<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Wed, 26 Apr 2017 15:34:33 UTC <![CDATA[ C'E' NADAL LIVE SU SUPERTENNIS - Barcellona: Murray è già agli ottavi ]]> (seguito in diretta su SuperTennis).
Lo scozzese, numero 1 della classifica mondiale e del tabellone, che ha ottenuto una wild card, esentato dal primo turno come tutti i primi 16 giocatori del seeding, ha avuto via libera per il forfait dell l'australiano Bernard Tomic, numero 41 Atp.
Ora, dunque, l'attesa si sposta sull'esordio di Rafa Nadal: il mancino spagnolo, numero 5 Atp e terza testa di serie, reduce dal decimo trionfo a Monte-Carlo e vincitore già nove volte a Barcellona, nello stadio che porta il suo nome comincia il cammino contro il brasiliano Rogerio Dutra Silva, numero 69 Atp: Rafa ha vinto l'unico testa a testa, disputato agli Us Open 2013.

Ha annunciato il proprio forfait a tabellone già compilato (per un infortunio al polso destro) il giapponese Kei Nishikori, secondo favorito del seeding, il cui posto nel draw è stato preso dal francese Benoit Paire, numero 49 Atp, come testa di serie numero 17, approdato agli ottavi con il successo martedì sullo spagnolo Granollers.

RISULTATI MERCOLEDI' - Secondo turno: (1) Murray (GBR) b. Tomic (AUS) rit, (16) F. Lopez (ESP) b. (wc) Montanes (ESP) 62 62.

”SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo ATP 500 di Barcellona. Questa la programmazione:
mercoledì 26 aprile - LIVE
alle ore 11.00,
F. Lopez (ESP) b. Montanes (ESP) 62 62
a seguire
Dutra Silva (BRA) c. Nadal (ESP)

giovedì 27 aprile - LIVE alle ore 11.00, alle ore 12.30, alle ore 14.30 ed alle ore 16.30
venerdì 28 aprile - LIVE alle ore 12.30, alle ore 14.30 ed alle ore 16.30 (quarti); differita alle ore 22.30
sabato 29 aprile - LIVE alle ore 13.30 ed alle ore 16.00 (semifinali)
domenica 30 aprile - LIVE alle ore 16.00 (finale)


TABELLONE SINGOLARE ]]>
Wed, 26 Apr 2017 15:05:15 UTC
<![CDATA[ VINCI-SHARAPOVA LIVE ALLE 18.30 - Su SuperTennis anche Halep e Muguruza ]]>
La prima favorita del seeding è la tedesca Angelique Kerber che è anche la campionessa in carica, la seconda è la ceca Karolina Pliskova: sono rispettivamente la numero 2 e la numero 3 del ranking mondiale.

RISULTATI MERCOLEDI' - Primo turno: (wc,6) Konta (GBR) b. Osaka (JPN) 76(5) 36 61, Suarez Navarro (ESP) b. Korpatsch (GER) 62 64, Vesnina (RUS) b. Kasatkina (RUS) 76(2) 62, Mladenovic (FRA) b. Lucic-Baroni (CRO) 64 62.

”SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo Wta Premier di Stoccarda. Questa la programmazione:
mercoledì 26 aprile - LIVE alle ore 18.30
Sharapova (RUS) c. VINCI
a seguire
Muguruza (ESP) c. Kontaveit (EST;
differita alle ore 22.30

giovedì 27 aprile - LIVE alle ore 18.30 ed alle ore 20.30; differita alle ore 22.30
venerdì 28 aprile - LIVE alle ore 18.30 ed alle ore 20.30 (quarti)
sabato 29 aprile - LIVE alle ore 18.30 (semifinale 2) e differita alle ore 20.30 (semifinale1)
domenica 30 aprile - LIVE alle ore 15.00 (finale)

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RISULTATI
"Porsche Tennis Grand Prix"
Wta Premier
Stoccarda, Germania
24 - 30 aprile, 2017
$776.000 - terra rossa indoor

SINGOLARE
Primo turno
Roberta Vinci (ITA) c. (wc) Maria Sharapova (RUS)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Dinah Pfizenmaier (GER) b. Camila Giorgi (ITA) 36 63 63

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Wed, 26 Apr 2017 05:48:29 UTC
<![CDATA[ IL FENOMENO SHARAPOVA - Icona dello star system e regina glamour ]]>
TUTTO IN UNA NOTTE - Tutto comincia la notte che papà Yuri e la piccola Masha, che ha appena 9 anni, arrivano all’Accademia di Nick Bollettieri, in Florida. Nessuno li sta aspettando, sono partiti dalla Russia con appena 700 dollari in tasca e non parlano una parola d’inglese. Tra tante incognite, una certezza: quella bambina alta e bionda può diventare la star del tennis mondiale. E così è stato: Maria è diventata una delle atlete più famose e pagate nella storia dello sport. A 17 anni ha vinto Wimbledon battendo Serena Williams (una delle sole due volte in cui le sia mai riuscito) e a 18 è diventata per la prima volta numero uno del mondo (era il 22 agosto del 2005). In carriera ha vinto 35 tornei tra cui 5 Slam - Australian Open 2008; Roland Garros 2012 e 2014; Wimbledon 2004 ed Us Open 2006 - ed ha giocato altre 23 finali.
“Ho voluto scrivere questo libro, che mi ha tenuto impegnata nell’ultimo anno, un po’ per raccontare la mia storia e per far si che venga capita” - ha sottolineato la bella siberiana - ”ma soprattutto perché la mia infanzia è un mistero anche per me. Mi pongo sempre le stesse domande: come ho fatto ad arrivare fin qui? Cosa è andato per il verso giusto? Cosa ho sbagliato?”. E da accorta donna d’affari qual è - del resto la scorsa estate ha partecipato ad uno stage NBA alla Harvard Business School - ha pensato bene di presentare la sua autobiografia a pochi giorni dal rientro nel circuito mondiale …



SEMPLICEMENTE MARIA - “Maria!, I've just met a girl named Maria, And suddenly that name
Will never be the same …” (“Maria, ho appena incontrato una ragazza che si chiama Maria, ed improvvisamente quel nome non sarà mai più lo stesso”). Così canta il protagonista del musical “West Side Story”. Piaccia o no, la Sharapova ha cambiato le regole: una sportiva brava e famosa, oltretutto innegabilmente bella, può diventare una donna d’affari di successo. Per l’autorevole rivista “Forbes”, è lei l’atleta donna più pagata al mondo, e lo stop per la squalifica per doping non ha nemmeno inciso sul conto in banca della russa. Anche perché gli sponsor che in un primo momento avevano “congelato” i ricchi contratti, dopo la riduzione della squalifica e le motivazioni della sentenza (che ha riconosciuto la buona fede della russa: va ricordato che fino al 1° gennaio del 2016 la sostanza non era inclusa nell’elenco di quelle proibite) sono immediatamente tornati al fianco della russa. La cosa curiosa è che Masha guadagna molto più fuori del campo da tennis che dentro. Oltre alle collezioni di abbigliamento per la casa che la sponsorizza da sempre (della quale è stilista) a quelle di accessori di tutti i tipi, ai servizi fotografici di ogni tipo sulle riviste patinate, nel 2013 Maria ha lanciato anche una linea di caramelle giganti, decisamente ipercaloriche, “Sugarpova”, alla quale di recente ha affiancato anche una linea di cioccolatini. “Se spari alla luna anche se la manchi comunque arrivi alle stelle: è importante fare sogni e farli grandi. Altrimenti è difficile alzarsi la mattina”, è il mantra della russa che lo scorso 19 aprile ha festeggiato trent’anni.

UNA POPLARITA’ ENORME - Anche il versante “rosa” della Sharapova ha sempre fatto notizia. Dalle accuse di essere un po’”fredda” rivoltelle dal leader dei Maroon 5 Adam Levine (un vero gentleman non c’è che dire …) al fidanzamento - con tanto di mega brillante - con il cestista serbo Sasha Vujačić, alla “liason” con il bulgaro Grigor Dimitrov, di cinque anni più giovane, chiusa a luglio 2015. Sempre, costantemente, sotto i riflettori. E’ la conseguenza della sua enorme popolarità: 15 milioni e mezzo di fan su Facebook ai quali si vanno ad aggiungere gli oltre 5 milioni di follower su twitter. In questi mesi, seppure tenuti costantemente informati sui social dalla loro beniamina, gli appassionati di tennis hanno sentito davvero la sua mancanza: quando lo scorso dicembre ha disputato un’esibizione a Portorico contro la campionessa olimpica Monica Puig (perdendola) erano in 15mila ad applaudirla: “E' stato molto bello giocare di nuovo anche se in effetti non ho mai smesso di allenarmi. Non è stato facile restare lontana dal circuito perché è da quando ero bambina che gioco a tennis. Mi emoziona molto far parte di questo mondo anche se so che non sarà semplice tornare a competere”.

UN’ALTRA POSSIBILITA’ - “Metto sempre grande professionalità in tutto quello che faccio, giorno dopo giorno. Ho deluso i miei fan, ho deluso lo sport .... Non voglio chiudere così la mia carriera: spero che mi venga data un'ulteriore possibilità di giocare”, aveva detto durante la conferenza stampa del 7 marzo 2016 dopo l’annuncio della positività al Meldonium (che lei ha sempre detto di prendere come medicinale). A trent’anni Masha riparte dallo “0” che accompagna il suo nome nel ranking. Tante le incognite che circondano il rientro della "tigre siberiana": difficile prevedere quanto ci metterà a ritornare protagonista o se mai ci riuscirà. “Ho imparato molto presto che la vera forza è nella mente. Una partita può durare anche ore, ci sono tanti alti e bassi ed è impossibile mantenere il livello top a lungo. Perciò è fondamentale come reagisci ai momenti negativi e quanto riesci a restare concentrata”: beh quella che sta per affrontare Maria è sicuramente la sfida più difficile della sua carriera. Non resta che augurarle buona fortuna.

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Mon, 24 Apr 2017 09:02:26 UTC
<![CDATA[ MASHA, IL RIENTRO SU SUPERTENNIS - Con la Vinci a Stoccarda: in diretta alle 18.30 ]]> Una sfida che SuperTennis alle ore 18.30 proporrà in diretta esclusiva per tutti gli appassionati.

SHARAPOVA IN CAMPO A STOCCARDA, MADRID E ROMA - Scontata la squalifica comminatale per la positività al meldonium in seguito a un controllo antidoping effettuato agli Australian Open 2016 (Sharapova ha sempre sostenuto di aver assunto il farmaco prima che venisse vietato, e il Tas di Losanna ha creduto alla sua buona fede riducendo l'iniziale sanzione di 2 anni) la 30enne siberiana è dunque pronta a calcare di nuovo i court – lo stop scade alla mezzanotte del 25 aprile - da dove manca dal match di quarti di finale di Melbourne dello scorso anno perso contro Serena Williams. Non avendo classifica in conseguenza del lungo stop (da regolamento servono almeno tre tornei disputati in un anno per figurare nel ranking), gli organizzatori tedeschi hanno concesso una wild card per il tabellone principale della 40esima edizione del torneo alla ex numero uno del mondo, che a Stoccarda ha vinto per tre anni consecutivi, dal 2012 al 2014. "Non potrei essere più felice di giocare il primo match per il mio ritorno in uno dei tornei che preferisco. Non vedo l’ora di rivedere tutti i miei tifosi e di tornare a fare quello che adoro", ha più volte ripetuto Masha. La quale nelle settimane seguenti giocherà altri importanti appuntamenti del calendario Wta come il torneo di Madrid e gli Internazionali d’Italia a Roma grazie a wild card – al momento l’unica possibilità per competere nel circuito professionistico -, mentre verrà presa il prossimo 15 maggio una decisione definitiva sulla presenza o meno di Sharapova al Roland Garros. Nel caso in cui la risposta dovesse essere negativa, la russa - ha vinto due volte a Parigi nel 2012 e 2014, mentre nel 2013 ha perso in finale da Serena Williams - potrebbe giocare le qualificazioni dello Slam francese ma solo se nel frattempo fosse riuscita a raggiungerà la finale di Stoccarda.

LE CRITICHE DI RADWANSKA E WOZNIACKI - Il ritorno della siberiana ha tenuto banco in questi mesi tra appassionati e addetti ai lavori e non sono mancate le critiche a questi inviti da parte delle altre protagoniste del circuito in rosa. "Può arrivare mercoledì e cominciare il suo torneo come se niente fosse, è quanto meno un po’ bizzarro per le altre giocatrici", il giudizio della tedesca Angelique Kerber, prima testa di serie del torneo. Se Sharapova supererà la Vinci, troverà al secondo turno la connazionale Ekaterina Makarova e non Agnieszka Radwanska, che ha avuto una delle opinioni più dure nei confronti del rientro della russa, ritenendo che lo status di icona del tennis femminile non dovrebbe garantirle un trattamento di favore. "Ora in Germania, poi in Spagna, ma finora non è stata invitata per giocare negli Slam a Parigi e Londra e secondo me così dovrebbe rimanere” - ha detto in un'intervista al giornale polacco Przeglad Sportowy la Radwanska, che su 13 confronti diretti ha battuto Sharapova appena due volte – “Dovrebbe guadagnarsi il suo posto coi risultati. Non nascondo la mia opinione. La penso esattamente come Andy Murray. Le wild card dovrebbero essere assegnate soltanto a chi è sceso in classifica per infortuni, malattie o altre cause incontrollabili. Non per chi è stato sospeso causa doping. Maria dovrebbe ricostruirsi la propria carriera in modo diverso ricominciando dai tornei minori. Se fossi io la direttrice del torneo non la inviterei". Concetti molto simili, peraltro, a quelli espressi da Caroline Wozniacki ad Indian Wells il mese scorso.

L’AGENTE RISPONDE, MASHA FA SPALLUCCE E SI ALLENA - Opinioni che hanno indotto a rompere il silenzio Max Eisenbud, l'agente di Sharapova, per difendere la sua ‘protetta’ con una replica dai toni duri: “Radwanska e Wozniacki, giocatrici che non hanno mai vinto uno Slam e si sono viste superate dalla nuova generazione, sono sufficientemente intelligenti da capire che è meglio che Maria non giochi il Roland Garros. Senza Maria, senza Vika, senza Petra… è la loro ultima occasione per vincere un Major. Ma non hanno mai letto la sentenza del CAS e i paragrafi 100 e 101. Quindi non hanno alcuna informazione”, le parole di Eisenbud.
Masha intanto fa spallucce (“quello che pensano le altre è l’ultima delle mie preoccupazioni”, ha ribadito solo qualche giorno fa alla rivista ‘Stern’) e si sta allenando da venerdì a Stoccarda,
nel piccolo complesso sportivo al coperto SV Sillenbuch (club con poche centinaia di membri, gli unici in questi giorni ad avere accesso alle strutture) lontano da occhi indiscreti. Rigorosamente in un impianto diverso da quello che ospita il torneo Wta, a cui potrà accedere appunto soltanto a partire da mercoledì, una volta terminata la squalifica. Piaccia o no, uno dei momenti clou dell’intera stagione (e forse non solo, questo lo si vedrà poi), che SuperTennis porterà nelle vostre case.




”SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo Wta Premier di Stoccarda. Questa la programmazione:
mercoledì 26 aprile - LIVE alle ore 18.30
Sharapova (RUS) c. VINCI
a seguire
Muguruza (ESP) c. Kontaveit (EST;
differita alle ore 22.30

giovedì 27 aprile - LIVE alle ore 18.30 ed alle ore 20.30; differita alle ore 22.30
venerdì 28 aprile - LIVE alle ore 18.30 ed alle ore 20.30 (quarti)
sabato 29 aprile - LIVE alle ore 18.30 (semifinale 2) e differita alle ore 20.30 (semifinale1)
domenica 30 aprile - LIVE alle ore 15.00 (finale)
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Mon, 24 Apr 2017 08:41:49 UTC
<![CDATA[ ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE - Il record di Rafa e la giovane Italia ]]> Rafa Nadal, al centro della terra


di Enzo Anderloni

La terra (battuta) gira intorno a Nadal, fermo al centro mentre mordicchia i suoi trofei. Questo sarebbe stato un bel titolo, rivoluzionario, per la tesi di quella studentessa dell’Università tunisina di Sfax che ha perso il suo tempo tentando di dimostrare che la terra è piatta e il sole le gira attorno. Se voleva dimostrare che le cose possono anche andare al contrario di quanto normalmente si pensa, quando ci si imbatte in fenomeni straordinari, ecco che il trentenne Rafael Nadal Parera le offriva un’occasione davvero più unica che rara.
Nella storia del tennis sono sempre stati i giocatori che hanno girato intorno al mondo per conquistare titoli sul “rosso”, da Marrakech a Buenos Aires, da Monte-Carlo a Barcellona, da Istanbul a Bastad, da Roma a Parigi. Da più di un decennio a questa parte (per la precisione dalla primavera del 2005), l’ordine delle forze si è invertito ed è la terra battuta che ruota tutta intorno a lui, una specie di Nettuno nel mare di mattone tritato con la racchetta al posto del tridente.
Quando si discute su chi sia stato il più forte giocatore di tutti i tempi, il GOAT come dicono gli anglofoni, la discussione si scatena tra chi dice Federer e i sostenitori di Laver o di Tilden, di Sampras o di Borg e McEnroe. La stessa domanda ristretta al campo “rosso” mette inevitabilmente tutti d’accordo, ancor più da domenica scorsa con l’ultimo grande record crollato. Quello dei 50 tornei vinti da Nadal (uno più di Guillermo Vilas), grazie al successo n.10 a Monte-Carlo. E potrebbero essere 10 anche i successi a Barcellona, se domenica solleverà il trofeo al Conte de Godo, dove gli hanno appena intitolato il campo centrale. Come potrebbero essere dieci al Roland Garros se facesse centro anche quest’anno.
In mezzo si passa da Roma, dagli Internazionali BNL d’Italia, dove si è già imposto sette volte e dove sicuramente proverà a infilare la sua “ottavina reale”, arrivandoci ancora da favorito.
È davvero incredibile come questo campionissimo sia riuscito a imporre il suo tennis dagli schemi chiari e semplici che però pochissimi sono in grado di contrastare. In questo decennio l’hanno battuto solo altri fenomeni assoluti: Djokovic, Federer (ma solo una volta sul rosso), Murray. E solo in periodi di grandissima condizione. Lui ripropone pervicacemente il suo servizio-dirittone anomalo carico di spin e via così aprendosi il campo finché l’altro sbaglia o gli dà una palla da chiudere. Nessuno riesce a imitarlo e, come si diceva, pochissimi gli resistono. Tutti gli altri affogano progressivamente. Perdono per asfissia fisica e mentale.
Emblematico l’episodio clou del match di semifinale a Monte-Carlo contro il talentoso belga Goffin, vittima di una clamorosa svista arbitrale che gli ha negato il punto del break, quello che lo avrebbe portato sul 4-2 nel primo set. Sacrosanto il suo sgomento. Però si era sul 3-3 della prima partita. Il fatto che da qual momento abbia sostanzialmente rinunciato a provarci la dice lunga sullo stress psico-fisico cui ti sottopone il confronto con Nadal. Hai la sensazione che fargli un singolo “quindici” sia ogni volta un’impresa e strappargli il servizio comporti uno sforzo titanico. Vederlo andare vano ti spinge alla resa. Eppure sei ancora solo 3-3 nel primo set.
Ma Rafa di là dalla rete ti pare immenso, un gigante d’argilla con i piedi però solidissimi e ben piantati per terra, pronto a scattare, a rimandarti di là sempre una palla di più rispetto a chiunque altro.
Non vediamo l’ora di ammirarlo un’altra volta da vicino, in partite e allenamenti al Foro Italico. Come si contempla un capolavoro, un monumento all’eroe che fa la storia, là dove la storia gli gira intorno.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 16 - 2017

RIVISTA SUPERTENNIS


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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.16 – 26 aprile 2017

In questo numero
Prima pagina –Al centro della terra Pag.3
Circuito mondiale: la Decima di Rafa Pag.4
Fed Cup – La giovane Italia si mette in marcia Pag.7
Focus Next Gen: Miomir Kecmanovic, il Djokovic di domani Pag.10
Terza pagina – Serena 11 anni dopo Pag.12
I numeri della settimana - 21: Black Jack Nadal Pag.14
Il tennis in tv – Le giornate della terra Pag.15
Pre-qualificazioni IBI17 – Da Milano a Pescara: Roma è dietro l’angolo Pag.16
Notizie dalle regioni – Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania Pag.19
Circuito Fit-Tpra – La forza del gruppo Pag.23
Personal coach – Impara da grande con il minitennis Pag.24
Racchette e dintorni – Ecco la nuova Head col magnesio nel cuore Pag.25
L’esperto risponde – Sulla terra battuta siamo obbligati a far vedere il segno? E se in doppio colpiamo il paletto Pag.28
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Wed, 26 Apr 2017 10:44:49 UTC