttosto che per l'altro con scherno al loro codice deontologico e a chi dice loro di smetterla...ma c'è una risoluzione...difficile, dura...continuare ad insegnare ai nostri figli la correttezza, la serietà, l'umiltà, il divertimento che questo grande sport emana, additare con risolutezza quel genitore, quel maestro, quel giudice e denunciare ad alta voce il loro operato e dire ai nostri figli " noi siamo diversi e siamo orgogliosi di esserlo sempre e dovunque"...vi dico una cosa dopo quasi trent'anni (ahimè) che gioco a tennis e tre/quattro anni che accompagno mia figlia in giro per il piemonte a fare tornei...questi "fenomeni" alla prima sconfitta spariscono e con loro genitori e maestri...noi con i nostri figli continueremo ad esserci e il nostro percorso formativo sarà sempre a testa alta...solo pazienza cristiano...e fai vedere ai tuoi figli quanto sono diversi dagli altri pagliacci e come devono andarne fieri !!!!!

di giorgio1962 (Sabato, 9 Aprile 2011 20:57)

14

  Da genitore di tennista ormai "maturo", posso solo dire, al Sig. Trione : benvenuto nel circo degli illusi ( o dei "trombati").
Ha tutta la mia piena comprensione e solidarietà, ma -temo- che dovrà abituarsi a queste situazioni (oppure fare cambiare sport ai suoi figli...). Cordiali saluti

di axeroftolo (Sabato, 9 Aprile 2011 20:16)

13

  @Umby
Il problema è culturale. La presenza degli arbitri risolve il problema delle sanzioni e può inibire certi comportamenti, ma non assicura la crescita dei valori. Se metti il poliziotto a badare i genitori e i bambini scorretti, non educhi, semmai disciplini, che è importante e va fatto, intendiamoci, ma non affronta le cause del problema. E' come quando la maestra manda fuori dalla porta il bambino che fa confusione in classe: sposta solo il problema nel corridoio e non fa nulla per capire il motivo del disagio e soprattutto non insegna al bambino a relazionarsi con gli altri. La soluzione può essere nel far arbitrare i bambini, ho notato che ha una buona valenza educativa. Poi tolleranza zero a livello disciplinare, come ho già più volte sottolineato.
@Mardy
La parola "osservato" fa sorridere! Con la capacità di diffusione delle informazioni che c'è oggi non c'è bisogno di andare a giocare a casa del tecnico federale per farsi conoscere! I bambini bravi ottengono risultati e sono conosciuti, non c'è bisogno di andare a fare il macroarea. Chi si preoccupa che il proprio figlio sia visto, significa che pensa al successo prima che allla crescita. Questi tornei devono servire per far fare esperienze agonistiche diverse dalle solite che permettano di accrescere il bagaglio delle esperienze. Si cresce anche giocando contro chi ruba, contro un avversario "impossibile", con doppi e tripli turni etc.

di eddy (Sabato, 9 Aprile 2011 20:10)

12

  esperienza al torneo "osservato" macroarea nord-est:
il termine osservato secondo me è usato in modo molto opinabile, mai visto il tecnico regionale girare per i campi a "osservare" ...mi piacerebbe sentire altre opinioni in merito.

di mardy (Sabato, 9 Aprile 2011 18:10)

11

  naturalmente condivido l' amarezza di Cristiano . Nel torneo di Cividino non ho visto questi casi eclatanti anche perche' gli organizzatori erano sempre presenti e pronti ad intervenire e questo ha fatto da deterrente . Buon tennis a tutti .

di angelann (Sabato, 9 Aprile 2011 17:33)

10

  Voglio ricordarvi che i tornei (non parlo di quelli di macroarea)e i campionati giovanili sono diretti quasi esclusivamente da GAT 1.E qui ritorniamo nella solita questione: cosa contano questi GAT 1 e poi sono presenti? Contano poco dal punto di vista regolamentere e disciplinare. Sono rappresentanti del circolo, il più delle volte maestri che dovrebbero avere già insegnato le regole e il comportamento ai ragazzi, e quello che succede in campo ne è la prova. Sono presenti, non ci è dato sapere perchè non è possibile controllare, costa troppo arrivano i referti con i risultati e qyesto è abbastanza. Io penso che sarebbe invece più propositivo che le gare giovanili fossero dirette esclusivamente da GA di 2° o 3° cat. perchè quando poi arrivano in quei tornei dove sono questi sono presenti diventa un problema per loro gestirli, e il più delle volte (anche per la troppa tolleranza del GA) si lascia perdere.
X Pallonetto: non fare di tutta l'erba un fascio. Non parlare in generale della cat.arbitrale. I veri GA non vengono quasi più utilizati se non nella serie A-B-C e sono una minima parte delle gare che si svolgono. Nella mia provincia nell'arco degli anni si è passati da 254 designazioni per campionati a squadre alle attuali 31 (2010) di queste ,4 per campionati a squadre giovanili. Ci si salva nei tornei i quali vengono ancora tutti diretti da GAT 2o3.

di Umby (Sabato, 9 Aprile 2011 16:10)

9

  Che il tennis giovanile dal punto di vista comportamentale stia attraversando un momento difficile questo è sotto gli occhi di tutti.
L'analisi fatta dal Sig. Trione, la condivido. L'ambiente è esasperato al punto tale che ,come operatore di questo sport comincio realmente a dubitare che i ragazzi possano appasionarsi e divertirsi .
I ragazzi, i piccoli atleti sono in fase di costruzione da tutti i punti di vista. Siamo noi, genitori, maestri, direttori di gara etc che con i nostri comportamenti con le nostre azioni dovremmo fare il possibile per dare serenità ai piccoli.Purtroppo tutto cio' non avviene perchè non abbiamo cultura sportiva.Quello che valutiamo spesso è la prestazione sportiva e tutti gli aspetti che ne derivano. E degli atteggiamenti avuti in campo e fuori da nostro figlio, dal nostro allievo , ne parliamo abbastanza?
Devo dire, ancora troppo poco.
Il mio circolo( C.T. BRINDISI) ha avuto il piacere di ospitare la tappa primaverile del circuito nazionale ( macroarea sud).
Non pochi sono stati i problemi da affrontare, ma abbiamo provato a fare il possibile per lasciare un buon ricordo del nostro circolo agli atleti ed ai genitori.
Come direttore di gara del Torneo, ho sempre ammonito ateti e genitori i cui comportamenti non mi sembravano consoni e rispettosi verso gli avversari e l'ambiente in genere.
M° Bobo Ciampa Direttore di gara del Torneo di Brindisi

di rematore (Sabato, 9 Aprile 2011 14:14)

8

  @Lalla
Scusami Lalla, ma non posso condividere quello che dici a proposito del regolamento. Il fatto che OGNI GIOCATORE COMANDA NELLA PROPRIA META' è previsto dal regolamento, non è un mezzuccio per insegnare ai ragazzini a rubare! L'avversario, se ha dubbi e si gioca sulla terra, può chiedere il permesso di venire a vedere il segno posto nella metà campo opposta. E' chiaro che questo comporta la possibilità, da parte di qualche scorretto, di marciarci sopra sui campi veloci (dove comunque spesso il segno si vede), ma l'obiettivo è di responsabilizzare i ragazzi a competere con onestà! La sportività non si impone attraverso il regolamento, è un valore che va insegnato (e dunque spiegato) e condiviso da tutte le agenzie educative (bambino, maestro, famiglia, scuola, gruppo dei pari...). E se un bambino palesemente ne approfitta? Beh, allora si può chiedere al g.a. di dare un'occhiata o di mettere un altro bambino ad arbitrare, ma poi quante palle vuoi che ti possano rubare in una partita? Tale da stravolgere i valori? Se l'avversario ruba, peggio per lui! Conosco alcuni ragazzini che si comportano così e sono malvisti e isolati da tutti (avversari, famiglie etc.) e comunque prima o poi il conto lo pagano! Non ho mai conosciuto un tennista che ha fatto strada grazie alla scorrettezza! Il risultato conta, ma se un bambino fa la prestazione, si comporta da vero sportivo e qualcun'altro gli ruba la partita, dobbiamo fargli capire che non è lui a essere nel torto in quanto poco furbo! E' chiaro che l'amarezza c'è, ma i veri valori, anche tecnici, emergono sempre e non esiste carriera condizionata in negativo dai furti. Far arbitrare i bambini? Ottimo, ma non sempre realizzabile, perchè non c'è sempre la disponibilità a rimanere anche dopo la disputa del proprio match (pensate a chi si spara 200 km!). Si può risolvere coinvolgendo i ragazzini di casa, come si fa nel calcio con i raccattapalle. Io ho girato parecchio e confermo che questi problemi ci sono soprattutto al centro-sud. Qui c'è più arrivismo (con tutte le conseguenze negative che esso può comportare) e alcuni genitori vedono nel tennis un'opportunità di realizzazione anche economica. Tolleranza zero da parte della FIT, sia nei confronti delle famiglia sia dei ragazzi. Niente convocazioni e isolamento assoluto. Se necessario, squalifiche e sanzioni economiche. Se smettono di giocare pazienza...
p.s.: per i genitori: sarebbe il caso di studiare il regolamento dello sport che praticano i vostri figli, prima di lasciarsi andare a considerazioni errate.

di eddy (Sabato, 9 Aprile 2011 12:57)

7

  Anche al nord est non ho mai visto scene di questo genere. Spero di non vederle mai. Può succedere una palla sbagliata ma non deve essere tattica e malcostume. Sono d'accordo sul fatto che gli U12 dovrebbero arbitrare gli U10 e gli U14 le partite U12 (ma anche U12 possono arbitrare nella propria categoria). Gli U10 forse sono un pò immaturi per arbitrarsi l'un l'altro. Ho visto peggiorare la situazione in alcuni casi. Solidarietà al papà di Viero, uno dei 2002 forti. Mi spiace se ha perso dovendo fronteggiare delle ingiustizie. Spero di incontrarlo al master a Castel di Sangro.

di bernie (Sabato, 9 Aprile 2011 11:57)

6

  Tutto giusto. Vogliamo parlare del fatto che ai bambini viene detto (in caso di palla DUBBIA, del tipo 30cm in campo e chiamata fuori dall'avversario) sia dai giudici arbitro che dai maestri - Nella tua parte del campo comandi tu!, fai vedere all'avversario il segno della palla. Quindi se uno imbroglia e fa vedere un segno qualsiasi, gli viene assegnato il punto (perchè dalla parte di quel campo comanda lui!!!!!!). QUESTO AUTORIZZA A CHI IMBROGLIA DI STARE DALLA PARTE DELLA RAGIONE!!!!!!!!!!
Io accompagno mio figlio ai tornei (perchè i maestri non POSSONO accompagnarli) e apparteniamo al centro-sud.
Una sola volta mi è piacuta l'organizzazione di un torneo, nel quale si obbligava ai giocatori vincenti o perdenti di arbitrare la successiva partita, in quel caso i ragazzi hanno giocato tranquilli e nessuno ha potuto da fuori parlare.
Metterei questa regola per tutti i tornei, specialmente u10 e u12...

di lalla (Sabato, 9 Aprile 2011 11:38)

5

  Dal Torneo di macroarea nord ovest, sinceramente questi problemi non ci sono, genitori distanti e bambini quasi sempre corretti e arbitri che se chiamati si rendono disponili, genitori che ormai nelle fasi finali si conoscono più o meno tutti. Invece voglio segnalare un comportamento non consono al regolamento che predica che non ci devono essere tornei giovanili nella settimana del macroarea...in alcune regioni questo non è stato assolutamente osservato, anzi molti ragazzi che partecipavano al macroarea non sono stati aspettati e anzi ostacolati...obbligandoli a saltare la partita. Cosa volate che si insegni a rispettare le regole se poi sono proprio per primi i GAT a non conoscerle e rispettarle...regole della FIT ben inteso!!!

di olaf (Sabato, 9 Aprile 2011 00:36)

4

  Bravo assolutamente d' accordo io accompagno mio figlio da 7 anni in giro per tornei e purtroppo devo dire che la situazione è peggiorata c'era stato uno spiraglio quando Dell' Edera si occupava a pieno ritmo della macroarea del sud.Hai detto bene evitare di convocare questi atleti ai vari raduni e competzioni a squadre in rappresentanza della federazione stessa a livello locale, provinciale, regionale o addirittura nazionale e così vediamo se qualche genitore " nervoso" e qualche ragazzino "furbo" continua con questi atteggiamenti

di dentmar (Venerdì, 8 Aprile 2011 23:10)

3

  Trovo lo sfogo adeguato perchè ormai nello sport giovanile i fatti descritti da Lei sono su ogni campo da tennis d' Italia. Le respondabilità sono da parte di tutti, insegnanti, genitori, organizzazione tornei. 20 anni fa nei tornei nc vi era l'obbligo di arbitrare la partita successiva alla propria, questo in qualche modo migliorava anche il proprio modo di comportarsi in campo, rispetto verso l'avversario anche perchè un domani avrei potuto trovarlo come arbitro in qualche torneo. Oggi questa regola è stata dimenticata e vi è stato una degenerazione dei valori. Maestri e/o genitori che suggeriscono come irritire il proprio avversario, rubare una palla per poi dire "facciamo due palle" la regola scritta che la palla è sempre buona nel dubbio è stata cancellata. poi ritroviamo gli stessi comportamenti anche fuori dal campo, gli stessi atteggiamenti arroganti e presuntuosi per strade, baby gang, genitori che si rivoltano contro i propri proffessori di scuola, rei di non aver "visto la palla fuori" (è una metafora).
Questi saranno i prossimi dirigenti del nostro futuro, egoisti, ladri, arroganti. Questi sarnno quelli che ci pagheranno la pensione, se prima non se la saranno spesa, che vergogna.

di vilas (Venerdì, 8 Aprile 2011 23:10)

2

  Condivido pienamente le considerazioni di Cristiano. Non vogliamo che il tennis diventi come il calcio. Tolleranza zero, sia nei confronti dei bambini sia dei genitori.

di eddy (Venerdì, 8 Aprile 2011 22:52)

1

  Ma chi se non il GAT (e non altri) ha il compito di applicare le regole ed infliggere le penalità sulle violazioni al Codice di Comportamento fino alla adozione dei provvedimenti discipllinari?
La FIT nel febbraio 2009 aveva giustamente (e finamente) introdotto un fascicolo comprendente le "NORME DI CONDOTTA DURANTE LE MANIFESTAZIONI DELL'ATTIVITA' GIOVANILE" e le "NORME E SANZIONI RIGUARDANTI IL COMPORTAMENTO ABUSIVO" coinvolgendo direttamente il GA, i direttori di gara e gli organizzatori nel pretendere l'osservanza dei principi in esso contenuti.
Bene. Che fine ha fatto questo fascicolo? Sono bastati solo due anni per passarlo nel dimenticatoio?
Con una categoria arbitrale così poco professionale e molto superficiale non si va da nessuna parte.

di pallonetto (Venerdì, 8 Aprile 2011 22:48)

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