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Martedì, 20 Febbraio 2018 alle 10:23

L'AVVERSARIO NON SI PRESENTA...E PERDO IO

di Thomas francesco Cattelani
Salve a tutti. Sono nuovo del forum. Sono papà di un ragazzino di 12 anni, tesserato fit da poco, che partecipa ai tornei del circuito uisp provinciale. Domenica si è presentato puntualmente al suo incontro, ma l'avversario era in ritardo perché si era iscritto anche al torneo riservato ai più grandicelli, che si stava svolgendo nel "pallone" a fianco. Dopo quasi due ore di attesa, visto che l'altro ragazzo stava avanzando nell'altro tabellone, abbiamo chiesto all'organizzatore/g.a di asegnarci la vittoria a tavolino per mancata presentazione dell'avversario: ci ha risposto che dovevamo aspettare la fine dell'altro torneo. A quel punto, visto che mio figlio era demotivato e stanco di aspettare, ci siamo fatti restituire la quota di iscrizione e siamo andati a casa: mio figlio ha perso per w.o.! Non do colpe all'altro ragazzino, campione regionale, idolo locale, oggettivamente molto più forte, che voleva solo ben figurare davanti ai suoi compaesani. Ritengo però il comportamento degli organizzatori antisportivo e poco rispettoso verso mio figlio: lui voleva solo giocarsela e perdere con dignità sul campo, non uscire sconfitto a tavolino per avere rispettato le regole. Voi tennisti di lungo corso, che ne pensate?
Grazie.
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commenti

13

  @ Commento 11. Cambia maestro oppure gli regali un libro sulla "Psicologia nello sport". Ci sono stati ragazzi, definiti timidi o non adatti alla competizione da pseudo maestri, che acquisendo abilità condizionali e cognitive hanno migliorato la parte tecnica e tattica di questo sport trovando stimoli e fiducia in se stessi da diventare dei campioni ancor oggi rinomati in tutto il mondo.

di swimmer (Lunedì, 19 Marzo 2018 21:35)

12

  comprendo la questione, capita abbastanza spesso soprattutto quando ci sono pochi campi (circolo piccolo o necessità di palloni): il programma delle partite si si accavalla per evitare di tenere campo vuoto per delle mezz'ore. Questa è una possibile spiegazione, non una giustificazione. Starei tranquillo ad ogni modo, può iscrivere suo figlio a tutti i tornei che vuole, se presso un circolo hanno quei comportamenti, può sempre evitarlo. Per l'ultimo suo commento: lo iscriva a più tornei possibili, favorendo i tornei all'allenamento, solo così può capire la questione "non è agonista..." . saluti

di Gio (Lunedì, 19 Marzo 2018 09:03)

11

  È andata a finire così: a noi genitori il maestro ha sconsigliato ulteriori tornei perché nostro figlio non ha abbastanza "spirito competitivo"; al bimbo, che continua ad amare questo sport nonostante tutto, tiene nascosta l'esistenza dei tornei stessi. Come se non lo venisse a sapere dagli amici del circolo!
Che senso ha un corso agonistico per non partecipare alle gare?

di Thomas Cattelani (Venerdì, 16 Marzo 2018 04:07)

10

  @ Commento 9.
Non sempre il GA deve dare partita persa. Se i motivi del ritardo sono giustificati da cause estranee alla volontà del giocatore, ed egli lo può dimostrare, il GA può ammetterlo a giocare o oltremodo, organizzare comunque l'incontro. Il GA, in questo caso è tenuto a comunicare, nel referto, questa sua decisione motivandola con le ragioni della scelta fatta.

di swimmer (Giovedì, 8 Marzo 2018 14:10)

9

  La puntualità e la programmazione devono andare di pari passo per ottenere sempre un TORNEO TOP CLASS. Considerati gli impegni extra-tennis è necessario programmare con esattezza e puntualità le partite dei TORNEI.
Il G.A. deve essere "SVIZZERO" e tollerati i 15 minuti di ritardo DEVE TASSATIVAMENTE dichiarare partita persa d'ufficio nei confronti del RITARDATARIO. Grazie . Fabio Mae

di Matteo Maestri (Giovedì, 8 Marzo 2018 01:29)

8

  Egregio Sig. Motta @ 6.
Conosco abbastanza, anche se ho smesso di arbitrare dal 12.2016, il R.T.S. e mi fa' piacere che Lei lo trascriva integralmente; le cause di forza maggiore non sono la partecipazione ad un altro torneo, ma altre di cui comunque il G.A. è tenuto a chiederne di avverare la veridicità. E' vero che non è proibito scriversi a più tornei; ma è anche vero che nessuno può giustificare l'assenza o il ritardo ad un torneo perché doveva disputare una partita in un'altra sede; anche se i due tornei si disputano presso lo stesso affiliato, se il giudice arbitro ha fissato un incontro in un certo orario non può penalizzare il giocatore che si è presentato in orario solo perché il suo avversario è impegnato in un altra gara. In questo caso, il GA, ha sbagliato alla grande, per diversi motivi, tra cui non valutare che il tempo della finale poteva protrarsi oltre quello che lui pensava essere l'orario per il secondo incontro eccetera. Doveva solo chiedere al genitore, ammettendo il suo errore e in eccezione al regolamento, se accettava di attendere la fine della partita del suo avversario entro un certo limite di tempo, oppure dare partita persa all'avversario che non si è presentato in orario. Per approfondire l'argomento può inviare una email a supertennis magazine, dove un esperto darà sicuramente una risposta esauriente. Cordiali saluti.

di swimmer (Sabato, 24 Febbraio 2018 18:06)

7

  Non lo so se le regole UISP sono diverse da quelle della FIT.Per quanto riguarda quest'ultime, il G.A ha agito del tutto in conformità con esse.L'unica cosa che non si comprenderebbe sempre restando alle regole FIT,è la restituzione della quota di iscrizione al torneo,una cosa che non sta ne in cielo ne in terra.Detto ciò,comprendo il disagio del papà e del bambino ed immagino che probabilmente ci siano state delle pecche organizzative,ma questo sarebbe un altro discorso.

di sharagaia (Sabato, 24 Febbraio 2018 11:39)

6

  Egregio Sig.Swimmers,
prendo in copia dal Regolamento Tecnico Sportivo
Titolo VII – Ordine di gioco
Articolo 37 – Ritardo nel presentarsi in campo pag. 24
Articolo 37 - Ritardo nel presentarsi in campo
1. Il concorrente che non si presenta in campo all'ora stabilita (od all’ora in cui il suo incontro è chiamato in
campo), pronto per giocare, è dichiarato perdente dal Giudice arbitro ed è escluso dalla gara, se si tratta di
una competizione individuale ad eliminazione diretta, salvo quanto previsto dal successivo articolo sulla
puntualità.
2. Il Giudice arbitro può, tuttavia, in casi di comprovata forza maggiore, fissare nuovamente l'incontro; in
casi eccezionali, il giocatore ritardatario può del pari essere ammesso a disputare l'incontro, salva la proposta
di adozione eventuale di provvedimenti disciplinari.

sia chiaro che, come spesso si sente dire, nessuno può chiedere una vittoria "a tavolino", è sempre il G.A. a decidere, ed in questo caso a verificato la "causa di forza maggiore", non essendoci più il vincolo nel disputare solo un torneo alla volta, ha scelto di tutelare il finalista dandogli la possibilità di disputare la seconda partita, è stata poi una scelta del signor Cattelani non farla disputare a suo figlio.

di Alessandro Motta (Venerdì, 23 Febbraio 2018 15:52)

5

  ecco qua un estratto del regolamento uisp, che ho consultato dopo il patatrac:
"Tutti i giocatori devono dare almeno una disponibilità di mezza giornata nel weekend in mancanza della quale il responsabile dell'evento può, a sua discrezione, decretare l'esclusione. In caso di incomprensione o incertezza sulla disponibilità il direttore responsabile decide a sua discrezione, senza possibilità di replica da parte del giocatore".
Mi sembra un po'...talebano

di Thomas francesco Cattelani (Venerdì, 23 Febbraio 2018 12:45)

4

  Egregio Sig.r Motta, non conosco le regole UISP ma, se riferiamo l'accaduto attenendoci alle regole della FIT, dico solo che il GA ha combinato una ..., per essere buoni diciamo che ha sbagliato in buona fede.

di swimmers (Venerdì, 23 Febbraio 2018 09:50)

3

  Sì, infatti l'orario dell'incontro di mio figlio coincideva con la finale dell'altro torneo, giocata in ritardo di oltre un''ora. Interpellato in merito dal g.a. l'altro ragazzino ha risposto di voler giocare entrambi i tornei, e il g.a. ha dato la priorità a lui (che aveva già giocato diverse partite) rispetto a noi.

di Fausto cat (Giovedì, 22 Febbraio 2018 12:09)

2

  Puoi sempre fare una segnalazione, per quel che vale!

di Raffaele Bronca (Giovedì, 22 Febbraio 2018 10:59)

1

  Purtroppo nel regolamento tecnico sportivo si da facoltà al Giudice Arbitro circa il ritardo dell'avversario, che ovviamente non ha nessuna responsabilità, probabilmente hanno sbagliato un po' con gli orari, se scrivi che dal vostro arrivo avete aspettato due ore, evidentemente avevano messo gli incontri allo stesso orario, ed essendo lo stesso circolo (pallone di fianco) potevano accorgersene, sempre che le cose siano andate esattamente così ;)

di Alessandro Motta (Mercoledì, 21 Febbraio 2018 23:42)

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