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Mercoledì, 9 Marzo 2016 alle 23:33

URLARE SÌ PUÒ NEL TENNIS DOPO UNO SCAMBIO?

di Daniele Venturini
Sono Venturini Daniele un agonista 4.1 del t.c Chioggia io sono uno che grida urla tre quattro al massimo 5 volte durante  una partita intera di tennis alla fine di uno scambio duro o alla fine di un punto importante vengo alcune volte richiamato da alcuni giudici g.a.t f.i.t a non farlo altri non lo fanno . La mia domanda esiste una norma che vieta l'urlo dopo un colpo vincente fatto per incitarsi senza guardare l'avversario in segno di sfida, se il giudice mi da un punto contro come mi è capitato e regolare? Avrei il piacere di avere in allegato la norma del regolamento che parli del l'urlo o grido dopo lo scambio.
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commenti

13

  Urlare è diverso che esultare, se poi avviene ad ogni colpo e si prolunga disturba ma sopratutto fa perdere inutili energie e rivela tensione. E' una (malsana) abitudine e come tale è corregibile. In tv poi tolgo l'audio, Errani e Mascia contro sono insopportabili.Quando sbaglio stò zitto e analizzo l'errore, quando chiudo un punto stò zitto come fosse naturale, ma non mi deconcentro. Altre che indice di maleducazione mi sembra ridicolo. L'avversario silenzioso è quello che temo di più

di francoscarso (Domenica, 13 Maggio 2018 00:07)

12

  Sinceramente ritengo che urlare sia inutile, comunque come scritto da altri, è necessario contestualizzare il comportamento di un Ufficiale di Gara che se deve coordinare una manifestazione di atleti che si incitano ad ogni punto si rischia un delirio collettivo. Spesso in campo accadono cose che ci sfuggono proprio per l'agonismo della partita, più grave è quando ci mettiamo l'intenzione. Mi è capitato di vedere nel campo accanto al mio una situazione in cui a seguito di un punto contestato, mentre il giocatore andava a chiamare il giudice arbitro per la valutazione del segno, l'avversario cancellava con perizia il segno (palla buona) e ne produceva uno nuovo con la pallina.

di disturboia (Venerdì, 22 Aprile 2016 15:27)

11

  Scusate, ho da poco fatto la tessera FIT e vorrei vedere tutti i tornei della mia categoria in Lombardia- Tennis . Non so assolutamente dove guardare , potete indicarmi per favore?
grazie

di norman (Martedì, 19 Aprile 2016 19:41)

10

  io generalmente non urlo molto ma se la partita è lottata mi capita spesso di gridare
anche le mie avversarie spesso urlano e finchè non vi sono insulti o bestemmie o cose del genere non dovrebbero darti penalità...
comunque conosco giocatrici che urlano ad ogni punto vinto o perso che sia e non sono mai state penalizzate...
basta guardare una partita a livello itf wta o atp:urlano come dei pazzi ma li capisco in certe situazioni

di ludooo_manigliona (Martedì, 12 Aprile 2016 16:51)

9

  Io ritengo che un pugnetto serva a caricarsi e non trovo niente di male nel farlo, per quanto riguarda l'urlo non penso esista una parte di regolamento che lo vieta.

di Alessandro Cendron (Giovedì, 7 Aprile 2016 15:48)

8

  Regolamento o no, in terza/quarta categoria dove i giocatori sono poco più che amatori, ritengo che urlare o fare i "pugnetti" all'avversario sia una cosa da gasati e basta... Recentemente ho fatto un torneo e di fianco a me giocava un sessantenne con un under 14 (quarta categoria)... Ogni punto che faceva l'anziano era un "vamos" urlato... Al quindicesimo vamos gli ho chiesto di smettere perché rompeva le palle. Gli ho fatto anche notare la sua età e quella del suo avversario e questo s'è pure offeso!! Vergognoso!!

di Michele Forni (Mercoledì, 16 Marzo 2016 22:06)

7

  
Non credo di aver sostenuto che nelle RTS si parli di urlo, il pugno o sguardo per terra o di sfida e che soprattutto sia da punire con l'applicazione del punteggio penalizzato. Ho voluto semplice dire che un tale comportamento potrebbe essere valutato dal GA o dall'Arbitro come offensivo o di danno allo sport del tennis in applicazione dell'articolo 48, ed in particolare al punto 4 che recita così: "per comportamento antisportivo si intende ogni condotta scorretta, che sia valutata dal Giudice arbitro o dall'Arbitro offensiva o di danno allo sport del tennis e che non sia espressamente contemplata negli articoli precedenti del presente codice". L'urlo, il pugno o lo sguardo potrebbero essere giustappunto quei comportamenti non contemplati negli articoli precedenti del codice di comportamento che un GA o un ARB possono ritenere opportuno penalizzare se da questi valutati offensivi o di danno allo sport del tennis. In altre parole, voglio dire che è possibile che ciò accada (così come pare sia accaduto al nostro Davide), ma nello stesso tempo ribadisco e sottolineo che mi auguro che il ricorso al punteggio penalizzato in tali circostanze sia fatto con buon senso e contestualizzato di volta in volta alla situazione caso per caso.

Comunque Davide se ritiene di aver subito una penalizzazione ingiustificata da parte del GA designato per la manifestazione, poiché non puoi fare più reclamo, puoi fare una segnalazione bonaria al suo FUP il cui indirizzo mail lo trovi nel sito della tua Federazione Regionale nella finestrella degli UDG alla voce DSR, FUR e FUP. E' possibile che ti venga data risposta al tuo quesito.

di Sergio Attingenti (Martedì, 15 Marzo 2016 10:45)

6

  Sig. Attingenti, commento 5; l'urlo fatto saltuariamente al termine di qualche punto molto sofferto e combattuto seguito dal gesto di mostrare il pugno chiuso, fatto magari guardando per terra o non in direzione dell'avversario non può essere penalizzato. Non esiste nei regolamenti un solo rigo o esempio che cita specificatamente questo episodio. A tal uopo chiedo, al comitato organizzatore che legge per conoscenza questi post, se è possibile inserire nei prossimi numeri di Supertennis Magazine, nella pagina delle regole del tennis, il parere di un esperto. Grazie

di SWIMMER (Lunedì, 14 Marzo 2016 15:36)

5

  L'analisi di SWIMMER è impeccabile e la sposo pienamente. Occorre buon senso e occorre contestualizzare caso per caso. Aggiungerei solo le seguenti considerazioni.

E' evidente che occorre distinguere tra l'urlo mentre si sta giocando un punto, ossia quello che viene fatto durante l'esecuzione del colpo, dall'urlo fatto alla fine del punto accompagnato semmai da un pugnetto ed un'occhiata di sfida all'avversario. Il primo tipo di urlo va inquadrato nella regola del disturbo, con applicazione quindi della perdita del punto (se intenzionale) o con la ripetizione del punto (se non intenzionale), mentre il secondo urlo va inquadrato nel codice di comportamento per condotta antisportiva, con applicazione quindi del punteggio penalizzato. Ma in entrambi i casi, come dicevamo è un fatto di buon senso e di contestualizzazione caso per caso.

Per esempio, l'urlo che viene prodotto durante l'esecuzione del colpo non è sanzionabile, perché, se cessa praticamente con la chiusura del movimento del proprio colpo, di fatto non arreca disturbo all'avversario. La questione potrebbe cambiare, quando si assiste a giocatori che fanno sempre lo stesso urlo diciamo di durata corrispondete al proprio colpo e di tanto in tanto lo prolungano fino a sovrapporsi con il colpo dell'avversario. Questo "cambiamento di urlo" potrebbe essere fatto intenzionalmente per disturbare in certi momenti l'avversario durante l'esecuzione del suo colpo. In tal caso se l'Arbitro di sedia o il GA ne ravvisano le condizioni, possono sanzionarlo con la perdita del punto. Vi è poi il caso di un urlo fatto invece involontariamente. Ad esempio: mi accorgo che l'avversario mi sta facendo una palla corta, scatto in avanti per anticipare la sua esecuzione, inciampo, cado e urlo proprio mentre l'avversario esegue il colpo che per effetto di tale urlo lo sbaglia -> in tal caso è evidente che il disturbo arrecato è non intenzionale. Ma entrambi i casi tutto deve partire dal giocatore che ritiene di essere stato disturbato. Se questi non lamenta di essere stato disturbato, l'Arbitro di sedia o il GA non intervengono di propria iniziativa.

di Sergio Attingenti (Domenica, 13 Marzo 2016 22:02)

4

  Se punissero questi comportamenti, la Williams sarebbe squalificata ad ogni incontro. Invece continua ad urlare come una pazza, anche in occasione di un errore gratuito dell'avversaria, senza che nessuno le dica niente.

di pigi (Domenica, 13 Marzo 2016 19:38)

3

  Nel RTS sono ben distinti quali sono i casi in cui l'arbitro o in sua assenza il G.A. devono applicare il codice di comportamento; generalmente sono comportamenti antisportivi intenzionali e gravi; raramente qualche volta anche non intenzionali ma che vanno puniti tipo scagliare una palla violentemente e colpire qualcuno arrecando un danno, può essere punito (se il danno è lieve) da un avvertimento fino alla perdita dell'incontro (squalifica) se il danno è notevole. Per il resto vanno puniti i comportamenti intenzionali che toccano la sfera delle gravi offese verbali particolarmente offensive dirette verso una persona, delle gravi offese morali tipo sputare addosso a qualcuno, serio abuso fisico cioè aggredire qualcuno come mettere le mani addosso o palesemente tentare di colpire qualcuno, eccetera. Tornando al quesito, tenendo presente che nel regolamento se un giocatore grida delle offese o delle parole moralmente offensive guardando per terra o nel vuoto non rivolte a nessuno, l'arbitro applica il codice ma con gradualità che l'esperienza e il buon senso gli consente; nel tuo caso gridare la soddisfazione di aver realizzato un buon gioco non può essere ripreso e neanche mostrare il pugno in segno di tenacia. Altra cosa è urlare sempre su ogni punto; in questo caso si può ravvisare un tentativo di disturbo nei confronti dell'avversario che è un comportamento molto antisportivo; in questo caso un buon arbitro, prima con l'avvertimento poi applicando il codice può arrivare a toglierti punti e anche game. Nel tuo caso, da come lo hai esposto tu, da G.A. di 3^, ti rispondo che non esiste una norma che vieta di esprimere la propria soddisfazione saltuariamente durante una partita, ma mi piacerebbe sentire anche la "campana" del G.A. che ti ha penalizzato con un punto contro. Saluti

di SWIMMER (Sabato, 12 Marzo 2016 15:14)

2

  Un grido di soddisfazione a seguito di un vincente dopo uno scambio combattutissimo fatto senza fissare l'avversario (che sarebbe un atteggiamento di sfida) è tollerato.
E' accettabile anche fare il pugnetto senza guardare l'avversario.
Quando invece gli urli sono fatti sistematicamente ogni volta che si conquista il punto possono essere valutati come un atteggiamento deliberato che ha lo scopo di provocare disturbo all'avversario e pertanto punito con l'applicazione delle penalità previste dal Codice di Comportamento.

di pallonetto (Venerdì, 11 Marzo 2016 22:03)

1

  Io personalmente non urlo, perché lo ritengo uno spreco di energie. Comunque, in merito alla tua domanda, ti suggerisco di andare sul sito della Federazione e
fai scendere il banner superiore; vai poi a Carte Federali e quindi apri il Regolamento Tecnico Sportivo e vai alla parte relativa al CAPO V - Codice di Comportamento (articoli da 36 al 53).
Leggilo tutto, perché ci sono molti aspetti importanti che spesso noi giocatori sottovalutiamo, ma che possono costringere un Ufficiale di Gara ad applicare il punteggio penalizzato per violazione del codice stesso (articolo 53).
Troverai la risposta alla tua domanda e non solo.

di Sergio Attingeenti (Venerdì, 11 Marzo 2016 18:03)

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