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La prima svedese di Galan/Lebron: i 10 titoli stagionali sono a un passo

A sette giorni dalla vittoria a Cascais, i numeri uno del mondo conquistano anche l’Open di Stoccolma e si portano a nove titoli nel 2022. Nella finale contro Navarro/Di Nenno c’è storia solo per un set, poi i più forti scappano via. Nel femminile terzo successo di fila per Sanchez/Josemaria: a Master di Madrid tenteranno l’assalto al numero uno della Race

di | 18 settembre 2022

Juan Lebron ha chiesto, Ale Galn l’ha aiutato a eseguire. I due signori del padel mondiale non avevano mai vinto alcun titolo in Svezia, uno dei paesi dove la disciplina (e la popolarità delle sue star) sta crescendo sempre più rapidamente, così desideravano tanto colmare la lacuna. Ci sono riusciti alla prima delle due occasioni stagionali del World Padel Tour, conquistando l’appuntamento di categoria Open di Malmo e bissando la vittoria di sette giorni prima a Cascais.

Il messaggio che passa è chiarissimo: la breve pausa estiva non ha affatto cambiato le gerarchie e anzi, ha riproposto una versione ancora migliore dei più forti. Si sono riposati, si sono preparati fisicamente per la maratona che li attende da qui a dicembre e sono ripartiti in quinta, andando subito a prendersi ottavo e nono titolo stagionale (considerando anche i tre targati Premier Padel). Un record che non si vedeva dai tempi del dominio della coppa Belasteguin/Lima, che i due spagnoli si sono guadagnati vincendo con pieno merito la finale contro Paquito Navarro e Martin Di Nenno, coppia n.2 della classifica.

Lo spagnolo e l’argentino ci hanno provato, ma sono riusciti a tenere il ritmo forsennato di Galan/Lebron solamente nel primo set. L’hanno giocato meglio, aggiudicandoselo al tie-break, ma già in avvio di secondo parziale la musica è cambiata. L’equilibrio è sparito, i più forti hanno fatto i più forti e non c’è più stata partita, fino al 6-7 6-2 6-1 che ha incoronato ancora una volta Ale y Juan, che già la prossima settimana nel Master di Madrid andranno a caccia della doppia cifra di vittorie stagionali. Con ancora oltre dieci tornei da giocare da qui al termine della stagione, e vista la media tenuta fino a qui, sarebbe una mezza sorpresa se non arrivassero intorno ai 15, rendendo sempre più salda una leadership nel ranking quest’anno mai in discussione.

Se la testa della classifica maschile, come detto, è sempre meno in discussione, lo è sempre di più quella femminile, perché per la terza volta consecutiva la vittoria finale è andata ad Ari Sanchez e Paula Josemaria, sempre più vicine alla leadership di Salazar/Triay. L’unico modo che le due più giovani hanno per rosicchiare punti alle rivali è batterle in finale, visto che spesso e volentieri a giocarsi il titolo arrivano proprio loro quattro, e a Stoccolma è arrivata la vittoria più schiacciante nello storico degli scontri diretti fra le due coppie, ben 9 solo nel 2022 e tutti – naturalmente – in finale.

Il bilancio (di 5-4) è sempre più vicino alla parità come Paula e Ari sono sempre più vicine al numero uno della Race, che proveranno ad agguantare la settimana prossima a Madrid. Gli basterà superare un turno in più delle rivali, o batterle di nuovo in finale, per mettersele alle spalle. Intanto, in Svezia hanno ribadito chiaramente le proprie intenzioni, con un doppio 6-1 in appena 75 minuti che lascia poco da raccontare. C’è stata battaglia, ma tutti i punti importanti sono finiti in una sola direzione e per le sconfitte c’è stato davvero poco da fare.

In tabellone in Svezia c’erano anche tre italiane, tutte sconfitte all’esordio. Carolina Orsi, insieme alla spagnola Xenia Clasca, ha ceduto in tre set al duo Nogueira/Martinez, mentre Giulia Sussarello ed Emily Stellato (bravissime a superare la Previa, battendo la coppia n.1 Navarro/Godallier) si sono arrese a una delle coppie rivelazione del 2022, Veronica Virseda e Barbara Las Heras. Fuori nella Previa sia Carlotta Casali sia Giorgia Marchetti; nella Pre Previa Ligotti, Vano, Tommasi, Pappacena e Petrelli.

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