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Forti non basta, inizio in salita per Massa Lombarda

Nella prima giornata di serie A1 maschile la squadra romagnola, priva per problemi fisici di Zeppieri e Kavcic, cede 4-2 al Tc Crema. Il presidente Campomori: "Ho visto un buon atteggiamento nel gruppo, consapevole che tutti insieme si può arrivare alla salvezza"

di | 11 ottobre 2021

Squadra serie A1 Massa Lombarda

La squadra di serie A1 del Circolo Tennis Massa Lombarda (foto Cocchi)

Comincia con una sconfitta casalinga la sesta avventura consecutiva del Circolo Tennis Massa Lombarda in serie A1 maschile. Nella giornata di apertura del girone 1 del massimo campionato (tornato al format tradizionale dopo la versione ridotta e anticipata all’estate 2020 a causa dell’emergenza coronavirus), sui campi in sintetico dell’Oremplast Tennis Arena, il Tennis Club Crema si è imposto per 4-2 sulla squadra capitanata da Michele Montalbini, costretta a rinunciare per problemi fisici a Giulio Zeppieri e allo sloveno Blaz Kavcic, schierando dunque una formazione giovanissima.

Contro il team lombardo, che ha confermato in toto l’organico capace lo scorso anno di ritagliarsi un posto tra le migliori quattro d’Italia, non è bastata una grande prestazione di Francesco Forti per bagnare l’esordio con un risultato positivo: il 22enne di Cesenatico ha superato in tre set Paolo Lorenzi nel testa a testa fra i numeri uno delle due compagini, per poi ripetersi in doppio al fianco di Lorenzo Rottoli contro Lorenzi-Bresciani. 

Crema, già avversario di Massa Lombarda nel 2016 e due anni più tardi, ha chiuso i singolari in vantaggio per 3-1 grazie alle affermazioni di un giocatore di spessore come il “kazako d’Italia” Andrey Golubev, arrivato in finale all’ultimo Roland Garros in doppio, su Alessio De Bernardis, e di due elementi del vivaio di valore quali Samuel Vincent Ruggeri su Lorenzo Rottoli e Lorenzo Bresciani su Pietro Pampanin.
Proprio Ruggeri e Golubev hanno poi conquistato in doppio il punto del successo per i lombardi, in testa alla classifica dopo la prima giornata in virtù del pareggio fra il Park Tennis Club Genova campione d’Italia in carica e il Tennis Club Pistoia.

SERIE A1 MASCHILE: RISULTATI E CLASSIFICHE GIRONI

Lo scambio di omaggi iniziale fra Armando Zanotti, capitano del TC Crema, e Fulvio Campomori, presidente del Ct Massa Lombarda

Il campo ha confermato quelle che erano le aspettative della vigilia, ovvero la difficoltà di questo impegno – commenta il presidente Fulvio Campomoria maggior ragione tenendo conto del fatto che ci siamo trovati ad affrontarlo in formazione rimaneggiata, senza due pedine importanti nell’economia del nostro gruppo come Zeppieri e Kavcic.

Francesco Forti, come già in passato, ha ancora una volta disputato una bella partita imponendosi su un giocatore esperto come Paolo Lorenzi, per poi ripetersi in doppio al fianco di Lorenzo Rottoli.

Anche il risultato maturato in contemporanea a Genova dimostra come sia un girone di ferro e che per noi sarà durissimo raggiungere la salvezza, però ho visto un buon atteggiamento di tutta la squadra, con la consapevolezza che tutti assieme possiamo farcela a realizzare un’altra impresa, sperando ovviamente di poter recuperare qualche elemento per quelle che saranno le sfide decisive per assicurarci la permanenza nel massimo campionato nazionale”.

Domenica 17 ottobre per la seconda giornata della fase a gironi il calendario propone al team targato Oremplast - la famiglia Pagani è da tempo partner del club di via Fornace di Sopra in un progetto sportivo legato al territorio che ha pochi eguali nel panorama nazionale – la trasferta sui campi del Tennis Club Pistoia, capace al debutto di mettere paura alla squadra detentrice dello scudetto, che ha evitato il ko interno vincendo di misura i due doppi.

Il circolo toscano ha aggiunto due stranieri quali il ceco Lukas Rosol e il tedesco Maximilian Marterer alla rosa che nel 2020 ha conquistato la promozione: Matteo Viola, Andrea Vavassori, l’altro tedesco Mats Moraing, Matteo Trevisan, oltre ai ‘vivaio’ Lorenzo Vatteroni, Leonardo Rossi, Tommaso Brunetti e Jacopo Landini. 

Il romagnolo Francesco Forti (foto Cocchi)

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