<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Tue, 22 Jan 2019 08:37:51 UTC <![CDATA[ POKER AZZURRO A MELBOURNE - Vince anche Musetti, 4 azzurrini agli ottavi ]]>
Il 16enne di Carrara, finalista agli US Open 2018 e prima testa di serie ha superato con un doppio 64 in un'ora e 20 minuti il vietnamita Phuong Van Nguyen. In entrambi i set Musetti è partito male ma ha rimontato: nel primo era sotto 4-1 0-40 al servizio, mentre nel secondo era in svantaggio 3-1. "Onestamente un po' di pressione la sento visto che sono il numero uno del tabellone - racconta Lorenzo - nel primo set ho preso un break strano quando ero già sotto 3-1 e anche nel secondo ho dovuto rincorrere. Il mio avversario giocava l'uno due, serviva bene e veniva spesso a rete per prendermi il tempo. Ma sono stato solido nei momenti importanti". Alla fine ha mandato un bacio rivolto verso la tribuna: "Era indirizzato al mio team che mi ha sostenuto per tutto il match. C'è una bellissima atmosfera, siamo in tanto agli Australian Open e anche i ragazzi che purtroppo sono stati eliminato erano lì a tifare per me". Prossimo avversario Liam Draxl, canadese 15esima testa di serie.

Si è invece fermato al secondo turno Luciano Darderi: il 16enne italo-argentino, partito dalle qualificazioni, ha ceduto per 61 75 allo statunitense Emilio Nava, 13esima testa di serie. Darderi ha pagato la partenza lenta con un primo set volato in appena 19 minuti. Peccato perché nel secondo era avanti di un break, prima di subito il ritorno dell'avversario.

Nel torneo maschile bene Giulio Zeppieri (quarti agli US Open 2018): il 17enne mancino di Latina ieri ha travolto con il punteggio di 64 61 il francese Valentin Royer, 11esima testa di serie. Dopo lo 0-3 di avvio Zeppieri ha messo a segno un parziale di 12 game a 2. Prossimo avversario il ceco Jonas Foreitek, testa di serie numero 8.

Sono approdate al terzo turno nel tabellone femminile Lisa Pigato e Federica Rossi, entrambe partite dalle qualificazioni. La Pigato, 15enne bergamasca, partita dalle qualificazioni (è la più giovane del gruppo azzurro), ieri ha battuto per 36 64 63 la spagnola Marta Custic, 15esima testa di serie. Prossima avversaria la canadese Leylah Annie Fernandez, quarta testa di serie. La Rossi, 17enne di Sondrio, sempre ieri ha superato per 62 26 61 la thailandese Thasaporn Naklo, 12esima testa di serie, e ora attende la svizzera Lulu Sun, settima testa di serie.


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RISULTATI
“Australian Open Junior Championships"
ITF Junior Grand Slam
Melbourne, Australia
20 - 27 gennaio, 2018
Grade A - cemento

SINGOLARE MASCHILE
Primo turno
(1) Lorenzo Musetti (ITA) b. (wc) Tai Sach (AUS) 64 60
Giulio Zeppieri (ITA) b. Tyler Zink (USA) 64 62
Seon Yong Han (KOR) b. Francesco Passaro (ITA) 36 63 75
(4) Filip Cristian Jianu (ROU) b. Matteo Arnaldi (ITA) 63 64
(q) Luciano Darderi (ITA) b. Thantub Suksumrarn (THA) 57 76(3) 62

Secondo turno
(1) Lorenzo Musetti (ITA) b. Phuong Van Nguyen (VIE) 64 64
Giulio Zeppieri (ITA) b. (11) Valentin Royer (FRA) 64 61
(13) Emilio Nava (USA) b. (q) Luciano Darderi (ITA) 61 75

Terzo turno
(1) Lorenzo Musetti (ITA) c. (15) Liam Draxl (CAN)
Giulio Zeppieri (ITA) c. (8) Jonas Foreitek (CZE)

SINGOLARE FEMMINILE
Primo turno
Daria Snigur (UKR) b. Martina Biagianti (ITA) 61 62
(q) Lisa Pigato (ITA) b. (wc) Lara Walker (AUS) 62 64
(q) Federica Rossi (ITA)bc. Kacie Harvey (USA) 64 63

Secondo turno
(q) Lisa Pigato (ITA) b. (15) Marta Custic (ESP) 36 64 63
(q) Federica Rossi (ITA) b. (12) Thasaporn Naklo (THA) 62 26 61

Terzo turno
(q) Lisa Pigato (ITA) c. (4) Leylah Annie Fernandez (ITA)
(q) Federica Rossi (ITA) c. (7) Lulu Sun (SUI)

DOPPIO MASCHILE
Primo turno
(5) Lorenzo Musetti/Giulio Zeppieri (ITA) b. Jiri Lehecka/Wojciech Marek (CZE/POL) 67(5) 75 10-5
Lilian Marmousez/Eliot Spizzirri (FRA/USA) b. Luciano Darderi/Christian Lerby (ITA/NED) 64 63
Jacob Fearnley/Connor Thomson (GBR) b. Matteo Arnaldi/Francdesco Passaro (ITA) 76(4) 76(1)

Secondo turno
(5) Lorenzo Musetti/Giulio Zeppieri (ITA) b. (wc) Chen Dong/Tai Sach (AUS) 76(5) 62

Quarti
(5) Lorenzo Musetti/Giulio Zeppieri (ITA) c. Seon Yong Han/Thanatub Suksumran (KOR/THA)

DOPPIO FEMMINILE
Primo turno
(1) Sohyun Park/Hong Yi Cody Wong (KOR/HKG) b. Alice Amendola/Zoziya Kardava (ITA/GEO) 64 61
Federica Rossi/Daria Frayman (ITA/RUS) b. Lisa Pigato/Manon Leonard (ITA/FRA) 64 64
(6) Elina Avanesyan/Anastasia Tikhonova (RUS) b. Martina Biagianti/Carlotta Martinez Cirez (ITA/ESP) 62 46 10-4

Secondo turno
Federica Rossi/Daria Frayman (ITA/RUS) c. (1) Soyhun Park/Hong Yi Cody Wong (KOR/HKG)

QUALIFICAZIONI MASCHILI
Primo turno
(6) Fabrizio Andaloro (ITA) b. Cihan Akay (AUS) 64 63
Connor Thomson (GBR) b. (7) Filippo Moroni (ITA) 76(4) 76(4)
(8) Luciano Darderi (ITA) b. Fumiya Yoshino (JPN) 61 61

Turno di qualificazione
Ryuhei Azuma (JPN) b. (6) Fabrizio Andaloro (ITA) 63 16 64
(8) Luciano Darderi (ITA) b. (12) Blaise Bicknell (USA) 64 64

QUALIFICAZIONI FEMMINILI
Primo turno
(10) Lisa Pigato (ITA) b. Maria Bondarenko (RUS) 16 76(4) 64
(2) Federica Rossi (ITA) b. Shiori Ito (JPN) 61 62
Maria Krupenina (RUS) b. (6) Alice Amendola (ITA) 62 36 61

Turno di qualificazione
(10) Lisa Pigato (ITA) b. (1) Skyler Maria Grace Grishuk (USA) 61 63
(2) Federica Rossi (ITA) b. Salsa Aher (IND) 61 61 ]]>
Tue, 22 Jan 2019 03:25:11 UTC
<![CDATA[ IL MONDO DI GIULIA - "Inseguire un sogno senza porsi limiti" ]]> "Gioco a tennis in carrozzina, che è un modo di giocare a tennis. Io mi sento una tennista, non una ragazza su una sedia a rotelle". Ventisette anni, gli ultimi 6 passati su una carrozzina. E' fra le tenniste più forti al mondo e sorride dopo l'allenamento a Melbourne Park in vista degli Australian Open: il torneo di tennis in carrozzina è in programma dal 23 al 26 gennaio. "Mi alleno, prendo confidenza con i campi e il fuso. Il sorteggio mi ha riservato la giapponese Yui Kamiji, testa di serie numero due", racconta.

Il tennis in carrozzina ha le stesse regole del tennis per normodotati, con l'eccezione che la pallina può rimbalzare più di una volta sul campo avversario. Giulia è numero 5 nel ranking mondiale ITF. "Anche prima della malattia che mi ha portato via una gamba ero una tennista, ma non facevo grandi risultati. E' con il tennis in carrozzina che sto bruciando le tappe. Soprattutto lo sport mi ha fatto rialzare. E' stata dura, ma proprio la mia passione per il tennis, sport che pratico dall'età di dieci anni, ha fatto sì che tornassi ad essere più forte di prima".

Ma c’è molto di più. Il tennis in carrozzina non è uno sport che fa sconti e serve una grande forza di volontà per primeggiare. "Adesso ho una nuova opportunità, lo sport per me è vita. Il tennis è soprattutto un confronto con se stessi, un allenamento fisico e mentale, è uno sport che ti mette a dura prova, in quello in carrozzina poi c’è grande empatia tra atleti, anche se in campo ognuno cerca di fare il suo".

E tra le crepe della vita l’oro di Giulia sta iniziando a luccicare. Lo scorso dicembre si è piazzata al terzo posto in una delle competizioni più importanti al mondo, il NEC Wheelchair tennis Master ITF ad Orlando, in Florida. Un piazzamento che la inserisce di diritto nell’elite del tennis mondiale femminile in carrozzina, aprendo nuovi e importanti scenari per il futuro della giocatrice azzurra. Mai nessun’altra giocatrice italiana era riuscita a ottenere un risultato di questa portata e quello che è doveroso sottolineare è il fatto che Giulia, vista la poca esperienza di partecipazione a competizioni di questo livello, ha margini di crescita. "Quando ho cominciato, anzi ricominciato, mi ero posta tre obiettivi: entrare tra le prime otto della classifica mondiale. Bene ce l'ho fatta, anzi sono quinta. Partecipare a un torneo del Grande Slam e sono qui a Melbourne, anche se devo ancora realizzare... E partecipare nel 2020 alle Olimpiadi di Tokyo".

Una storia diversa, di vita vera, di sport che salva e di sogni in grande. Ma fuori dal campo da tennis è una ragazza come tante: "Mi piace la meccanica, andare al cinema, ascoltare musica e stare in compagnia. Ho un carattere forte e passionale, non riesco mai a stare ferma". E' nata a Montevarchi, prima viveva a San Giovanni Valdarno e ogni giorno si allenava al centro sportivo Giotto della vicina Arezzo. Nel 2017 Giulia si è trasferita dalla Toscana in Piemonte, a Poirino, piccolo comune in provincia di Torino, per inseguire i suoi sogni. "Ho deciso di intraprendere una nuova avventura, lontano da casa". Si allena al Poggio Agrisport seguita dal coach Graziano Silingardi. Per inseguire un sogno senza porsi limiti. E senza paura. ]]>
Mon, 21 Jan 2019 04:29:46 UTC
<![CDATA[ TSITSIPAS E' GIA’ NELLA STORIA - Bautista Agut ko: prima SF Slam per la Grecia ]]> in aggiornamento)

La Grecia è per la prima volta in una semifinale Slam. Il merito è di Stefanos Tsitsipas, numero 15 del ranking prima di queste due settimane da favola e 14esimo favorito del seeding. Dopo aver eliminato negli ottavi il campione in carica Roger Federer (suo idolo da ragazzino), il 20enne di Atene ha compiuto un altro passo significativo verso l’Olimpo del tennis, superando in quattro set nei quarti degli Australian Open lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 24 Atp e 23esima testa di serie, imbattuto in questo 2019, iniziato trionfando a Doha e proseguito con una serie di exploit a Melbourne Park: 75 46 64 76(2) il punteggio con cui in tre ore e un quarto il punteggio con cui ha staccato il pass per il penultimo atto del torneo il vincitore delle Next Gen ATP Finals di Milano nel novembre scorso, che ad ottobre a Stoccolma si era aggiudicato il primo titolo nel circuito maggiore e in estate aveva raggiunto la prima finale in un “1000” a Toronto, battendo quattro top ten, tra cui un certo Novak Djokovic. E la febbre della foltissima comunità greca down under – la seconda per estensione – continua a salire. In attesa di sapere quale sarà l’avversario con cui si giocherà l’ingresso in finale il biondo Tsitsipas (la madre è Julia Salnikova, ex tennista dell’allora Unione Sovietica), se cioè lo spagnolo Rafael Nadal, numero 2 del ranking mondiale e del tabellone, o l’altro Next Gen statunitense Frances Tiafoe, numero 39 Atp, pure lui grande protagonista nel primo Major stagionale, che lancia segnali di cambio della guardia.



RISULTATI MARTEDI’ – Quarti (parte bassa): (14) Tsitsipas (GRE) b. (23) Bautista Agut (ESP) 75 46 64 76(2), Tiafoe (USA) c. (2) Nadal (ESP).

SINGOLARE MASCHILE
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Tue, 22 Jan 2019 05:53:53 UTC
<![CDATA[ SORPRESA COLLINS: E’ IN SEMIFINALE - Pavlyuchenkova ko al 3° set. Ora Kvitova-Barty ]]>
in aggiornamento




RISULTATI MARTEDI’ - quarti (parte bassa): (8) Kvitova (CZE) c. (15) Barty (AUS), Collins (USA) b. Pavlyuchenkova (RUS) 26 75 61

SINGOLARE FEMMINILE
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Tue, 22 Jan 2019 07:43:48 UTC
<![CDATA[ IL CARRENO FURIOSO - La decisione dell'arbitro però è corretta ]]>
Kei Nishikori serve, attacca col dritto dal centro verso il rovescio di Carreno e viene avanti. Lo spagnolo passa in lungolinea, la palla tocca il nastro e ricade sulla linea laterale. Carreno sta correndo verso l'angolo a sinistro a coprire il possibile diagonale di Nishikori. Mentre il giapponese, con i piedi sulla riga esterna a metà del rettangolo di battuta, sta per colpire, il giudice di linea chiama l'out. Nishikori colpisce, la palla rimbalza docile a campo aperto.

La palla è buona, l'arbitro dà il punto a Nishikori perché la chiamata è arrivata mentre stava già colpendo. Quindi, dal suo punto di vista, il punto non si è concluso su quella chiamata. E il disturbo generato dalla chiamata errata non ha cambiato l'esito che stava maturando. Carreno stava correndo verso il lato opposto del campo già prima della chiamata. "Ha gridato out prima che lui colpisse", insiste lo spagnolo con il giudice di sedia. La chiamata però è contestuale al colpo. E sa questo punto di vista la decisione di Sweeney, per quanto non semplice da prendere vista l'importanza del punto, è sostanzialmente corretta.

“A volte gli arbitri sbagliano, ecco perché abbiamo Hawk-Eye”, ha detto lo spagnolo in conferenza stampa. “L'ho chiamato, la palla era buona ma l'arbitro ha pensato che il punto fosse comunque di Nishikori”. Certo, diventa del tutto superflua la concessione del challenge da parte di Sweeney, considerato che comunque avrebbe assegnato il punto a Nishikori, indipendentemente dall'esito della chiamata. “Allora perché concedermi il challenge?” - sostiene lo spagnolo -. “se è fuori, ne perdo uno, se è buona è comunque punto suo”.

E' una decisione sottile, sarebbe stato più facile, più scontato, far rigiocare il punto e non prendersi la responsabilità di una valutazione che guarda al quadro complessivo nello sviluppo del punto.

Rimane, al netto di una chiamata corretta, la sensazione di giudici di linea non sempre all'altezza dell'importanza del torneo. Tante, forse troppe, le palle chiamate in anticipo o in ritardo, che hanno finito ad esempio per spazientire Novak Djokovic e Jo-Wilfried Tsonga al secondo turno.

A fine partita, Carreno stringe la mano all'avversario poi sfoga la rabbia lanciando a terra borsa. Esce urlando contro il cielo e contro l'arbitro, contornato dai fischi. “Me ne sono andato il più in fretta possibile, sentivo che stavo per esplodere. Mi dispiace di essere uscito dal campo così” - ha detto poi lo spagnolo - “non è da me. È dura perdere così”. Nishikori, dopo 13 ore e 47 minuti in campo e tre vittorie al quinto set, ha ancora voglia di scherzare. “Ho giocato quasi 14 ore? Penso non sia ancora abbastanza”. ]]>
Mon, 21 Jan 2019 13:45:00 UTC