<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Tue, 16 Jan 2018 22:53:00 UTC <![CDATA[ SONEGO E IL SOGNO AUSSIE - "Piano piano sto realizzando quanto fatto" ]]> "e grande tifoso del Toro, mi piacciono le squadre che soffrono e lottano", sottolinea) il diritto di giocale il primo Major dell'anno se lo è guadagnato superando i tre turni di qualificazione, battendo tra gli altri un certo Tomic. Poi visto che l'appetito vien mangiando ecco un altro scalpo eccellente, l'olandese Robin Haase, dal quale lo separano 175 posizioni nel ranking: 218 contro 43, anche se grazie ai successi a Melbourne il giovane piemontese è già salito al numero 169. Eppure è tranquillo come pochi: "Sono fatto così, piano piano sto realizzando quanto fatto", dice.

Un match pazzesco quello vinto contro Haase: 63 75 67 (6) 75 in tre ore con 79 vincenti. Un metro e novanta: grande servizio e diritto esplosivo. Talento e grande cuore. Sì, perché solo il cuore, la determinazione feroce, ti possono consentire di dimenticare quei 5 match point di fila (era 6-1) nel tie break del terzo set. Una mazzata che avrebbe steso un toro, restando al calcio. E che dire dei due match point nel quarto sul 5-3. L'ottavo sul 6-5 è stato quello buono, finalmente. "Me la sono vista davvero brutta - ammette - dopo l'incubo di quel tie break del terzo set. Sono stato bravo a lasciarmi tutto alle spalle contro un avversario che ha molta più esperienza di me a questi livelli e sa come si giocano i punti decisivi. Nel quarto set ho dato tutto. Cominciavo a sentire la stanchezza, mai prima avevo giocato al meglio dei cinque, e accusavo i crampi. Sapevo che se fossi andato al quinto non ce l'avrei fatta".

La scorsa primavera si era dovuto fermare proprio nella fase cruciale della stagioen a causa di un brutto infortunio al polso: ad agosto era precipitato al numero 446 Atp: in pochi mesi ha ribaltato il suo ranking. Il miracoloso laser del professor Pierfrancesco Parra, responsabile della nazionali azzurre di Davis e Fed Cup, e la preparazione invernale con il suo coach storico, il 62enne campano "Gipo" Arbino, lo hanno rimesso in campo più forte di prima. La base resta il Green Park di Rivoli, ma spesso gli capita di allenarsi al Centro tecnico federale di Tirrenia e la FIT ha investito e crede molto in Sonego. "Ho lavorato tanto sul piano atletico - spiega - mentre tecnicamente sono migliorato nei colpi di inizio gioco, servizio e risposta". E pensare che in passato i rivali lo chiamavano "il polipo" perché rimetteva tutto: appena vedevano il suo nome accanto al loro in tabellone erano guai. Ora Lorenzo cerca più il vincente: "Perché a questi livelli non puoi certo giocare di attesa aspettando l'errore dell'avversario, devi prenderti dei rischi se vuoi fa punto, se vuoi vincere".

Gli sono arrivati sms da amici a parenti: "Si sono riuniti tutti nel circolo in cui gioco, il Green Park di Rivoli e hanno seguito in diretta la partita quando in Italia era notte fonda. Erano almeno in 40", racconta. Un successo che oltre al balzo nella classifica mondiale, gli assicura un cospicuo montepremi: 60mila euro, in un solo colpo il doppio di quanto guadagnato sin qui. "Lo investirò nei preparatori e nei fisioterapisti", assicura. Idee e chiare e grande cuore. ]]>
Tue, 16 Jan 2018 07:06:41 UTC
<![CDATA[ BRIVIDO SONEGO, FOGNINI OK - Diventano tre gli azzurri al secondo turno ]]>
Bene anche Fabio Fognini, che ha agevolmente superato l’argentino Horacio Zeballos, numero 66 Atp, invece. Il trentenne ligure, numero 27 del ranking mondiale e 25esima testa di serie, si è imposto per 64 64 75 in due ore e due minuti senza mai concedere nulla al rivale (16 ace in totale). Solo nel terzo parziale si è fatto rimontare per due volte il break di vantaggio, ma ha poi immediatamente allungato chiudendo senza affanni o rischi. Al secondo turno attende il russo Evgeny Donskoy, 27 anni e numero 72 Atp (nessun precedente). Fognini partecipa per l’undicesima volta agli Australian Open: nel 2015 ha vinto il titolo di doppio con Bolelli e gli ottavi nel 2014 il suo miglior risultato in singolare.

Nulla da fare, invece, per Matteo Berrettini che giocava per la prima volta un match nel tabellone di uno Slam, gli Australian Open. Il 21enne romano, numero 130 del ranking e ripescato come lucky loser, ha ceduto in tre set al francese Adrian Mannarino, numero 28 Atp e 26esimo favorito del seeding: 64 64 64 in un'ora e 47 minuti. Berrettini non ha demeritato: fatali i tre break, uno per set, nonostante i 12 ace messi a segno in totale contro solo uno del mancino francese. Matteo ha tuttavia avuto a disposizione solo una palla break sull'1-2 del primo parziale e non ha mai strappato il servizio al rivale.

Eliminato anche Thomas Fabbiano, numero 73 Atp e alla seconda . Il 28enne pugliese di San Giorgio Jonico aveva un avversario durissimo, il tedesco Alexander Zverev, numero 4, si è ben difeso ma poco ha potuto fare contro il fortissimo Next Gen: 61 76 (5) 75 in due ore e 22 minuti dopo che nel terzo parziale aveva avuto un set point sul 5-4 al servizio.

Sono dunque tre i tennisti italiani al secondo turno. Ieri aveva esordito positivamente Andreas Seppi. Il 33enne altoatesino, numero 87 Atp e reduce dal successo nel challenger di Canberra, ha sconfitto in quattro set il 18enne mancino francese Corentin Moutet, numero 155 del ranking mondiale, in gara con una wild card (36 64 62 62) e domani sfiderà il giapponese Yoshihito Nishioka, che ha superato all'esordio il tedesco Philipp Kohlschreiber, testa di serie numero 27, per 63 26 60 16 62. Non ci sono precedenti con il 22enne asiatico numero 168 Atp e possibile avversario dell'Italia nella sfida di Coppa Davis con il Giappone in programma nel primo week end di febbraio a Morioka. Seppi è alla tredicesima partecipazione agli Australian Open: ha raggiunto tre volte gli ottavi (2013, 2015 e lo scorso anno, fermato da Wawrinka dopo aver rimontato due set e annullato un match point a Kyrgios al 2° turno).
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RISULTATI
“Australian Open”
Grand Slam
Melbourne, Australia
15 - 28 gennaio, 2018
Aus$ 55.000.000 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
(28) Damir Dzumhur (BIH) b. Paolo Lorenzi (ITA) 36 26 76 (5) 62 64
Malek Jaziri (TUN) b. (q) Salvatore Caruso (ITA) 67(2) 36 63 75 63
Andreas Seppi (ITA) b. (wc) Corentin Moutet (FRA) 46 64 62 62
(26) Adrian Mannarino (FRA) b. (LL) Matteo Berrettini (ITA) 64 64 64
(4) Alexander Zverev (GER) b. Thomas Fabbiano (ITA) 61 76 (5) 75
(25) Fabio Fognini (ITA) b. Horacio Zeballos (ARG) 64 64 75
(q) Lorenzo Sonego (ITA) b. Robin Haase (NED) 63 75 67 (6) 75

Secondo turno
Andreas Seppi (ITA) c. Yoshihito Nishioka (JPN) - mercoledì, Court 8, 1°match alle ore 11 (l'una di notte in Italia)
(25) Fabio Fognini (ITA) c. Evgeny Donskoy (RUS)
(q) Lorenzo Sonego (ITA) c. (29) Richard Gasquet (FRA)

DOPPIO
Primo turno
Paolo Lorenzi/Mischa Zverev (ITA/GER) c. (1) Lukasz Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA)
Fabio Fognini/Marcel Granollers (ITA/ESP) c. (wc) Alex Bolt/Bradley Mousley (AUS)
Thomas Fabbiano/Dudi Sela (ITA/ISR) c. Max Mirnyi/Philipp Oswald (BLR/AUT)

QUALIFICAZIONI MASCHILI
Primo turno
Salvatore Caruso (ITA) b. Cem Ilkel (TUR) 62 64
Bradley Mouseley (AUS) b. (3) Marco Cecchinato (ITA) 63 76(3)
Ricardo Ojeda Lara (ESP) b, Luca Vanni (ITA) 76(8) 36 63
Jaume Munar (ESP) b. Andrea Arnaboldi (ITA) 62 64
(21) Stefano Travaglia (ITA) b. Nikola Milojevic (SRB) 64 67(5) 64
(5) Vasek Pospisil (CAN) b. Lorenzo Giustino (ITA) 75 76(5)
Stefano Napolitano (ITA) b. Alexander Sarkossian (USA) 67(5) 76(4) 4-0 rit.
(20) Matteo Berrettini (ITA) b. Liam Broady (GBR) 57 63 76(5)
Alessandro Giannessi (ITA) b. Sumit Nagal (IND) 76(5) 36 63
Lorenzo Sonego (ITA) b. (12) Tiago Monteiro (BRA) 75 63
Federico Gaio (ITA) b. (14) Henri Laaksonen (SUI) 64 63

Secondo turno
Salvatore Caruso (ITA) b. (24) Norbert Gombos (SVK) 36 63 63
Jaume Munar (ESP) b. (21) Stefano Travaglia (ITA) 62 62
(5) Vasek Pospisil (CAN) b. Stefano Napolitano (ITA) 61 67(5) 75
(20) Matteo Berrettini (ITA) b. Hubert Hurkacz (POL) 76(5) 63
(11) Ernesto Escobedo (USA) b. Alessandro Giannessi (ITA) 63 62
Lorenzo Sonego (ITA) b. Mohamed Safwat (EGY) 63 76(5)
Andrea Collarini (ARG) b. Federico Gaio (ITA) 63 67(4) 64

Turno di qualificazione
Salvatore Caruso (ITA) b. Mathias Bourgue (FRA) 36 76 (5) 64
Denis Koudla (USA) b. (20) Matteo Berrettini (ITA) 46 63 75
Lorenzo Sonego (ITA) b. (29) Bernard Tomic (AUS) 61 67 (5) 64

SINGOLARE MASCHILE ]]>
Tue, 16 Jan 2018 06:45:29 UTC
<![CDATA[ LA GIORGI AVANTI SENZA AFFANNI - Batte in due set la qualificata Kalinskaya ]]> Per Camila questa è la sesta partecipazione allo Slam Aussie dove ha raggiunto il terzo turno nel 2015, eliminata in tre set da Venus Williams.

Lunedì non è bastato l'orgoglio a Francesca Schiavone nella prima giornata del tabellone principale degli Australian Open femminili, primo Slam del 2018, che si disputa sui campi in cemento di Melbourne Park nella metropoli australiana. Per “Nostra signora dello Slam” - 69esima partecipazione ad un Major per Francesca - debutto di fuoco sulla Rod Laver Arena contro la lettone Jelena Ostapenko, 20anni, numero 7 Wta e settima testa di serie. Nella sfida tra regine del Roland Garros (Schiavone nel 2010, Ostapenko lo scorso anno) si è imposta come da pronostico la più giovane: 61 64 in un'ora e 14 minuti. Il primo set è volato via in meno di mezz'ora, c''è stata più lotta nel secondo in cui la milanese è scappata sul 4-1 ma ha poi subito la rimonta della rivale che ha infilato cinque game consecutivi. La Schiavone è scesa in campo con una fascia protettiva per la schiena. La 37enne azzurra, numero 96 del ranking mondiale, giocava a Melbourne per la 17esima volta: il suo miglior risultato è rappresentato dai quarti di finale raggiunti nel 2011 quando fu fermata in tre set dalla danese Caroline Wozniacki.

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RISULTATI
“Australian Open”
Grand Slam
Melbourne, Australia
15 - 28 gennaio, 2018
Aus$ 55.000.000 – cemento

SINGOLARE FEMMINILE
Primo turno
Camila Giorgi (ITA) b. (q) Anna Kalinskaya (RUS) 64 ...
(7) Jelena Ostapenko (LAT) b. Francesca Schiavone (ITA) 61 64

Secondo turno
Camila Giorgi (ITA) c. (18) Ashlegh Barty (AUS)

DOPPIO
Primo turno
Francesca Schiavone/Kirsten Flipkens (ITA/BEL) c. (6) Gabriela Dabrowski/Yifan Xu (CAN/CHN)

QUALIFICAZIONI FEMMINILI
Primo turno
Antonia Lottner (GER) b. Deborah Chiesa (ITA) 26 76(5) 63
Anna Blinkova (RUS) b. (19) Roberta Vinci (ITA) 63 62
Bibiane Schoofs (NED) b. Georgia Brescia (ITA) 75 75
(13) Barbora Krejcikova (CZE) b. Jasmine Paolini (ITA) 62 61
(20) Sara Errani (ITA) b. Jing-Jing Lu (CHN) 76(2) 63

Secondo turno
(20) Sara Errani (ITA) b. Yafan Wang (CHN) 63 64

Turno di qualificazione
(11) Luksika Kumkun (THA) B. (20) Sara Errani (ITA) 64 61

SINGOLARE FEMMINILE ]]>
Tue, 16 Jan 2018 08:33:35 UTC
<![CDATA[ DIARIO DA MELBOURNE / 10 - Tricky Thomas spaventa Zverev e sogna la Davis ]]> “Regola numero 1 - non grattarsi il naso, altrimenti sembra che mi stia esplorando la cavità. Regola numero 2 - Vietato sbadigliare, la RAI ti ha già pescato sull’orlo dell’abbiocco durante un Carlsson-Koevermans, primo turno degli Internazionali ‘89. Regola numero 3 - Non si esulta in tribuna stampa, figuriamoci nell’angolo del tennista. Regola numero 3 comma A -Ok, ma non posso neanche restare impassibile. Altrimenti che ce sto a fa’ nel players box?”

Mi siedo in tribuna mentre il vocione baritonale di Craig Willis sta completando la presentazione dei protagonisti del match sul campo centrale. “Che razza di primo turno”, sospira Fabio Gorietti. In realtà non dice esattamente razza. Ma mi fa piacere che ci sia arrivato 5 giorni dopo il sorteggio, perché Zverev incamera il primo gioco a zero e adesso mi sento meno solo con i miei dubbi e le mie preoccupazioni. Nel secondo game, il coach di Fabbiano scioglie la tensione sghignazzando quando il pugliese mette a segno un ace a 169 km/h, quindi nel terzo game Tommy ottiene il primo punto alla risposta e mette il naso davanti. Sul 15-40, Zverev prima piazza un ace da destra a uscire, poi si salva con una stop volley in allungo. Steccata. Da quel momento in poi, il tedesco firma un parziale di dieci punti a zero e il primo set è andato. La testa di serie numero 4 lo chiude 6-1, mettendo a referto un altro ace dopo 24 minuti ma anche dopo aver annullato 5 palle break.

Nel primo game del secondo, Fabbiano cancella un’opportunita a disposizione di Zverev per l’allungo che potrebbe risultare decisivo. Nei fatti, da quel momento in poi il 28enne numero 73 ATP cresce di livello, soprattutto alla risposta, mentre il predestinato di Amburgo scende nelle percentuali al servizio, martella meno col rovescio e comincia a regalare qualche gratuito negli scambi prolungati. Dai e dai, nell’ottavo gioco Tommy si procura due palle break. Sascha le annulla col servizio, ma Fabbiano porta a casa un punto durissimo con un passante di rovescio e si procura la terza palla break. Per strappare finalmente il servizio a Zverev ne serve una quarta, con la quale Thomas sale 5-3 e si regala, dopo un’ora precisa, la possibilità di servire per il secondo set. “Sta rispondendo e giocando come un treno”, sottolinea Corrado Barazzutti, che nel frattempo si è aggregato al gruppo.

Intanto il pubblico inizia a gradire lo spettacolo. E - come aveva sperato Thomas - comincia a fare il tifo per il ragazzo di San Giorgio Jonico. Un po’ per lui, un po’ per la partita. Tant’è che un errore con la volée di dritto nel game successivo viene sottolineato da un mugugno collettivo di disappunto. Il controbreak è immediato, ma Tommy non si disunisce e sul 5-4 sale nuovamente a due punti dal set. Lì Zverev spara una seconda a 209km all’ora (“Non so da quale parte del cervello gli sia uscita di tirare così forte”) seguita da un paio di prime vincenti e dà per la prima volta nel match la sensazione di aver avvertito il pericolo alle porte. Il secondo set e una fetta del match si decidono in un tie-break che Fabbiano apre con un ace, prosegue con una risposta di dritto down the line sulla quale Sascha spreca inutilmente il challenge e va al cambio cambio in vantaggio 4-2. L’aria che si respira nel box dell’azzurro ricorda quella del pomeriggio di Seppi-Federer. Trenta secondi più tardi, Tommy ha sul dritto la palla dell’allungo, forse decisivo, ma spara in rete un dritto a campo aperto (“Volevo tirarlo al salto, alla Monfils" - racconterà poi - "ma sono rimasto bloccato a terra. In quel momento ho pagato un po’ di tensione”). Sul 5-5 nel tie-break il set potrebbe ancora prendere la strada dell’allievo dell’accademia di Foligno, ma l’attacco di Fabbiano è corto e il successivo lob di Zverev è perfetto. Sul set point il tedesco trova anche l’aiutino del nastro, così dopo un’ora e 26 minuti il tabellone recita 6-1 7-6 in favore del numero 4 del mondo.

Il terzo set regala per lunghe fasi pochi spunti e ancora meno sussulti. Zverev dà l’impressione di tirare un po’ i remi in barca (“Mi sentivo un po’ arrugginito”, ammetterà poi il tedesco), e Fabbiano resta in scia, prendendo qualche rischio ma anche dando più spettacolo dell’avversario (“Sascha era più preparato di me, ma in qualche momento della partita gli sono stato superiore. Ci sono andato vicino, ma per competere a questi livelli e spuntarla mi manca ancora un pizzico di convinzione e di preparazione fisica. Preferisco comunque 100 volte rigiocare un match del genere, perché dal secondo e dal terzo set posso ricavare tante informazioni buone per disputare una bella annata”). Lo show lo offrono entrambi quando Tommy chiama un challenge sulla palla del 4-3 per Zverev: in attesa che la tecnologia si pronunci, i due aspettano il verdetto appoggiati alla rete come due vecchi compari.

Nella circostanza la spunta Fabbiano, che poi firma il 4-4 tenendo a zero la battuta e salendo 0-40 nel game successivo. Uno strappetto che profuma di quarto set, perché Sascha è diventato falloso col dritto e sempre meno devastante sul lato sinistro. “Sulla seconda spingo?”, chiede l’azzurro al suo box. Gorietti risponde affermativamente, poi a mezza bocca aggiunge: “Sempre se Zverev ce la fa giocare”, visto che il tedesco ha appena sparato una prima a 215km/h. L’ultimo campione del Foro rimette ordine nel punteggio con cinque prime, ma Fabbiano si guadagna comunque una quarta palla break con tre vincenti da applausi, due dritti in corsa e una risposta di rovescio che inchioda a terra Sascha. Quando il pugliese ottiene il break che lo manda a servire per il set il boato conferma che la Rod Laver vuole il quarto parziale.

Stavolta Fabbiano ci va vicino vicino, ma sul 5-4 in suo favore Zverev annulla il punto del set grazie ad un errore del pugliese.”Sembra proprio che non la voglia vincere”, commenta Gorietti, a un passo dalla rassegnazione. O che Tricky Thomas - Jim Courier lo ribattezza così, a metà strada tra furbo, fantasioso e complicato da affrontare - non possa. Perché come nel primo set tutto quello che era bastato per arrivare a un passo dal set, in dirittura d’arrivo non basta più. Zverev prende due righe e si guadagna tre match point. “Il ragazzo ha visto la porta aperta ed è entrato. Senza chiedere permesso”, chiosa Gorietti. Basta il primo. Poi Thomas chiude la sacca e lascia la Rod Laver arena tra gli applausi convinti dei 14 mila spettatori. Anche se per lui le emozioni forti non sono finite. “Per la prima volta sono stato aggregato al team di Coppa Davis e andrò in Giappone con Barazzutti e la squadra. Un sogno? Beh sì, la Davis fa parte del progetto di un giocatore di alto livello”. Quello che Fabbiano ha appena dimostrato di essere.

DIARIO DA MELBOURNE / 1

DIARIO DA MELBOURNE / 2

DIARIO DA MELBOURNE / 3

DIARIO DA MELBOURNE / 4

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DIARIO DA MELBOURNE / 8

DIARIO DA MELBOURNE / 9 ]]>
Tue, 16 Jan 2018 07:53:55 UTC
<![CDATA[ FEDERER E DJOKOVIC VANNO VELOCI - Bene anche Wawrinka, Thiem, Delpo e Goffin ]]>
FEDERER PASSEGGIA CON BEDENE: “SARA’ DURA RIPETERSI” - Nell’attesissimo incontro che apriva la sessione serale sulla ‘Rod Laver Arena’, gremita in ogni ordine di posti, il 36enne fuoriclasse di Basilea, numero 2 del mondo, senza minimamente forzare ha regolato per 63 64 63, in un’ora e 40 minuti, lo sloveno Aljaz Bedene, numero 51 Atp, mai in grado di impensierire King Roger (12 ace, 12 punti ottenuti sui 13 serve and volley tentati) reduce dal trionfo alla Hopman Cup a Perth. “Il mio sogno era quello di stare su un campo da tennis il più a lungo possibile e credo che questo mi abbia aiutato ad essere ancora qui a questa età” - ha confessato Federer a fine match intervistato da John McEnroe -. Il successo dell’anno scorso? Mi è capitato di ripensarci quando sono arrivato a Melbourne, io punto a fare del mio meglio anche stavolta ma certo non sarà facile ripetere quello che ho ottenuto dodici mesi, è stato qualcosa di straordinario…”. La prossima tappa del cammino del campione elvetico risponde al nome del tedesco Jan-Lennard Struff, numero 55 Atp.




NOLE DOMINA YOUNG: “PERFETTO RIENTRARE QUI” – In precedenza Djokovic, sei volte vincitore del primo Major stagionale – condivide con Roy Emerson il record di affermazioni in questo Slam – aveva dominato lo statunitense Donald Young, numero 63 Atp: 61 62 64 il punteggio in favore dell’ex numero uno del mondo, sceso al 14esimo posto del ranking a causa del periodo di inattività per l’infortunio al gomito destro, ancor oggi con una vistosa protezione, che però non ha apparentemente condizionato il 30enne di Belgrado, né fisicamente né mentalmente. "Volevo cominciare con la giusta intensità e ci sono riuscito. Ho giocato un tennis perfetto per i primi due set, poi Donald ha reagito nel terzo" - le parole a caldo di Djokovic a fine match - "Non c’è niente di meglio che riprendere il mio cammino nel tour che qui in Australia, un luogo dove adoro venire a giocare. Esco da un lungo periodo senza incontri ufficiali, ma ho potuto trascorrere del tempo molto bello insieme alla mia famiglia". Prossimo ostacolo per il serbo sarà il francese Gaël Monfils, numero 39 Atp dopo il titolo conquistato a Doha nella prima settimana del 2018 al rientro dopo alcuni mesi di stop, che ha superato per 63 76(5) 64 il 20enne spagnolo Jaume Munar, numero 187 Atp, passato attraverso le qualificazioni e condizionato da un problema alla gamba nel terzo set.




RITORNO VINCENTE ANCHE PER STAN - Un po’ meno comodo è stato l’esordio nello Slam down under di Stan the Man, vincitore dell’edizione 2014 di questo torneo. Il 32enne svizzero, attualmente numero 9 del ranking mondiale e del seeding, reduce da un doppio intervento al ginocchio sinistro, ha saputo domare in quattro set il lituano Ricardas Berankis, numero 136 Atp, piegato per 63 64 26 76(2). Al secondo turno Wawrinka troverà dall’altra parte della rete l’americano Tennys Sandgren, numero 97 del ranking mondiale, che ha sconfitto 64 76(2) 62 il francese Jérémy Chardy, numero 84 Atp.

GOFFIN PASSA IN 4 SET, BERDYCH STOPPA DE MINAUR - Quattro set sono occorsi anche a David Goffin, numero 7 della classifica mondiale e del tabellone, per imporsi sul tedesco Matthias Bachinger, numero 182 Atp, proveniente dalle qualificazioni: 67(3) 63 62 64 lo score in favore del belga di Namour, annoverato tra i possibili outsider dopo il modo brillante con cui ha chiuso il 2017, con la finale al Masters di Londra e i due successi individuali nella finale Davis (inutili per la sua Nazionale) sui francesi Tsonga e Pouille. Goffin si giocherà un posto al terzo turno proprio con un francese, Julien Benneteau, risalito al numero 57 del ranking mondiale. Sempre in quattro set (63 36 60 61 lo score) il ceco Tomas Berdych, numero 19 del ranking e del tabellone, ha sconfitto il Next Gen aussie Alex De Minaur, numero 127 Atp e in gara con una wild card, arrivato all’appuntamento un po’ a corto di energie dopo la finale a Sydney e la semifinale a Brisbane in un avvio di stagione da grande protagonista.

BENE DEL POTRO E THIEM, CON SUPER TWEENER - Con un periodico 64, invece, l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 della classifica Atp e del seeding, ha sconfitto l’argentino Guido Pella, numero 64 del ranking. Il 23enne di Wiener Neustadt (protagonista di uno spettacolare tweener vincente, uno dei colpi che rimarrà tra i best del torneo) al secondo turno troverà lo statunitense Denis Kudla, numero 176 Atp, passato attraverso le qualificazioni. Tre set (63 64 63) sono bastati anche a Juan Martin Del Potro, fresco di ritorno in top-ten in classifica mondiale e 12esima testa di serie, per superare il Next Gen statunitense Frances Tiafoe, numero 81 Atp. Già al secondo turno per l’argentino un esame assai tosto come quello rappresentato dal russo Karen Khachanov, numero 47 del ranking, un altro dei giovani leoni rampanti del circuito.




ESORDIO FATALE PER BAUTISTA AGUT E RAONIC - C’è però, tra gli attesi protagonisti, anche chi deve salutare Melbourne subito. E’ il caso, ad esempio, dello spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 21 del ranking mondiale e 20esima testa di serie, reduce dal titolo colto ad Auckland, a cui è stato fatale il derby con il connazionale Fernando Verdasco (61 75 75 lo score), numero 40 Atp, sicuramente una delle mine vaganti del torneo. Stessa sorte per Milos Raonic, un altro degli incerottati tra i big del circuito: il canadese, 22esima testa di serie, è stato eliminato al debutto per 67(5) 75 64 76(5) dallo slovacco Lukas Lacko, numero 93 Atp.

FUORI MISCHA ZVEREV: SALTA IL DERBY DI FAMIGLIA - Mastica amaro anche il tedesco Mischa Zverev, numero 33 del ranking e 32esima testa di serie, costretto al ritiro sul 62 4-1 in favore del coreano Hyeon Chung, numero 59 Atp, vincitore della prima edizione delle Next Gen ATP Finals a Milano nel novembre scorso. Il mancino di Amburgo perderà un sacco di punti visto che era chiamato a difendere i quarti del 2017, così come salta il possibile incrocio con il fratello Sascha al terzo turno.

RISULTATI – Primo turno: (5) Thiem (AUT) b. Pella (ARG) 64 64 64, (q) Kudla (USA) b. Johnson (USA) 67(5) 63 76(3) 62, Vesely (CZE) b. (q) Safranek (CZE) 64 63 63, (26) Mannarino (FRA) b. (LL) BERRETTINI (ITA) 64 64 64, Verdasco (ESP) b. (20) Bautista Agut (ESP) 61 75 75, Marterer (GER) b. Stebe (GER) 60 63 64, Sandgren (USA) b. Chardy (FRA) 64 76(2) 62, (9) Wawrinka (SUI) b. Berankis (LTU) 63 64 26 76(2), (14) Djokovic (SRB) b. Young (USA) 61 62 64, Monfils (FRA) b. (q) Munar (ESP) 63 76(5) 64, (wc) Smyczek (USA) b. (wc) Popyrin (AUS) 63 67(14) 63 63 (21) Ramos Vinolas (ESP) b. Donaldson (USA) 62 63 64, Chung (KOR) b. (32) M. Zverev (GER) 62 4-1 rit., Medvedev (RUS) b. (wc) Kokkinakis (AUS) 62 67(6) 76(8) 64, Gojowczyk (GER) b. Kukushkin (KAZ) 63 63 61, (4) A. Zverev (GER) b. FABBIANO (ITA) 61 76(5) 75, (7) Goffin (BEL) b. (q) Bachinger (GER) 67(3) 63 62 64, Benneteau (FRA) b. Daniel (JPN) 67(6) 76(0) 64 61, Donskoy (RUS) b. F. Mayer (GER) 64 64 64, (24) (25) FOGNINI (ITA) b. Zeballos (ARG) 64 64 75, (19) Berdych (CZE) b. De Minaur (AUS) 63 36 60 61, Garcia-Lopez (ESP) b. Paire (FRA) 60 67(4) 61 64, Khachanov (RUS) b. Polansky (CAN) 76(3) 76(2) 64, (12) Del Potro (ARG) b. Tiafoe (USA) 63 64 63, (13) Querrey (USA) b. F. Lopez (ESP) 63 64 62, Fucsovics (HUN) b. Albot (MDA) 62 63 46 75, Kicker (ARG) b. Thompson (AUS) 63 61 46 36 63, Lacko (SVK) b. (22) Raonic (CAN) 67(5) 75 64 76(5), (29) Gasquet (FRA) b. Kavcic (SLO) 61 64 75, (q) SONEGO (ITA) b. Haase (NED) 63 75 67(6) 75, Struff (GER) b. (wc) Kwon (KOR) 61 62 64, (2) Federer (SUI) b. Bedene (SLO) 63 64 63.

SINGOLARE MASCHILE
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Tue, 16 Jan 2018 12:23:29 UTC