<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Tue, 25 Sep 2018 13:14:12 UTC <![CDATA[ COPPA DAVIS 2019: SORTEGGIO IL 26 - Le possibili avversarie dell’Italia a febbraio ]]>
IL 26 SETTEMBRE SORTEGGIO DEL TURNO DI QUALIFICAZIONE - Come previsto dal regolamento, in vista delle sfide di febbraio, le 12 teste di serie vanno alle quattro nazioni che hanno perso nei quarti di finale quest’anno (quindi Italia, Germania, Kazakistan e Belgio) più le vincenti degli otto spareggi play-off World Group andati in scena nel weekend scorso (in ordine alfabetico Argentina, Austria, Canada, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Giappone, Serbia e Svezia). Per quanto riguarda invece le 12 rappresentative non teste di serie, sono determinate dal ranking per nazioni di lunedì 17 settembre: sei in rappresentanza della zona Europa/Africa e in questo caso oltre a Svizzera, Ungheria, Olanda e Russia due caselle devono ancora essere riempite sulla base dei risultati dei playoff Gruppo 1 Portogallo-Sud Africa in programma il 19-20 ottobre e Slovacchia-Bielorussia che si gioca una settimana più tardi (a seconda degli esiti degli spareggi le papabili sono Bosnia-Herzegovina, Slovacchia, Bielorussia e Portogallo); tre per le Americhe (Colombia, Cile e Brasile) e tre per Asia-Oceania (Australia, India, Uzbekistan).

ITALIA QUINTA DELLE 12 TESTE DI SERIE - Sulla base del ranking per nazioni di lunedì 17 settembre, questo è dunque l’ordine delle 12 teste di serie:
1. Argentina
2. Belgio
3. Gran Bretagna
4. Serbia
5. Italia
6. Germania
7. Kazakhstan
8. Repubblica Ceca
9. Svezia
10. Austria
11. Canada
12. Giappone

LE POSSIBILI AVVERSARIE DEGLI AZZURRI A INIZIO FEBBRAIO - Queste sono invece le 12 nazioni non teste di serie, quindi possibili avversarie degli azzurri (tra parentesi dove si giocherebbe l’eventuale confronto):
Australia (trasferta)
Brasile (trasferta)
Cile (trasferta)
Colombia (sorteggio)
Ungheria (casa)
India (trasferta)
Olanda (casa)
Russia (casa)
Svizzera (trasferta)
Uzbekistan (sorteggio)

[due di queste quattro squadre ammesse in base al ranking dopo i playoff Gruppo 1 di fine ottobre
Portogallo (trasferta)
Slovacchia (trasferta)
Bielorussia (trasferta)
Bosnia-Herzegovina (sorteggio) ]

Naturalmente le due wild card per le Finali di Coppa Davis da assegnare possono leggermente mutare la griglia delle squadre per il turno di qualificazione (teste di serie o non teste di serie).
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Fri, 21 Sep 2018 05:17:01 UTC
<![CDATA[ TUTTO NUOVO DAL 2019 - Ecco come si trasforma il circuito maschile ]]>
Come cambiano i Challenger
I tornei Challenger saranno divisi in cinque categorie, ridenominate in base ai punti assegnati al vincitore come succede nel calendario ATP: Challenger 70, 80, 95, 110 e 125. I tabelloni saranno a 48 giocatori: 46 entrano direttamente, due dalle qualificazioni ridotte ad appena due incontri.

Ogni Challenger, qualificazioni comprese, durerà una settimana, dal lunedì alla domenica. I costi per gli organizzatori, tuttavia, sono destinati ad aumentare. Il nuovo regolamento, infatti, impone a chi organizza l'evento di garantire l'ospitalità dalla notte prima del via, a quella successiva all’eliminazione. L'ATP stima che questo porterà a circa 20 mila pernottamenti in più da offrire nell'arco della stagione.

Non sono stati indicati i montepremi minimi per ciascuna categoria. Il prize money massimo di un Challenger crescerà rispetto al 2018 da 150 mila a 162.480 dollari. In più, tutti gli incontri dei Challenger dovranno essere trasmessi in streaming sulla piattaforma dell'ATP, con ulteriori costi per montare le telecamere su campi eventualmente non attrezzati, per garantire più campi per allenarsi e accesso a fisioterapisti qualificati sul posto).

Il Transition Tour
I tornei Futures maschili da 15 e 25 mila dollari e gli ITF femminili da 15 mila dollari daranno solo i cosiddetti “Entry Points”, dei “punti d’ingresso” che serviranno poi per poter entrare nel circuito professionistico. Solo per il 2019 i tornei da 25 mila dollari al maschile daranno Entry Points e punti ATP dalle semifinali se offre ospitalità, per i finalisti negli altri casi.

Come funzionerà la classifica del Transition Tour
Dal 2019, i giocatori avranno due classifiche: un ranking ATP o WTA con i punti ottenuti nei tornei del circuito maggiore, e un ranking ITF con i punti ottenuti nei tornei che fanno parte del Transition Tour. Il ranking ITF si compone così, e si calcola nell'arco delle 52 settimane, come la classifica ATP e WTA:
-Uomini: i migliori 14 risultati tra tornei da 15 e 25 mila dollari e qualificazioni dei Challenger
-Donne: i migliori 14 risultati nei tornei del Transition Tour, gli attuali ITF da 15 mila dollari

Già da ora esiste una sorta di classifica ombra, per cui i tennisti possono familiarizzare con il nuovo meccanismo. I punti ATP guadagnati nei tornei che faranno parte del Transition Tour vengono convertiti in Entry Points e scadranno dopo 52 settimane. Per cui un giocatore che a giugno 2018 ha guadagnato 18 punti vincendo un torneo ITF da 15 mila dollari, avrà nel 2019 100 punti nel ranking ITF che scadranno nella corrispondente settimana di giugno 2019.

Posti riservati
Tutti i tornei ITF, compresi gli eventi del Transition Tour, dal 2019 avranno la stessa struttura: tabellone principale a 32, qualificazioni a 24 su due turni, tutto in sette giorni: per i tennisti è un vantaggio in termini di programmazione, perché si evitano sovrapposizioni, e potenzialmente di spese settimanali. Per le iscrizioni, gli organizzatori prenderanno in considerazione, nell'ordine:
Ranking ATP o WTA
Ranking ITF
La classifica nazionale (che ogni federazione, a sua discrezione, invia all'ITF includendo fino a un massimo di 500 giocatori aggiornandola al massimo quattro volte l'anno)
Tennisti senza classifica

L'idea alla base del nuovo circuito è premiare chi ha successo a livello più basso con opportunità a livello più alto. Per questo:
- ogni torneo del Transition Tour riserva cinque posti nel main draw ai cinque migliori junior nell'entry list;
- ogni ITF da 25 mila dollari, maschile e femminile, riserva cinque posti ai cinque con la migliore posizione nel ranking ITF presenti in entry list;
- ogni Challenger riserva quattro posti nel main draw e tre nelle qualificazioni ai giocatori con la miglior posizione nel ranking ITF in entry list.

Ai tornei possono iscriversi tutti, a patto che abbiano più di 14 anni. I giocatori devono iscriversi ai tornei online, attraverso l'IPIN ((International Player Identification Number) nell'apposita sezione del sito ITF. Lo stesso numero di identificazione permette di iscriversi ai tornei junior, agli eventi del Transition Tour e agli ITF nel circuito Pro. Chi ha un IPIN junior non deve far altro che richiedere un upgrade per i tornei senior.

Al momento di segnarsi per un torneo con il proprio IPIN, il sistema selezionerà quale ranking, ATP/WTA o ITF, permette una maggiore possibilità di ingresso in tabellone. Solo se non si ottiene l'ammissione diretta nel main draw, si può concorrere per uno dei posti riservati.

Per il 2019 restano intatte le play-down rules, le regole che vietano alle top 10 WTA e ai top 150 ATP di giocare nei tornei ITF da 15 mila dollari. Non è escluso che questo possa cambiare per escludere un numero maggiore di tennisti e tenniste di alto livello e garantire più spazio a chi sta cercando di emergere.

Cosa cambia per gli organizzatori
Il processo formale per la definizione del calendario 2019 è iniziato a luglio 2018. Gli organizzatori che volessero ospitare un evento per il circuito dovranno continuare, come già avviene ora, a fare richiesta quattro mesi prima dell'inizio del torneo. L'ITF, comunque, si è data come obiettivo anche quello di rendere più omogenea la distribuzione dei tornei nel corso dell'anno e nelle varie aree geografiche, così da permettere a giocatori e giocatrici di competere di più nel proprio Paese o in quelli limitrofi con evidente risparmio di costi.

Anche per gli organizzatori dei tornei del Transition Tour, rispetto a quest'anno, si attendono vantaggi economici, oltre alla durata ridotta dell'evento e al prize money fisso di 15 mila dollari per torneo nel circuito:
-sparisce l'obbligo di organizzare tre settimane consecutive di tornei per il Transition Tour e due settimane consecutive di tornei ITF da 25 mila dollari;
-viene introdotto un fee di ingresso per gli uomini ammessi nel main draw (40 dollari per i singolaristi, 20 per i doppisti)
-si riducono i criteri di ospitalità da garantire nei tornei del Transition Tour, maschili e femminili (camere doppie, 3 notti di pernottamento sottolinea l'ITF).

I pro? Saranno 750
Lo scopo finale è restringere il circuito professionistico, maschile e femminile, a circa 750 giocatori e 750 giocatrici, ma il numero non è un “cut-off” rigido, ma un’indicazione dell’ordine di grandezza per separare chi partecipa prevalentemente ai tornei del circuito maggiore dagli altri. ]]>
Mon, 24 Sep 2018 07:42:58 UTC
<![CDATA[ WUHAN: OK WOZNIACKI E KERBER - SuperTennis live ora Garcia e poi Halep ]]> La prima a staccare il pass per il terzo turno è stata la danese Caroline Wozniacki, numero 2 della classifica mondiale e del seeding, che ha battuto per 64 61, in un'ora e 25 minuti, la svedese Rebecca Peterson, numero 61 Wta,e si giocherà un posto nei quarti con la portoricana Monica Puig, numero 51 Wta, proveniente dalle qualificazioni, che si è sbarazzata con un doppio 62 della bielorussa Aliaksandra Sasnovich, numero 32 del ranking: Wozniacki è avanti per 3 a 2 nel bilancio dei precedenti, ma la campionessa olimpica di Rio 2016 si è imposta quest'anno nel primo turno di Miami.

Avanza anche la tedesca Angelique Kerber, numero 3 del ranking e del tabellone, che sul punteggio di 60 4-1 in suo favore ha avuto via libera per il ritiro della statunitense Madison Keys, numero 18 Wta, per un infortunio al ginocchio sinistro. La 30enne mancina di Brema troverà dall'altra parte della rete l'australiana Ashley Barty, numero 17 del ranking e 16esima testa di serie, che ha piegato in rimonta (46 61 62) la cinese Saisai Zheng, numero 68 Wta, in gara con una wild card: Kerber conduce 2 a 1 negli 'head to head' dopo essersi aggiudicata la finale di Sydney a inizio anno.
Tutto facile anche per la due volte campionessa a Wuhan (nel 2014 e 2016) Petra Kvitova, numero 5 Wta e del torneo, che ha regolato per 63 64 la serba Aleksandra Krunic, numero 63 del ranking mondiale, colei che al primo turno ha imposto l'alt a Camila Giorgi, numero 30 Wta (best ranking eguagliato): prossima avversaria per la mancina ceca sarà la russa Anastasia Pavlyuchenkova, numero 39 Wta, che ha sconfitto per 64 62 l'olandese Kiki Bertens, numero 11 della classifica mondiale (best ranking) e 12esima favorita del seeding (avanti 3 a 0 nei precedenti), costretta a un autentico tour de force dopo il trionfo a Seul. Sarà l'11esimo incrocio fra le due nel circuito (non si affrontano dalla finale di Fed Cup 2015), con Kvitova in vantaggio per 7 a 3.

Le sorprese di giornata sono invece state le eliminazioni, al loro ingresso in scena, di Elina Svitolina e Karolina Pliskova. La 24enne ucraina, numero 6 del ranking e del torneo, è caduta sotto i colpi della bielorussa Aryna Sabalenka, numero 20 Wta: 64 26 61 lo score in favore della 20enne di Minsk, che sta confermando i brillanti risultati ottenuti in estate e prosegue la sua ascesa. La 26enne ceca, numero 7 del ranking dopo il trionfo di domenica a Tokyo e ottava testa di serie, si è arresa con il punteggio di 61 36 63 alla cinese Qiang Wang, numero 34 Wta, a sua volta reduce dal titolo conquistato a Guangzhou.

L'onore di aprire alla sessione serale spetta alla francese Caroline Garcia, numero 4 della classifica mondiale e del seeding, nonché campionessa in carica (dodici mesi fa superò in finale l’australiana Ashleigh Barty), che trova dall'altra parte della rete la ceca Katerina Siniakova, numero 47 del ranking, proveniente dalle qualificazioni: un'avversaria da prendere con le molle visto che la 22enne nata a Hradec Kralove ha vinto due dei quattro testa a testa, compreso l'ultimo, lo scorso anno in semifinale a Bastad.
A chiudere il cartellone è la rumena Simona Halep, numero uno del mondo e del tabellone, che torna nel circuito un mese dopo l'eliminazione al primo turno degli US Open per mano di Kaia Kanepi e deve misurarsi con la slovacca Dominika Cibulkova, numero 31 Wta, finalista in questo torneo nel 2016: la 29enne di Bratislava si è imposta in quattro delle sei sfide fin qui giocate, regalando non pochi dispiaceri all'attuale regina (ha rivelato di aver accusato un problema alla schiena nella giornata di domenica durante un allenamento con Petra Kvitova), tra il quarto di finale Slam dell’Australian Open 2014 e la partita decisiva del Round Robin delle WTA Finals 2016. Ad attendere la vincente di questo confronto c'è la russa Daria Kasatkina, numero 13 della classifica mondiale e del seeding, che ha dovuto annullare ben 5 match point (uno sul 5-2 nel terzo set e quattro poi nel tie-break decisivo) alla 17enne cinese Xiyu Wang, numero 232 Wta, in gara con una wild card.

RISULTATI MARTEDI' - Secondo turno: (2) Wozniacki (DEN) b. Peterson (SWE) 64 61, (3) Kerber (GER) b. Keys (USA) 60 4-1 rit., (5) Kvitova (CZE) b. Krunic (SRB) 63 64, Sabalenka (BLR) b. (6) Svitolina (UKR) 64 26 61, Wang (CHN) b. (8) Ka. Pliskova (CZE) 61 36 63, (q) Puig (PUR) b. Sasnovich (BLR) 62 62, Konteveit (EST) b. Vekic (CRO) 62 64, (16) Barty (AUS) b. (wc) Zheng (CHN) 46 61 62, (q) Kenin (USA) b. (11) Goerges (GER) 63 26 64, Pavlyuchenkova (RUS) b. (12) Bertens (NED) 64 62, (14) Muguruza (ESP) b. Golubic (SUI) 60 61, Gavrilova (AUS) b. Strycova (CZE) 62 76(3), (13) Kasatkina (RUS) b. (wc) X. Wang (CHN) 61 36 76(8)

SuperTennis, la tv della FIT, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo Wta Premier 5 di Wuhan. Questa la programmazione:
martedì 25 settembre - LIVE
alle ore 13.30
Siniakova (CZE) c. Garcia (FRA)
a seguire
Halep (ROU) c. Cibulkova (SVK);
in replica dalle ore 19.00

mercoledì 26 settembre - LIVE alle ore 05.00, alle ore 07.00, alle ore 09.00, alle ore 11.00, alle ore 13.30 ed alle ore 15.30
giovedì 27 settembre - LIVE alle ore 08.30, alle ore 10.30, alle ore 12.30 ed alle ore 14.30
venerdì 28 settembre - LIVE alle ore 10.30 ed alle ore 12.30 (semifinali); in replica dalle ore 20.30
sabato 29 settembre - LIVE alle ore 13.00 (finale)


TABELLONE SINGOLARE ]]>
Tue, 25 Sep 2018 11:31:21 UTC
<![CDATA[ THIEM, DALLA RUSSIA CON FURORE - Doma il cemento indoor e Klizan: ora vola? ]]>
Le medaglie non arrivano dalle pacche sulle spalle o dal gesto cavalleresco dello spagnolo che ha invitato il pubblico ad applaudire il 25enne austriaco. “Domi” ha masticato fra i denti un: “Non dimenticherò mai questa partita”. Prendendola come una beffa. Ma ha saputo anche metabolizzarne gli aspetti positivi: mai negli Slam era andato così lontano sul cemento, mentre i successi del 2016 sul duro di Acapulco e sull’erba di Stoccarda gli sembravano casuali, a corollario degli otto urrà sui prediletti campi rossi. Invece, da New York, dai cinque set vinti contro Steve Johnson e ancor di più dai tre contro il finalista di dodici mesi fa di Flushing Meadows (e di Wimbledon), Kevin Anderson, oltre che dall’equilibratissima battaglia contro Rafa, aveva ricavato una nuova convinzione nei propri mezzi anche sulla principale superficie del tennis moderno. E, dopo aver liquidato De Minaur e Thompson negli spareggi di coppa Davis sull’amata terra di casa, ha avuto l’ultima conferma dei suoi progressi tecnici aggiudicandosi il primo torneo sul cemento, a San Pietroburgo, dove ha stoppato il temibile Struff, ha domato il picchiatore Medvedev, ha controllato Bautista Agut e in finale ha dominato la rivelazione Martin Klizan. Rispettando peraltro il ruolo di numero 1 del tabellone che poteva mettergli ancor più pressione contro un avversario che l’aveva battuto tre volte su tre, sempre concedendo il secondo set, sempre strappando il terzo con difficoltà. Con due 7-5 e un 7-6. Peraltro due volte anche sulla terra rossa.

Lo slovacco allenato dall’ex pro Hrbaty è un tipetto particolare, come ben sa il nostro Fabio Fognini che ci ha perso due volte in finale (una proprio a San Pietroburgo 2012): campione al Roland Garros 2006 under 18, da pro è arrivato al massimo al numero 24 del mondo a fine aprile 2015, con un gioco atipico, pieno di varietà, non dà ritmo nel palleggio e spesso sparisce letteralmente per games interi dal campo, mostrandosi infortunato anche coi sanitari del torneo, per poi però resuscitare miracolosamente, incattivendo gli arbitri che spesso lo puniscono per comportamenti antisportivi. Anche se così, da “bad boy”, s’era aggiudicato tutt’e sei le finali disputate fino a domenica.

Perciò il 29enne di Bratislava, che a San Pietroburgo aveva eliminato Fognini, Shapovalov e Wawrinka, costituiva un test davvero temibile per Thiem il monotematico. Che aveva preferito sostenere l’esame di riparazione sul cemento piuttosto della Laver Cup di Chicago insieme alle star Federer, Djokovic, Zverev e compagnia. Ma, una volta in campo, “Domi” ha preso a pallate l’avversario, grazie al veto del giudice di sedia ha dribblato anche il solito time-out medico di Klizan e ha chiuso senza problemi con l’eloquente 6-3 6-1. Che, come fiducia, vale ancora di più della promozione al numero 7 del mondo perché questo sul cemento indoor è stato finora il periodo dell’anno tabù dell’erede di Thomas Muster. Il quale, insieme al suo primo torneo sulla superficie (con l’86% di punti vinti con la prima di servizio), in questo 2018 ha vinto finora più partite di tutti, 48 (contro 45 di Nadal e Zverev, e 43 di Del Potro) e, soprattutto, non è più solo lo stakanovista, la mina vagante, il picchiatore che può piegare anche il braccio di Rafa sulla terra rossa, ma sta conquistando una considerazione sempre maggiore da parte degli avversari. Di pari passo con la fiducia che acquisisce sulle proprie possibilità. ]]>
Tue, 25 Sep 2018 05:33:08 UTC
<![CDATA[ FOGNINI NUMERO UNO A CHENGDU - Mercoledì debutta Berrettini. Su SuperTennis ]]> In tabellone c’è anche Matteo Berrettini: il 22enne romano, numero 60 del ranking mondiale, esordirà al primo turno contro l'indiano Prajnesh Gunneswaran, numero 164 Atp, proveniente dalle qualificazioni: tra i due non ci sono precedenti.

Nel seeding Fognini precede il coreano Hyeon Chung, numero 23 Atp, il georgiano Nikoloz Basilashvili, numero 35 Atp, ed il francese Adrian Mannarino, numero 33 Atp: per tutti e quattro “bye” all’esordio. Assente il campione in carica, l'uzbeco Denis Istomin.

RISULTATI MARTEDI' - (q) Bemelmans (BEL) b. M.Zverev (GER) 63 2-0 rit, (6) Ebden (AUS) b. Donskoy (RUS) 63 64, Querrey (USA) b. Pella (ARG) 76(6) 61, Fritz (USA) b. (wc) Tseng (TPE) 36 64 64, Kukushkin (KAZ) b. (8) Sandgren (USA) 64 63, Pospisil (CAN) b. Albot (MDA) 63 64, (q) Harris (SAF) b. (5) Monfils (FRA) 36 62 61, Baghdatis (CYP) c. Jaziri (TUN)

SuperTennis, la tv della FIT, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo ATP 250 di Chengdu. Questa la programmazione:
venerdì 28 settembre - LIVE alle ore 08.00; differita alle ore 14.30
sabato 29 settembre - LIVE alle ore 09.30 ed alle ore 11.30 (semifinali)
domenica 30 settembre LIVE alle ore 10.30 (finale); replica alle ore 19.30

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RISULTATI
"Chengdu Open"
Atp World Tour 250
Chengdu, Cina,
24 - 30 settembre, 2018
$1.070.040 – cemento

SINGOLARE
Primo turno
(1) Fabio Fognini (ITA) bye
Matteo Berrettini (ITA) c. (q) Prajnesh Gunneswaran (IND)

Secondo turno
(1) Fabio Fognini (ITA) c. (q) Ruben Bemelmans (BEL)

DOPPIO
Primo turno
Fabio Fognini/Philipp Petzschner (ITA/GER) c. Radu Albot/Malek Jaziri (MDA/TUN) ]]>
Tue, 25 Sep 2018 12:01:21 UTC