<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Thu, 18 Jul 2019 07:09:01 UTC <![CDATA[ CARUSO E SINNER LIVE DALLE 20 - Umago: Travaglia già nei quarti ]]> (live su Supertennis dalle 20) nel secondo turno del "Plava Laguna Croatian Open", torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 524.340 euro in corso sulla terra rossa di Umago, in Croazia. Salvatore Caruso, numero 125 del ranking mondiale, promosso dalle qualificazioni, sfida il croato Borna Coric, numero 14 Atp e secondo favorito del torneo: il 22enne di Zagabria ha vinto al tie-break del set decisivo l’unico precedente con il 26enne di Avola disputato al primo turno delle qualificazioni di Roma nel 2015.
Quindi Jannik Sinner, 17enne altoatesino numero 208 del ranking mondiale, in tabellone grazie ad una wild card, dopo aver centrato lunedì contro il portoghese Pedro Sousa, numero 109 Atp, il terzo successo in un match del circuito maggiore (i precedenti a Budapest contro Valkusz e a Roma contro Johnson), affronta lo sloveno Aljaz Bedene, numero 87 Atp, che all’esordio ha eliminato Marco Cecchinato, numero 40 Atp e quinta testa di serie, nonché campione in carica.

Già nei quarti - i primi per lui in carriera nell’ATP tour - Stefano Travaglia, numero 105 Atp. Mercoledì è durato appena 37 minuti il derby tricolore del secondo turno: Fabio Fognini numero 9 Atp (nuovo best ranking) e prima testa di serie, che esordiva nel torneo, si è infatti ritirato all’inizio del secondo set del match contro il 27enne di Ascoli Piceno sul punteggio di 61 2-1 (30-0) per il marchigiano, che aveva già battuto il ligure al primo turno degli Us Open del 2017. Al cambio campo dopo la fine del primo set il 32enne di Arma di Taggia, che era sembrato non riuscire a muoversi bene, ha avuto un veloce scambio d’opinioni con il fisioterapista: ha provato per qualche altro game ma poi ha alzato bandiera bianca.
Venerdì Travaglia troverà dall’altra parte della rete l’ungherese Attila Balasz, numero 207 del ranking mondiale, proveniente dalle qualificazioni: il 30enne di Budapest si è aggiudicato in tre set l’unico precedente, disputato nelle semifinali di un futures di Trieste (10mila dollari) nel 2016.

SuperTennis, la TV della FIT, trasmette in diretta ed in esclusiva il torneo ATP 250 di Umago. Questa la programmazione:
giovedì 18 luglio - LIVE
alle ore 20.00
CARUSO (ITA) c. CORIC (CRO)
alle ore 22.00
SINNER (ITA) c. Bedene (SLO)

venerdì 19 luglio - LIVE alle ore 17.30, alle ore 20.00 ed alle ore 22.00
sabato 20 luglio - LIVE alle ore 17.30 ed alle ore 20.00 (semifinali)
domenica 21 luglio - LIVE alle ore 20.00 (finale)

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RISULTATI
"Plava Laguna Croatian Open"
ATP World Tour 250
Umago, Croazia
15 - 21 luglio, 2019
€524.340 - terra battuta

SINGOLARE
Primo turno
(1) Fabio Fognini (ITA) bye
Stefano Travaglia (ITA) b. Thomas Fabbiano (ITA) 63 62
Paolo Lorenzi (ITA) b. (q) Peter Torebko (GER) 57 64 76(3)
Aljaz Bedene (SLO) b. (5) Marco Cecchinato (ITA) 63 62
(wc) Yannik Sinner (ITA) b. Pedro Sousa (POR) 16 63 64
(q) Salvatore Caruso (ITA) b. Corentin Moutet (FRA) 75 60

Secondo turno
Stefano Travaglia (ITA) b. (1) Fabio Fognini (ITA) 61 2-1 (30-0) rit.
(3) Laslo Djere (SRB) b. Paolo Lorenzi (ITA) 63 36 64
(wc) Yannik Sinner (ITA) c. Aljaz Bedene (SLO)
(q) Salvatore Caruso (ITA) c. (2) Borna Coric (CRO)

Quarti
Stefano Travaglia (ITA) c. (q) Attila Balasz (HUN)

DOPPIO
Primo turno
(1) Oliver Marach/Jurgen Melzer (AUT) b. Stefano Travaglia/Pedro Sousa (ITA/POR) 62 76(2)
Fabio Fognini/Simone Bolelli (ITA) b. Thomas Fabbiano/Paolo Lorenzi (ITA) 67(5) 61 10-8

Quarti
Fabio Fognini/Simone Bolelli (ITA) c. Robin Haase/Philipp Oswald (NED/AUT)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(1) Salvatore Caruso (ITA) b. (Alt) Nik Razborsek (SLO) 63 62
(2) Rudolf Molleker (GER) b. Fabrizio Ornago (ITA) 67(3) 75 62
Peter Torebko (GER) b. (3) Filippo Baldi (ITA) 76(4) 63
(6) Stefano Napolitano (ITA) b. Javier Barranco Cosano (ESP) 76(1) 36 62

Turno di qualificazione
(1) Salvatore Caruso (ITA) b. (5) Tommy Robredo (ESP) 57 64 63
(4) Marco Trungelliti (ARG) b. (6) Stefano Napolitano (ITA) 67(4) 62 63
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Thu, 18 Jul 2019 06:36:58 UTC
<![CDATA[ DI GIUSEPPE A CACCIA DEI QUARTI - Bucarest: sfida Kudermetova. Live alle 18 ]]>
La campionessa in carica è la lettone Anastasija Sevastova: la 29enne di Liepaja, numero 11 del ranking mondiale, guida il seeding davanti alla slovacca Viktoria Kuzmova, numero 54 Wta (già approdata ai quarti), ed alla russa Veronika Kudermetova, numero 56 Wta.

Supertennis, la TV della FIT, trasmetterà in diretta e in esclusiva il torneo WTA International di Bucarest. Questa la programmazione:
giovedì 18 luglio – LIVE
alle ore 18.00
DI GIUSEPPE (ITA) c. Kudermetova (RUS)

venerdì 19 luglio - differita dalle ore 01.45
sabato 20 luglio - differita dalle ore 01.45 ed alle ore 03.30 (quarti); LIVE alle ore 16.00 (semifinale1)
domenica 21 luglio - differita dalle ore 02.30 (semifinale2); LIVE alle ore 16.00 (finale)

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RISULTATI
"BRD Bucharest Open"
WTA International
Bucarest, Romania
15 - 21 luglio, 2019
$250.000 - terra battuta

SINGOLARE
Primo turno
(q) Martina Di Giuseppe (ITA) b. Varvara Lepchenko (USA) 36 61 76(3)

Secondo turno
(q) Martina Di Giuseppe (ITA) c. (3) Veronika Kudermetova (RUS)

DOPPIO
Primo turno
(1) Irina-Camelia Begu/Raluca Olaru (ROU) b. Giorgia Marchetti/Laura Pigossi (ITA/BRA) 64 62
(4) ViKtoria Kuzmova/Kristyna Pliskova (SVK/CZE) b. Anastasia Grymalska/Naiktha Pains (ITA/GBR) 46 63 10-7

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Sara Errani (ITA) b. (1) Tereza Martincova (CZE) 16 76(5) 3-3 rit.
Isabella Shinikova (BUL) b. Anastasia Grymalska (ITA) 64 62
(7) Martina Di Giuseppe (ITA) b. Francesca Jones (GBR) 63 64

Secondo turno
Isabella Shinikova (BUL) b. Sara Errani (ITA) 63 67(4) 63
(7) Martina Di Giuseppe (ITA) b. Daniela Seguel (CHI) 60 63

Turno di qualificazione
(7) Martina Di Giuseppe (ITA) b. (3) Anna Bondar (HUN) 63 64
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Thu, 18 Jul 2019 05:59:55 UTC
<![CDATA[ SAN BENEDETTO AZZURRA - Pure Gaio, Arnaboldi, Marcora e Giannessi al 3°T ]]>
Semaforo rosso, invece, per Giulio Zeppieri e Gianluigi Quinzi: il 17enne romano (n.390 Atp), entrato in tabellone come “alternate”, ha ceduto per 76(5) 62 al francese Alexandre Muller (n.288 Atp), 16esima testa di serie, mentre il 23enne di Porto San Giorgio (n.286 Atp), in gara con una wild card e 13esima testa di serie, si è ritirato sul punteggio di 63 1-0 in favore del suo avversario, l'argentino Renzo Olivo (n.332 Atp): sarà quindi il sudamericano l'avversario negli ottavi di Francesco Forti (n.410 Atp), anche lui in gara con una wild card.

Già al terzo turno (ottavi) da mercoledì anche Andrea Vavassori: il 24enne di Torino (n.334 Atp) dovrà vedersela giovedì con lo spagnolo Oriol Roca Batalla (n.328 Atp).

ORDINE DI GIOCO

SINGOLARE

DOPPIO

QUALIFICAZIONI ]]>
Wed, 17 Jul 2019 21:03:32 UTC
<![CDATA[ E' MORTO BEPPE MERLO - L'inventore del rovescio bimane ]]> Il “gracile dongiovanni della racchetta”, in questa veste spesso protagonista delle vignette di Slawitz sul Guerin Sportivo, figlio del custode del tennis Merano, ispirava tenerezza con quel fisico leggero, con quel tennis di anticipo e tocco esaltato dalle corde poco tese. Ma con quel rovescio arrivò due volte in semifinale al Roland Garros. Impugnava la Maxima Torneo, scriveva Roberto Lombardi nel suo libro "100 anni di tennis in Italia", "con la destra in alto, così da essere costretto poi a giocare il dritto a mezzo manico; e ugualmente traendo dal rovescio bimane, frustato senza swing, e dal dritto corto, diretto e accelerato come un punteruolo, colpi accelerati ai limiti della fisica".

A metà del manico - Giocava con racchette pesanti, lasciate per mesi a inumidirsi nell'armadio. Valorizzava un'impugnatura che aveva sviluppato da campione regionale di ping pong a Merano. Da questo al mettere la mano sinistra sotto la destra, su quella parte libera del grip, per eseguire il rovescio il passo è breve. Nel 1948 è prima categoria, l'anno dopo già batte un futuro campione di Wimbledon, il numero 1al mondo Jaroslav Drobny. Con Gardini, nel 1951 la Fit lo spedisce in California. Aldo Tolusso, presidente in carica solo da un paio d’anni, investe tre milioni per far ripartire così il nostro tennis dopo la guerra.
In quelle due settimane di lezioni americane, a posteriori fondamentali per quella generazione, Merlo gioca contro i più grandi dell'epoca: Don Budge, Frank Sedgman, Pancho Gonzales, Pancho Segura. Due giorni prima di lasciare la California, li accompa gnano nella villa di Charlie Chaplin a Beverly Hills. “Charlot” non c’è, ma Merlo può comunque giocare, e lasciare pochi game in un set di allenamento, al vecchio formidabile Big Bill Tilden, il fuoriclasse da 10 Slam che aveva cambiato per sempre il servizio. La Usta ha spedito per osservarli Eleanor Tennent, l’allenatrice di Maureen Connolly, che è allora l'unica che abbia realizzato il Grande Slam. Nel vedere i colpi un po’ sbilenchi di Gardini e il rovescio bimane di Merlo, Tennent si mette le mani nei capelli. Ma col passare dei minuti, si accorge di un dettaglio nient'affatto secondario: gli italiani non sbagliano praticamente mai, e ordina a tutti gli altri coach di non cambiare niente della loro tecnica.

In finale a Roma - Quella stessa tecnica che nel 1955, dopo la finale della zona europea di Davis vinta 4-1 sulla Svezia di Davidson e Bergelin, futuro coach, e molto di più, di Borg, campeggia in prima pagina sull’Equipe. “Il a pas de coup droit, rien de service, mais il gagne avec sa retour”, è la didascalia che accompagna la fotosequenza del rovescio, “Non ha il dritto né il servizio, ma s’ impone con la risposta”. È l'anno della finale a Roma con Gardini che infuoca lo stadio delle statue al Foro Italico. Merlo è avanti 6-1 1-6 6-3, nel quarto si lotta. Beppe inizia ad accusare i crampi, manca tre match point point, sul 6-6 crolla mentre Gardini gli salta intorno e grida “Si deve ritirare”. E si prende il titolo mentre il nostro non riesce ad alzarsi da terra. Passano poche settimane e a Parigi Merlo batte Vic Seixas, l’americano allora numero 2 del mondo, sempre più nervoso per quell'avversario italiano che difende così bene su ogni sua discesa a rete. Il pubblico lo porta in trionfo, ma tutto quello scalpore, quell'entusiasmo lo deconcentrano. Non è abituato, e in semifinale finisce per perdere dallo svedese Davidson che aveva battuto a Roma.

Quel 15 restituito… - L'anno dopo, nei quarti, regala al pubblico del Roland Garros una maratona con Paul Remy. Sul 7-7 al quinto, l'arbitro gli assegna un punto su una palla del francese apparentemente uscita di pochissimo. Merlo, però, ricordava Lea Pericoli sul Giornale, “corresse il giudice di sedia e regalò il ‘quindici’ che mandò il francese a servire per il match. Fino a quel momento aveva avuto tutto il pubblico contro. Quando Beppe vinse, venne giù lo stadio”. Non era certo nelle migliori condizioni, però, per sfidare in semifinale Lew Hoad, l'avversario più forte che abbia mai incontrato in carriera.
Viaggia e incontra il mondo, Merlo, che gioca 38 incontri di Davis in singolare e per tre volte vince una finale della zona europea. Quattro volte campione tricolore, due volte numero 1 d'Italia, conquista tornei in Germania, a Bombay, Ankara, Cairo (in doppio con Pietrangeli, invitati anche nella villa del principe Farouk), a Oslo (in doppio con Facchini), Valencia e Barcellona, Vince in Italia, a Napoli, Palermo, Messina, Bologna. Nella sua geografia aggiunge Baden Baden, Bournemouth, Alessandria d’ Egitto, Bastad e St Moritz, Beaulieu e Tokyo. Ha raccontato di un successo qui nel 1973, fra costosissime cene al Latin Quarter e massaggi a un dollaro che devono avergli fatto bene se supera in finale Watanabe 9-7 a quinto, a 40 anni. Ha già un impiego in banca, a Milano, ma dall'anno dopo entra in un circuito professionistico in Usa e finisce per palleggiare al Caesar's Palace di Las Vegas con Borg. La rivoluzione bimane al potere.
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Wed, 17 Jul 2019 08:28:22 UTC
<![CDATA[ IL RICORDO DI PIETRANGELI - "Una persona buona: è una grande perdita" ]]> "Un gran giocatore, buono come il pane. Siamo stati nella stessa squadra, abbiamo bivaccato e gioito insieme per tanti anni. Era un po' chiuso, molto fortunato a poker, aveva un gran successo con le donne. In tanti hanno pianto dopo averci giocato contro". Nel ricordo di Nicola Pietrangeli c'è il ritratto di un campione dal carattere un po' solitario.

"Non faceva molto gruppo" - aggiunge - "ma non lo faceva per darsi delle arie. Era molto attento a cosa mangiava, a quanto dormiva. Se noi volevamo riposarci, lui voleva allenarsi e viceversa. Non era un gran giocherellone, però era davvero una persona buona".

"Merlo - ha raccontato Pietrangeli a Lea Pericoli per il libro "C'era una volta il tennis" - "non rubò mai un punto su un campo da tennis. Andava addirittura contro il giudizio degli arbitri. Giocando con Remy, campione di Francia, sul Centrale di Roland Garros, al quinto set corresse il giudice di sedia e regalò il quindici che mandò il francese a servire per il match. Fino a quel momento aveva avuto tutto il pubblico contro. Quando Beppe vinse venne giù lo stadio".

Ha vinto 25 incontri su 35 in Coppa Davis e ventidue tornei di singolare. Fino a un paio di anni fa, racconta ancora Pietrangeli, ha giocato anche a golf. "L'ho chiamato sempre per il suo compleanno" - dice -. "Lui viveva a Milano e io a Roma, per cui ci siamo incontrati poco. Non lo vedevo da almeno cinque anni, poi lui ormai non viaggiava più. E' davvero una gran perdita".
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Wed, 17 Jul 2019 10:38:50 UTC