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16

mag 18
'CITTA' DI SANTA CROCE' UNDER 18
Musetti e Dambrosi centrano i quarti
Giacomo Dambrosi (foto Parri)
Tra i quarantuno stati rappresentati nella quarantesima edizione del Torneo ITF giovanile “Città di Santa Croce” Mauro Sabatini TFL, uno dei più piccoli in assoluto del pianeta si sta prendendo clamorosamente la ribalta della manifestazione. L’isola di Malta, otto volte inferiore per dimensioni alla Sicilia e con la popolazione poco più superiore a quella del Molise, piazza due atlete ai quarti di finale del tabellone femminile: Francesca Curmi ed Helene Pellicano si impongono al terzo set, la prima dominando alla distanza la giapponese Himari Sato, la seconda lottando punto a punto fino alla fine contro la rumena Andreea Prisacariu. Fatto sta che la piccolissima Malta, grazie a politiche federali lungimiranti, inizia ad affacciarsi sui palcoscenici tennistici che contano.

In rapida sequenza entrambe le prime teste di serie dei tabelloni di singolari salutano la rassegna organizzata sui campi del Cerri. Con identico punteggio (76 62) alzano bandiera bianca prima la svizzera di origini asiatiche Lulu Sun, sconfitta dalla polacca Stefania Rogozinska Dzik, poi il colombiano Nicolas Mejia, numero 6 al mondo e presentatosi a Santa Croce molto nervoso e in condizioni non eccelse, che cade per mano dell’interessante francesino Harold Mayot.
A difendere i colori dell’Italia rimangono due giocatori (in attesa di conoscere l’esito dell’incontro di Davide Tortora): l’attesissimo Lorenzo Musetti, che recupera un set di svantaggio (46 63 64) all’olandese Jesper De Jong, e Giacomo Dambrosi (nella foto), vittorioso sul coreano Minjong Park con il punteggio di 61 62. Il triestino, classe 2001, entrato nel main draw grazie ad una wild card concessa dagli organizzatori, sta effettuando un cammino spettacolare e ha ceduto ai suoi avversari appena sette games in tre partite disputate.
“Giacomo è un ragazzo venuto praticamente dal nulla" - spiega il suo coach Francesco Borgo - "ma in due anni ha compiuto passi da gigante: lo abbiamo preso quando perdeva al primo turno dei campionati italiani Under 16, e la stagione successiva lo abbiamo ritrovato in finale dello stesso torneo”. Atleta dalle caratteristiche atipiche rispetto al tennista italiano classico, Dambrosi dall’alto dei suoi 2 metri spara servizi ad oltre 200 chilometri orari e mostra una buona mobilità da fondo campo. “Con lui stiamo svolgendo un lavoro sul lungo periodo, finalizzato ai prossimi anni, ma è un ragazzo dalle potenzialità enormi, che potrebbe esplodere da un giorno all’altro se ordina le sue idee in mezzo al campo e trova le motivazioni giuste”. Chissà che l’ITF di Santa Croce non possa essere il trampolino ideale per questa “mina vagante” pronta a deflagrare…
L’ingresso sui campi del club santacrocese è libero per tutta la durata della manifestazione.